Vietato respingere migranti clandestini: Italia condannata al risarcimento

4 Dicembre 2019
Vietato respingere migranti clandestini: Italia condannata al risarcimento

Respingimento in Libia illegittimo: i migranti vanno risarciti e possono chiedere la protezione in Italia.

Arriva, come un fulmine a ciel sereno, la prima condanna dello Stato italiano al risarcimento nei confronti dei naufraghi clandestini che tentano di sbarcare sulle coste della penisola e, invece, vengono respinti dalle autorità. A mettere la firma sulla sentenza è il tribunale di Roma (sent. n. 22917/19 del 28 novembre scorso). 

La convenzione di Ginevra e la Cedu parlano chiaro: non si possono respingere i rifugiati che scappano da un Paese ove i diritti umani vengono violati. E ciò vale anche per i migranti più pericolosi. Anche questi hanno diritto a un «approdo sicuro» che non può essere certo il loro Paese di origine visto che, altrimenti, verrebbero arrestati.

Al centro della vicenda giudiziaria quattordici stranieri difesi da Asgi e Amnesty International che, intercettati dalla nostra Marina militare nel 2009 a largo di Lampedusa su un barcone in avaria, anziché essere accolti erano stati consegnati alle autorità libiche. L’Italia doveva invece riconoscere la tutela ai rifugiati. La Marina italiana avrebbe dovuto sapere che Tripoli non poteva rappresentare un «approdo sicuro». E l’accordo fra l’Italia e il Paese maghrebino non potrebbe comunque esonerare il Governo di Roma dal rispetto dei trattati internazionali. 

Ora la  presidenza del Consiglio dei ministri dovrà risarcire i naufraghi eritrei. È la stessa convenzione europea dei diritti umani a vietare i respingimenti (non refoulement) quando c’è il rischio che le persone coinvolte siano sottoposte a trattamenti crudeli e degradanti. 

Certo è che secondo il rapporto 2019 Human Rights Watch il Governo eritreo compie sistematiche violazioni dei diritti umani anche dopo l’accordo di pace raggiunto con l’Etiopia. Antigiuridica la condotta delle autorità italiane: salvati i naufraghi, avrebbero dovuto esaminare la situazione personale di ciascuno e non respingerli in Libia dove rischiavano – e in effetti hanno subito – violenze e torture. Sono in gioco diritti fondamentali come libertà personale e salute.



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7 Commenti

  1. Se il 6 Giugno 1944 gli alleati lo avessero saputo, avrebbero chiesto di entrare in Normandia da profughi.

  2. Noi non abbiamo le risorse per accogliere i profughi abbiamo un debito altissimo siamo quasi in fallimento ed alla fine il Tribunale di Roma deve emettere una sentenza e condannare le superpotenze USA e Russia che fanno le guerre e bombardano molti paesi senza pena nè colpa e così gli abitanti per fuggire alla morte sono costretti a migrare!!!
    Allora coraggio Magistrati condannate gli USA e la Russia e non il governo italiano che non può accogliere i migranti!!! Meno ipocrisia almeno una volta in Italia anche da parte della nostra Magistratura che si basa sul nostro grande antico diritto romano!!! Grazie e distinti saluti.

  3. Hanno fatto bene a sanzionarci per aver respinto i migranti clandestini, dovevamo fare come la Francia che li anno respinti con le fucilate, e non sono stati sanzionati

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