Scoperto un legame tra tinture capelli e cancro al seno

4 Dicembre 2019
Scoperto un legame tra tinture capelli e cancro al seno

Le sostanze chimiche contenute nelle tinture per capelli aumentano il rischio per le donne di contrarre un tumore al seno: uno studio lo dimostra. 

Le donne che usano tinture e prodotti chimici per la stiratura dei capelli hanno un rischio maggiore di sviluppare il cancro al seno, rispetto a quelle che non usano queste sostanze. Lo rivela uno studio americano pubblicato online sull’International Journal of Cancer e diffuso ora in Italia dall’agenzia Adnkronos Salute.

Utilizzando i dati di 46.709 donne incluse nel ‘Sisters Study’, i ricercatori del National Institute of Environmental Health Sciences (Niehs) Usa hanno scoperto che coloro che si erano tinte i capelli nell’anno prima dell’arruolamento nello studio avevano il 9% di probabilità in più di sviluppare cancro al seno.

“In passato il legame tra la tintura per capelli e il cancro è stato studiato a lungo, ma i risultati sono sempre stati incoerenti”, ha dichiarato l’autrice del nuovo lavoro, Alexandra White, capo del Niehs Environment and Cancer Epidemiology Group. “Nel nostro studio, abbiamo notato un rischio più elevato di cancro al seno associato all’uso della tintura per capelli, e l’effetto è più forte nelle donne afroamericane, in particolare quelle che ne fanno un uso frequente“.

In particolare, tra le donne afroamericane l’uso di tinte permanenti almeno ogni 5-8 settimane è risultato associato a un aumento del rischio del 60% di tumore mammario, rispetto a un aumento dell’8% per le donne bianche. Il team di ricerca ha riscontrato un aumento minimo o nullo del rischio di neoplasia per l’uso di coloranti semipermanenti o temporanei.

Altra scoperta interessante è quella relativa all’associazione tra l’uso di sostanze chimiche per ‘lisciare’ i capelli e il cancro al seno. White e colleghi hanno scoperto che le donne che le utilizzano almeno ogni 5-8 settimane hanno circa il 30% in più di probabilità di sviluppare il cancro al seno. Mentre l’associazione tra i trattamenti per la stiratura e il cancro al seno è apparso simile nelle donne afroamericane e bianche, l’uso di questi prodotti è molto più comune tra le prime, notano gli autori.

Nessun allarme però: il coautore Dale Sandler, capo del Niehs Epidemiology Branch, avverte che sebbene esistano prove preliminari a supporto di questa associazione, i risultati dovranno essere replicati in altri studi. Ma le donne, per precauzione, dovrebbero smettere di tingersi i capelli, o di lisciarli chimicamente? “Siamo esposti a molti prodotti che potrebbero potenzialmente contribuire al cancro al seno – evidenzia l’esperto – ed è improbabile che ogni singolo fattore spieghi l’intero profilo di rischio di una donna. E’ troppo presto per formulare una ferma raccomandazione, ma evitare queste sostanze chimiche potrebbe essere una scelta atta a ridurre il rischio di questa malattia”.

Sulla questione interviene anche una dermatologa, Bianca Maria Piraccini, specialista in Dermatologia e Venereologia e professore associato presso il dipartimento di Medicina specialistica, diagnostica e sperimentale dell’Università di Bologna, che commenta con Adnkronos Salute lo studio del National Institute of Environmental Health Sciences (Niehs) americano secondo cui tinture e prodotti chimici liscianti aumenterebbero, seppure di poco, il rischio di cancro del seno.

“E’ da anni che si parla di queste tinture, del fatto che provocherebbero un rischio potenziale di tumore, legato a un ingrediente in particolare, la sostanza che fissa il colore al capello, che si chiama parafenilendiammina e che è presente in tutte le tinture che scuriscono i capelli. Ma è molto difficile dimostrare questo pericolo, in quanto quasi tutte le donne dopo una certa età si tingono e quindi è difficile reperire un campione di controllo valido”.

“Si è visto – evidenzia l’esperta – che maggiore è il numero di tinture effettuate e maggiore è il pericolo, così come più scuro è il colore più alto è il rischio, perché c’è una maggiore permanenza della sostanza sul cuoio capelluto dopo il risciacquo. Per le schiariture dei capelli non vale lo stesso. In ogni caso i dubbi, anche dopo questo studio preliminare, rimangono, e posso dire che le tinture di marche ben conosciute, che contengono una quantità di parafenilendiammina fissata dalla legge, sono sicure. Detto questo, il consiglio è di cercare di diluire nel tempo le tinture e di evitare di farle in gravidanza”.

Discorso differente “per i liscianti chimici: sono nati in Brasile e in origine contenevano tutti formaldeide, una sostanza riconosciuta come cancerogena. Io credo che lo studio in questione si riferisca proprio ai prodotti che contengono formaldeide. Ora essa è stata bandita dal commercio per la sicurezza sia delle donne, che dei parrucchieri, che ne venivano esposti ancora di più delle loro clienti. Se ci si rivolge a saloni seri, che usano prodotti di qualità, non c’è pericolo”.


note

Immagine: 123rf.com


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