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Quanto tempo per notificare un verbale?

20 Dicembre 2019 | Autore:
Quanto tempo per notificare un verbale?

Il verbale elevato per una violazione al Codice della strada va notificato entro un termine ben preciso, pena l’estinzione dell’obbligo di pagare la sanzione.

Capita, a volte, di guidare e di prestare poca attenzione alla segnaletica stradale, perché distratti e con la mente altrove, persi in mille pensieri. Ecco allora che può succedere di attraversare, in città, una zona a traffico limitato, ricordandosi con ritardo di non possedere l’apposito pass oppure di superare un limite di velocità, in autostrada, accorgendosi solo dopo della presenza dell’autovelox. Sicuri, quindi, di avere commesso un’infrazione al Codice della strada, è naturale domandarsi quanto tempo per notificare un verbale hanno a disposizione gli agenti accertatori dal momento in cui è avvenuto il rilevamento della violazione.

In parole più semplici, ci chiediamo entro quale limite deve essere recapitata a casa la raccomandata contenente la multa. Il nostro legislatore, infatti, ha previsto un termine massimo all’invio della mitica “busta verde” contenente il verbale, superato il quale la notifica della multa è da considerare nulla e, quindi, è possibile contestarla.

Come deve essere contestata un’infrazione al Codice della strada

Prima di entrare nel dettaglio dell’argomento, e cioè di esaminare i tempi entro i quali la multa deve essere notificata a chi ha commesso una violazione del Codice della strada, è opportuna una premessa per quanto riguarda la contestazione dell’infrazione.

La legge prevede che la violazione, ove possibile, deve essere contestata immediatamente al trasgressore [1], al quale gli agenti accertatori devono comunicare l’importo della sanzione da pagare.

Tale principio è espresso anche dal codice della strada [2] quando stabilisce che il verbale di contestazione deve riportare le dichiarazioni rese dall’interessato, la sommaria descrizione del fatto accertato, gli elementi essenziali per l’identificazione del trasgressore e la targa del veicolo con cui è stata commessa la violazione.

Se la contestazione immediata non è possibile, gli agenti accertatori devono esplicitarne le ragioni nel verbale [3] e devono provvedere alla sua notifica al trasgressore. Si ha, in tal caso, la cosiddetta contestazione differita.

Più precisamente, il Codice della strada prevede la notifica della multa per impossibilità di immediata contestazione, nei casi di:

  • impossibilità di raggiungere un veicolo lanciato ad eccessiva velocità;
  • attraversamento di un incrocio con semaforo rosso;
  • sorpasso vietato;
  • accertamento della violazione in assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo come nell’ipotesi in cui viene lasciata la multa per divieto di sosta sul parabrezza dell’auto;
  • accertamento della violazione per mezzo di appositi apparecchi di rilevamento gestiti dagli organi accertatori (es. autovelox) e nella loro disponibilità che consentono la determinazione dell’illecito in tempo successivo poiché il veicolo oggetto del rilievo è a distanza dal posto di accertamento o comunque nell’impossibilità di essere fermato in tempo utile o nei modi regolamentari;
  • accertamento effettuato con altri dispositivi o mezzi tecnici di controllo del traffico, finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni del codice della strada;
  • rilevazione degli accessi di veicoli non autorizzati ai centri storici, alle zone a traffico limitato, alle aree pedonali, o della circolazione sulle corsie e sulle strade riservate.

Qual è il termine per la notifica del verbale

Il termine entro il quale gli agenti accertatori devono provvedere alla notifica del verbale è di 90 giorni dall’accertamento dell’infrazione al Codice della strada. Tale termine si applica nei casi in cui non si sia potuto procedere alla contestazione immediata della violazione. Si pensi all’ipotesi in cui l’infrazione è stata rilevata tramite un autovelox posizionato all’interno di un box posto al limite della carreggiata o anche quando è stata accertata mediante una telecamera installata a sorveglianza di una strada solo pedonale. Oppure quando gli agenti accertatori, per non creare pericolo alla circolazione, non procedono al fermo di un automobilista che è passato con un semaforo rosso o che ha effettuato un sorpasso sebbene in presenza di una linea doppia continua.

In tutte queste ipotesi, quindi, non avendo gli agenti accertatori fermato e multato l’automobilista al momento della violazione, dovranno notificargli il verbale nel termine di 90 giorni dall’accertamento dell’infrazione. Lo stesso succede quando l’accertamento della violazione avviene in assenza del trasgressore come nel caso in cui viene lasciata la multa per divieto di sosta sul parabrezza dell’auto.

Gli agenti accertatori dovranno notificare il relativo verbale nei 90 giorni dall’accertamento dell’infrazione, trattandosi sempre di un’ipotesi di impossibilità di contestazione immediata.

