Partite IVA inattive chiuse con sanzioni

4 Dicembre 2019
Partite IVA inattive chiuse con sanzioni

Provvedimento dell’Agenzia Entrate anticipa la chiusura d’ufficio delle partite Iva che non sono state utilizzate negli ultimi tre anni.

Dalle parole ai fatti. Nei prossimi giorni, l’Agenzia delle Entrate provvederà alla chiusura d’ufficio di tutte le Partite Iva inattive, quelle cioè che non sono state utilizzate negli scorsi anni dal relativo titolare. La chiusura interesserà anche i codici fiscali relativi a soggetti diversi dalle persone fisiche. All’estinzione della partita Iva si accompagneranno anche le sanzioni. Il tutto in conformità di una riforma introdotta nel 2016 e, ad oggi, non ancora attuata.

I soggetti interesati

Le partite Iva inattive interessate dalla chiusura saranno quelle relative a coloro che, negli scorsi tre anni, non hanno presentato: 

  • la dichiarazione annuale Iva;
  • oppure la dichiarazione dei redditi d’impresa;
  • oppure la dichiarazione di lavoro autonomo.

Basterà, quindi, che sussista alternativamente uno di questi tre presupposti per dar via alla procedura.

A comunicare l’avvio della chiusura delle partite Iva inattive è la stessa Agenzia delle Entrate con il provvedimento n. 1415522 pubblicato ieri, 3 dicembre 2019. 

La procedura

La norma che impone la chiusura d’ufficio delle partite Iva inattive, introdotta tre anni fa (art. 35, comma 15-quinquies del Dpr n. 633/1972), dispone che l’Agenzia delle Entrate, sulla base dei dati e degli elementi in possesso dell’anagrafe tributaria, individua i soggetti titolari di partita Iva che, pur obbligati, non abbiano presentato la dichiarazione di cessazione di attività. Pertanto, comunica al titolare che provvederà alla cessazione d’ufficio della partita Iva inattiva. 

Il contribuente che rilevi eventuali elementi non considerati o valutati erroneamente può chiedere i chiarimenti necessari all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni successivi al ricevimento della comunicazione. 

Sanzioni e cartelle esattoriali in arrivo

L’Agenzia delle Entrate, successivamente, applicherà le sanzioni per l’omessa presentazione della dichiarazione di cessazione di attività. La sanzione verrà iscritta direttamente nei ruoli a titolo definitivo: il che significa che il soggetto interessato riceverà anche la cartella esattoriale per il pagamento della multa.

L’iscrizione a ruolo non è eseguita se il contribuente provvede a pagare la somma dovuta entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione. In tal caso, l’ammontare della sanzione dovuta è ridotto ad un terzo del minimo.


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