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Professore nazista di Siena: piovono critiche all’università

4 Dicembre 2019
Professore nazista di Siena: piovono critiche all’università

Assemblee dei professori e del personale dopo il caso dei tweet su Hitler.

Emanuele Castrucci, professore ordinario di filosofia del diritto e filosofia politica dell’Università di Siena, è stato al centro di numerose polemiche sui social suscitate da un “cinguettio” pubblicato sul suo profilo Twitter, accompagnato da una foto di Adolf Hitler (ne abbiamo parlato nel nostro articolo Professore universitario elogia Hitler: è bufera).

In una nota che La Legge per Tutti ha appena ricevuto dall’agenzia di stampa Adnkronos, il Consiglio del Dipartimento di Scienze Politiche e Internazionali dell’Università di Siena, di cui fa parte lo stesso docente indagato dalla procura di Siena per i suoi tweet filonazisti, ha affermato che “Le recenti affermazioni attribuite al professore Emanuele Castrucci hanno suscitato immediatamente sconcerto, sdegno e meraviglia, nel corpo docente, del personale tecnico-amministrativo e studentesco del Dipartimento di Scienze Politiche e Internazionali dell’Università di Siena. Le affermazioni attribuite al docente sono, infatti, del tutto incompatibili con i principi della Carta Costituzionale della Repubblica Italiana ai quali tutti indistintamente dovremmo ispirarci per osservarne lo spirito e la sostanza”.

“È grazie alla nostra Carta, fondata sui valori di libertà, tolleranza, democrazia, che vengono garantite la libertà di espressione del pensiero e di insegnamento, che sono i cardini su cui si fonda il sistema universitario della Repubblica – sottolinea il comunicato – Una libertà che non può essere invocata allorquando si elogiano regimi che quelle stesse libertà – costate sangue e sacrifici ai nostri progenitori – le hanno violentemente negate, perpetrando orrendi crimini contro l’intero popolo ebraico e contro l’umanità”.

“Né può essere sottaciuto il fatto che un altro articolo della Carta impone a tutti i cittadini di essere fedeli alla Repubblica, di osservarne la Costituzione e le leggi, e che in particolare quei cittadini, cui sono affidate pubbliche funzioni, hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore. Le affermazioni attribuite al prof. Castrucci, a nostro parere, sono del tutto contrastanti con questi principi. Chiediamo pertanto al Magnifico Rettore e al Senato Accademico di adottare tutti i provvedimenti necessari previsti dalle vigenti disposizioni”.

“Affermiamo contestualmente che il nostro Dipartimento, cui ci onoriamo di appartenere come docenti e studenti, è quotidianamente impegnato nella sua missione di studio, ricerca e formazione, favorendo – come avviene da moltissimo tempo – la conoscenza delle culture e l’integrazione di studenti provenienti da Paesi fra loro diversissimi, nel rispetto assoluto di quei principi che sono garantiti dalla Carta Costituzionale e dalla Dichiarazione universale dei diritti umani. Per tutto ciò non possiamo e non dobbiamo tacere”, conclude la nota del Dipartimento di Scienze Politiche e Internazionali.

I dipartimenti dell’Area Medica dell’Università senese si sono riuniti ieri in assemblea per discutere del caso del professor Castrucci, che, all’unanimità, “hanno rigettato le affermazioni di chiara matrice filonazista pronunciate sui social media”. L’assemblea “ha affermato la supremazia dei principi democratici contenuti nella Carta Costituzionale che governano la nostra Repubblica, ribadendo la piena adesione alle azioni proposte dal rettore e sostenute dal Senato Accademico”.


3 Commenti

  1. Ma ci mancherebbe! E’ una vergogna per il personale docente e per la categoria di professionisti a cui appartiene questo professore. Io sono fortemente indignata e mi vergogno per le sue affermazioni. Un docente dovrebbe rappresentare un esempio per i suoi studenti, un punto di riferimento, dovrebbe trasmettere nozioni e non divulgare pensieri vergognosi come questo! Io direi che questo soggetto merita il licenziamento immediato e non gli consentirei di insegnare più.

    1. E meno male che qualcuno NON si nasconde dietro il solito dito e prende netta e inequivocabile posizione contro questo individuo. Grazie, Martina!

  2. Le manifestazioni di pensiero e dell’ideologia fascisti (al di là della loro condanna storica) non sono vietate se, attese la libertà di espressione e di libera manifestazione del pensiero costituzionalmente garantite, ma sono vietate solo se connotate da circostanze tali da renderle idonee a provocare adesioni e consensi ed a concorrere alla diffusione di concezioni favorevoli alla ricostruzione di organizzazioni fasciste, così da poter determinare il pericolo di ricostruzione di tali organizzazioni, in relazione al momento e all’ambiente in cui sono compiute, e da attentare in concreto alla tenuta dell’ordine democratico e dei valori allo stesso sottesi.

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