Manovra: aumenti in arrivo per tutti i servizi pubblici

4 Dicembre 2019
Manovra: aumenti in arrivo per tutti i servizi pubblici

Aumento dell’Ires del 2% a carico dei concessionari di servizi pubblici: Governo pronto ad inserirlo in manovra finanziaria. Così l’aliquota sale al 26%.

Aumenti in arrivo per i tutti servizi pubblici: autostrade, porti, aeroporti, telefoni, radio-tv ed energia elettrica. Saranno realizzati inserendo nella manovra finanziaria attraverso un aumento dell’Ires, chiamato anche “Robin tax” da quando venne introdotto per la prima volta nel 2008 e poi dichiarato incostituzionale.

Secondo quanto rivela ora una nota stampa dell’agenzia Adnkronos, il Governo e la maggioranza stanno lavorando per inserire in manovra un aumento dell’Ires del 2% per i concessionari di servizi pubblici che gestiscono autostrade, porti, aeroporti e servizi di tlc ed energia elettrica.

L’aliquota, secondo notizie di stampa, aumenterebbe quindi dal 24% al 26%. La proposta andrebbe a sostituire la norma inizialmente  prevista in manovra sulle “modifiche all’ammortamento dei beni gratuitamente devolvibili per i concessionari autostradali” che prevede “per le imprese concessionarie di costruzione e gestione di autostrade e trafori la quota di ammortamento finanziario deducibile non può, in ogni caso, essere superiore all’1% del costo dei beni”.

Dunque, il prelievo viene esteso e non riguarderà più soltanto i concessionari di autostrade ma gli affidatari di tutti gli altri servizi erogati al pubblico. Il Governo attende da questo aumento un maggior gettito fiscale di 340 milioni di euro nel 2020 e di 170 nel 2021. È facile prevedere che i costi a carico dei concessionari con l’aumento dell’Ires saranno scaricati sui fruitori dei servizi con aumenti di prezzi e tariffe.

AGGIORNAMENTO

L’agenzia stampa Adnkronos comunica di aver appreso che le maggiori entrate derivanti dall’aumento del 2% dell’Ires, una sorta di Robin tax, che potrebbe essere applicata ai concessionari pubblici per i periodi d’imposta 2019, 2020, 2021, saranno “riassegnate, nel limite di 90 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022, allo stato di previsione del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e nel limite di euro 50 milioni per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022 per il finanziamento del Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione”.

E’ quanto prevede la bozza di un emendamento, allo studio del Governo, che dovrebbe essere presentato a breve in Senato nel pacchetto di modifiche alla plastic tax, auto aziendali, enti locali, misure per la PA. Le modifiche dovrebbero dunque essere finalizzate a realizzare interventi volti al miglioramento della rete infrastrutturale e dei trasporti e per il Fondo affitti.


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