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Reddito di cittadinanza stranieri: nuovi obblighi

4 Dicembre 2019 | Autore:
Reddito di cittadinanza stranieri: nuovi obblighi

L’Inps ha illustrato i nuovi adempimenti in capo ai cittadini degli Stati extraeuropei per ottenere reddito e pensione di cittadinanza.

Come stabilito dal decreto in materia di Reddito di cittadinanza e pensioni [1], i cittadini provenienti da Paesi al di fuori dell’Unione europea possono ottenere il reddito o la pensione di cittadinanza soltanto se presentano una certificazione comprovante i requisiti reddituali e patrimoniali necessari per il sussidio, nonché la composizione del nucleo familiare.

La certificazione deve essere redatta dall’autorità estera competente, tradotta in lingua italiana e legalizzata dall’autorità consolare italiana.

L’obbligo di produrre questa certificazione non riguarda, però, i rifugiati ed i cittadini di Stati al di fuori dell’Ue nei quali sia oggettivamente impossibile acquisire una certificazione con i requisiti richiesti. Inoltre, l’obbligo di presentare la certificazione non è previsto qualora convenzioni internazionali dispongano diversamente. Ma quali sono gli Stati extraeuropei nei quali è impossibile acquisire la certificazione richiesta dalla normativa sul reddito di cittadinanza?

Un decreto interministeriale [2] recentemente pubblicato individua, in un apposito allegato, gli Stati al di fuori dell’Ue i cui cittadini non sono esonerati dall’obbligo di certificazione.

L’Inps, sulla base del decreto interministeriale, ha successivamente chiarito [3], in merito al reddito di cittadinanza extracomunitari, nuovi obblighi: in particolare, ha illustrato gli adempimenti necessari per dar seguito alle domande di RdC/ PdC presentate dai cittadini extracomunitari, sia degli Stati o territori inclusi nell’allegato al decreto, che di quelli esclusi.

Gli adempimenti, per i cittadini extracomunitari, si differenziano inoltre in base alla data di presentazione della domanda, antecedente o meno alla data del 1° aprile 2019, data di entrata in vigore del decreto in materia di Reddito di cittadinanza e pensioni [1]. Ma procediamo con ordine.

Domande Rdc e Pdc presentate dal 1° aprile 2019

Per quanto riguarda le domande presentate, a partire dal 1° aprile 2019, dai cittadini extracomunitari degli Stati o territori non inclusi nell’allegato al decreto, quindi esclusi dall’obbligo di certificazione, se è già stata effettuata l’istruttoria per la verifica dei requisiti di accesso a RdC e PdC, l’Inps dispone:

  • il rilascio della carta Rdc;
  • il contemporaneo invio della prima ricarica a Poste Italiane S.p.A.

Previa verifica della permanenza dei requisiti, l’Inps provvede successivamente al pagamento dei mesi arretrati.

Le domande presentate dai cittadini extracomunitari degli Stati o territori inclusi nell’allegato al decreto devono invece essere integrate con la certificazione comprovante i requisiti reddituali e patrimoniali necessari per il sussidio, nonché la composizione del nucleo familiare, in quanto i richiedenti non sono esonerati dall’obbligo.

La certificazione, rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero, tradotta in lingua italiana e legalizzata dall‘autorità consolare italiana, deve allo stato attuale limitarsi ad attestare il valore del patrimonio immobiliare posseduto all’estero [3].

Domande Rdc e Pdc presentate nel mese di marzo 2019

Le domande di reddito o pensione di cittadinanza presentate nel mese di marzo 2019, attualmente sospese, devono essere integrate dalle dichiarazioni non rese all’atto della presentazione della richiesta. Pertanto, se inviate dai cittadini extracomunitari provenienti dagli Stati inclusi nell’allegato, devono essere integrate dalla già citata certificazione. In attesa dell’integrazione, l’istruttoria della domanda resta sospesa.

Se il richiedente, cittadino extracomunitario, non appartiene a uno Stato o a un territorio incluso nell’allegato al decreto interministeriale [2], è sufficiente, per ottenere il sussidio, il rilascio di una dichiarazione integrativa di responsabilità, conforme alle indicazioni dell’Inps [4].

I richiedenti extracomunitari obbligati ad integrare la documentazione riceveranno, in ogni caso, un sms o una mail con cui verranno invitati a produrre la certificazione integrativa, personalmente o via Pec, presso la sede Inps territorialmente competente.

note

[1] Art.2 Co.1-bis DL 4/2019.

[2] Decreto Interministeriale 21.10.2019.

[3] Messaggio Inps 4516/2019.

[4] Messaggio Inps 3568/2019.


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