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Vertice Nato: il documento finale

4 Dicembre 2019
Vertice Nato: il documento finale

Una dichiarazione congiunta dei leader dei Paesi membri dell’Alleanza atlantica rafforza l’impegno alla difesa reciproca in caso di attacco. 

Si è concluso il vertice Nato tenuto a Londra con una dichiarazione comune dei Paesi membri dell’Alleanza atlantica. Il contenuto del documento finale è comunicato dall’agenzia stampa Adnkronos.

I leader dei paesi membri della Nato hanno riaffermato l’impegno comune alla difesa reciproca in caso d’attacco. “Riconfermiamo il duraturo legame fra Europa e America del Nord e il nostro solenne impegno contenuto nell’articolo 5 del trattato di Washington che un attacco contro uno degli alleati debba essere considerato un attacco contro tutti noi”, si legge nella dichiarazione congiunta al termine del summit di Londra, in occasione dei 70 anni della Nato.

Il documento finale cita per la prima volta Pechino, parlando delle “opportunità e sfide” di fronte alla “crescente influenza e le politiche internazionali” della Cina.

I leader hanno anche convenuto sulla necessità “di un processo di riflessione” per “rafforzare ulteriormente la dimensione politica della Nato” anche attraverso consultazioni. Una dicitura che sembra venire incontro alle critiche del presidente francese Emmanuel Macron sullo stato di “morte cerebrale” dell’Alleanza.

I leader della Nato hanno approvato il nuovo piano di difesa per la Polonia e i paesi Baltici, sul quale la Turchia aveva minacciato di porre il veto se le milizie curde dell’Ypg in Siria non fossero state designate come organizzazione terroristica. Lo ha annunciato il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg.

“Oggi abbiamo concordato il piano aggiornato per i paesi Baltici e la Polonia”, ha annunciato Stoltenberg, senza spiegare come gli alleati abbiano superato le obiezioni turche. “E’ ben noto che vi sono diverse opinioni fra gli alleati della Nato su come designare l’Ypg”, ha proseguito, riferendosi alla milizia curda in Siria nord orientale che combatte a fianco degli occidentali contro lo Stato islamico.

La questione è stata discussa fra gli alleati ma senza occuparsene “specificamente”, ha detto ancora Stoltenberg, sottolineando che tutti i paesi membri hanno convenuto sulla necessità di non mettere a repentaglio i successi ottenuti contro lo Stato Islamico.

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Immagine: 123rf.com


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