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Come fare per cambiare gestore telefonico

5 Dicembre 2019 | Autore:
Come fare per cambiare gestore telefonico

La procedura per passare da un operatore all’altro sia per il cellulare sia per il fisso. Quando sono previste le penali?

Hai visto un’offerta di un operatore telefonico diverso dal tuo e stai pensando come fare per cambiare gestore telefonico? Probabilmente temi che la procedura sia «volutamente» lunga e costosa, in modo da scoraggiarti a lasciare quello attuale per passare ad un altro. Invece non c’è (o, almeno, non ci deve essere) alcuna lungaggine. E nemmeno dei costi stratosferici. Cambiare gestore telefonico è un’operazione che deve avvenire in tempi rapidi ed in modo semplice ed economico.

Altro dubbio che puoi avere, se non hai mai dovuto espletare questa pratica, è quello del tuo attuale numero fisso o di cellulare: cambiare gestore telefonico significa dover modificare per forza il tuo recapito? Sarebbe un guaio non indifferente: immagina di dover comunicare a tutti i tuoi contatti che stai per avere (o che hai già avuto) un nuovo numero. Anzi, potresti perdere (o aver perso) qualche chiamata importante. Anche in questo caso non devi temere, perché puoi chiedere di mantenere il tuo numero anche dopo essere passato ad un’altra compagnia.

Ma vediamo come fare per cambiare gestore telefonico e che cosa comporta.

Cambiare gestore sul cellulare: come fare l’attivazione

Siamo ogni giorno bombardati di spot, di banner pubblicitari, addirittura di chiamate dai call center per farci conoscere la «strepitosa e imperdibile offerta del momento» sulla telefonia mobile. Tutto diventa illimitato e – si dice – ad un prezzo «incredibile»: giga, sms, chiamate verso qualsiasi cellulare.

Il primo passo che dovrai compiere per cambiare gestore telefonico, dunque, sarà quello di scegliere l’offerta che più ti interessa in base alle tue esigenze: se hai bisogno di navigare su Internet fuori di casa, se sei uno dei pochi ormai rimasti che utilizzano gli sms anziché i messaggi di WhatsApp, e devi telefonare spesso. Insomma, pondera bene la tua scelta e decidi se ti conviene restare con il tuo attuale operatore o se è meglio cambiare gestore telefonico.

In quest’ultimo caso, puoi andare in un punto vendita della compagnia che hai scelto, portare la tua sim, un documento di identità e il codice fiscale. Dovrai firmare il contratto e, quindi, attendere un massimo di cinque giorni per ricevere l’sms che ti confermerà l’avvenuto passaggio.

Ciò non significa che avrai cinque giorni di «buco»: potrai continuare ad utilizzare la sim col vecchio gestore finché la transizione da un operatore all’altro non sarà conclusa.

Cambiare gestore telefonico: la portabilità del numero

Se vuoi mantenere lo stesso numero nel momento in cui decidi di cambiare gestore telefonico, devi comunicarlo al nuovo operatore. Sarà quest’ultimo ad occuparsi della procedura di portabilità, cioè appunto del passaggio da un operatore all’altro senza modificare il numero telefonico.

La portabilità deve avvenire entro un massimo di due giorni. È importante, a questo proposito, segnalare quanto disposto dall’Agcom, l’Autorità Garante per le telecomunicazioni: se la pratica per ottenere la portabilità ha un ritardo superiore ai due giorni, avrai diritto ad un indennizzo da parte del tuo operatore.

Cambiare gestore telefonico: c’è la penale?

Nel momento in cui hai aderito in passato ad un piano telefonico, hai firmato un contratto con il tuo gestore. Se questo contratto ti vincola a restare con quell’operatore per un determinato periodo di tempo e decidi di cambiare gestore prima di tale scadenza, dovrai pagare una penale per il recesso anticipato.

Non è escluso (a dire il vero, quasi tutti i contratti lo prevedono) che tu debba anche riconoscere alla compagnia una somma a titolo di rimborso pari a tutte le offerte di cui hai usufruito dalla firma del contratto fino alla data di recesso.

Infine, se il piano a cui avevi aderito prevedeva nell’offerta l’acquisto dello smartphone, dovrai pagare al gestore l’importo rimanente fino a raggiungere il costo dell’apparecchio.

Cambiare gestore sul fisso: come fare

Se, invece, vuoi cambiare gestore telefonico per il numero fisso di casa, la procedura è leggermente diversa ma non per questo più complicata.

Dovrai sempre contattare il nuovo operatore e comunicare nel modo più preciso possibile l’offerta a cui intendi aderire. Inoltre – come si presume vorrai fare – sarà necessario far sapere che vuoi mantenere lo stesso numero di telefono.

Sarà il nuovo operatore a contattare quello attuale per comunicargli la tua decisione di cambiare gestore e per espletare la pratica. Per fare questo, però, avrà bisogno del cosiddetto codice di migrazione, cioè quella serie di 7-18 caratteri (a seconda della compagnia) che puoi trovare in qualsiasi bolletta e che identifica in modo univoco la tua linea telefonica.

Fatto questo, riceverai a casa dei moduli da compilare che dovranno essere da te firmati ed inviati per raccomandata o via fax (il nuovo gestore ti dirà cosa devi fare) insieme ad una fotocopia di un tuo documento d’identità. Dopodiché, il nuovo operatore completerà la procedura di trasferimento e subentrare entro e non oltre 10 giorni. Nel frattempo, potrai continuare ad usare la linea fissa. La legge vieta che ti venga staccata in questo periodo di transizione.

Il costo di disattivazione varia da compagnia a compagnia e può arrivare fino a 100 euro circa. Andranno restituiti tutti gli apparecchi avuti in comodato (il telefono, l’eventuale modem, ecc.), altrimenti sono previste delle penali piuttosto elevate.



1 Commento

  1. Un particolare – leggi: a livello di spreco di risorse riutilizzabili, per intenderci… – che ho notato molti molti anni fa (c’erano ancora i vecchi apparecchi telefonici con la cornetta): proprio a tempo perso avete mai pensato di “informarvi” sullo scempio – intendo dire SPRECO SCONSIDERATO – di materiale riutilizzabile che viene fatto degli apparecchi che devono essere – e vengono – restituiti a Telecom (copio e incollo la frase finale dell’articolo, il maiuscolo è mio, ndr): “Andranno restituiti tutti gli apparecchi avuti in comodato (il telefono, l’eventuale modem, ecc.)” , ALTRIMENTI SONO PREVISTE DELLE PENALI PIUTTOSTO ELEVATE”???… Questo almeno succedeva in passato a valle della farraginosità della procedura di restituzione richiesta da Telecom… Vedere e toccare con mano per credere…

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