Sclerosi multipla: ora due app aiutano i malati

4 Dicembre 2019
Sclerosi multipla: ora due app aiutano i malati

Applicazioni su smartphone e tablet per monitorare i parametri dei pazienti e migliorare le condizioni; testate e premiate dalla Sin le migliori.

La tecnologia informatica viene in soccorso delle persone affette da sclerosi multipla (Sm), con due app per migliorare il loro benessere psicofisico e la loro qualità di vita. L’agenzia stampa Adnkronos informa che oggi ai loro creatori sono andati i riconoscimenti della IV edizione del Premio Merck in Neurologia, patrocinato dalla Società italiana di neurologia (Sin) e assegnato oggi a Milano.

Il primo dei due premi, di 40mila euro ciascuno, va al progetto MS+U (Riduzione dei sintomi caldo-correlati e miglioramento della salute psicofisica nelle persone con Sm utilizzando la tecnologia digitale), ideato da Paolo Manganotti e Alex Buoite Stella, del Dipartimento di Scienze mediche, Chirurgiche e della Salute dell’Università degli Studi di Trieste, e che mira a contrastare l’aumento della temperatura corporea nelle persone con Sm, condizione che può provocare un peggioramento dei sintomi della malattia.

Si tratta di un’applicazione per smartphone e tablet in grado di stimare, sulla base di alcuni parametri inseriti dal paziente (tra cui il tipo di abbigliamento, le condizioni ambientali e il tipo di attività intrapresa), l’aumento di temperatura corporea nei 30 minuti successivi. In base ai dati raccolti, il sistema MS+U suggerisce una serie di buone pratiche per riconquistare il diritto all’attività fisica e ad una piena autonomia in tutte le condizioni ambientali.

Il secondo premio è andato a Fioravante Capone del Policlinico universitario Campus Bio-Medico di Roma per il MIND4MS (Mindfulness Innovative Device-assisted For Multiple Sclerosis patients), dispositivo che per migliorare lo stato di benessere psicofisico della persona con Sm utilizza la mindfulness, tecnica di psicoterapia cognitivo-comportamentale basata su una nuova attitudine meditativa, concentrata sul presente e sugli stimoli interni per aumentare il senso di controllo.

Il dispositivo, collegato al proprio smartphone, monitora i segnali corporei (come la contrazione dei muscoli masticatori e la frequenza cardiaca e respiratoria) e li trasforma in segnali acustici e visivi che variano per tipologia e intensità in base al livello di tensione/rilassamento della persona che lo utilizza. Quando si raggiungono livelli di attività mentale in linea con quelli meditativi, il paziente sarà stimolato a compiere esercizi di mindfulness, che avrà imparato dopo un breve training, e anche a visualizzare i propri progressi condividendo i risultati raggiunti, tramite una App, con gli specialisti di riferimento.


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Immagine: 123rf.com


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