Quali sono i soggetti a cui va fatta la notifica del verbale

La notifica del verbale va fatta all’effettivo trasgressore o quando questi non sia stato identificato e si tratta di una violazione commessa dal conducente di un veicolo a motore, munito di targa, ad uno dei soggetti obbligati in solido, quale risulta dai pubblici registri automobilistici alla data del rilevamento.

Va precisato che per soggetti obbligati in solido devono intendersi i proprietari del veicolo oppure gli utilizzatori del mezzo nel caso di leasing o di noleggio o anche l’imprenditore nell’ipotesi in cui l’infrazione sia stata commessa da un rappresentante o da un commesso, mentre si trovava alla guida di un’auto aziendale.

Nella categoria degli obbligati in solido rientrano anche i familiari. Si pensi all’ipotesi di un figlio che commette un’infrazione al Codice della strada mentre si trova alla guida dell’auto intestata al padre. Se il trasgressore (figlio) non viene identificato al momento della violazione, il verbale verrà notificato al proprietario del veicolo (padre), così come risulta dai pubblici registri automobilistici.

Pertanto, il padre sarà tenuto al pagamento della multa al pari del figlio in quanto obbligato in solido dalla legge. Infatti, nei casi in cui vi è un’obbligazione solidale tutti i debitori (nell’esempio padre e figlio) sono tenuti ad adempiere la prestazione per intero (il pagamento della multa) nei confronti del creditore (nell’esempio la Pubblica amministrazione che ha elevato la contravvenzione). Dal canto suo, il creditore ha diritto a recuperare la somma dovuta, chiedendola ad uno degli obbligati in solido (padre) o, in alternativa, all’altro (figlio).

Qualora l’effettivo trasgressore od altro dei soggetti obbligati sia identificato successivamente alla commissione della violazione, la notificazione può essere effettuata agli stessi entro 90 giorni dalla data in cui risultino dal Pubblico registro automobilistico (Pra) o nell’archivio nazionale dei veicoli l’intestazione del veicolo e le altre indicazioni identificative degli interessati o comunque dalla data in cui la Pubblica Amministrazione è posta in grado di provvedere alla loro identificazione.

Riassumendo: la notifica va fatta al trasgressore, cioè a colui che si trovava alla guida del mezzo al momento dell’infrazione, entro 90 giorni dall’accertamento. Tuttavia, se l’effettivo trasgressore non viene identificato, la notifica va fatta all’obbligato in solido che, di solito, è il proprietario del veicolo. In questo caso il termine previsto per la notifica del verbale sarà sempre di 90 giorni, ma inizia a decorrere dal giorno in cui la Pubblica amministrazione è riuscita ad identificarlo attraverso i dati riportati nei pubblici registri o nell’archivio nazionale dei veicoli.

Per quanto riguarda i residenti all’estero, invece, la notifica va effettuata entro 360 giorni dall’accertamento.

Quando inizia a decorrere il termine per la notifica del verbale

Il termine di 90 giorni dall’accertamento dell’infrazione previsto per la notifica del verbale incomincia a decorrere dal giorno successivo a quello della violazione. Nel calcolo, si tiene conto anche di eventuali giorni festivi compresi in questo periodo. Tuttavia, qualora il termine dovesse coincidere con un giorno festivo, questo slitta al primo giorno utile successivo.

E’ opportuno evidenziare che il termine per la notifica del verbale è rispettato quando l’organo accertatore affida il verbale di contestazione al servizio postale o ai messi notificatori entro i 90 giorni previsti e non quando la raccomandata con la multa viene materialmente recapitata al destinatario. In altre parole il termine di 90 giorni va rispettato per l’invio della raccomandata, non per la sua consegna.

Facciamo un esempio per capire meglio.

In data 1 marzo, Tizio viene multato per eccesso di velocità, accertato tramite autovelox. La multa gli viene recapitata in data 3 giugno, quindi, 94 giorni dopo il rilevamento dell’infrazione. Gli agenti accertatori, però, hanno consegnato il verbale al servizio postale per la notifica, 80 giorni dopo l’accertamento della violazione. Pertanto, il termine dei 90 giorni è stato rispettato e Tizio deve pagare la sanzione. Viceversa, se il verbale viene consegnato dopo i 90 giorni, allora Tizio può impugnare la multa.

Dove va fatta la notifica del verbale

Le notificazioni si intendono validamente eseguite quando sono fatte alla residenza, al domicilio o alla sede del trasgressore o dell’obbligato in solido, risultante dalla carta di circolazione, dall’archivio nazionale dei veicoli istituito presso il Dipartimento per i trasporti terrestri, dal Pra o dalla patente di guida del conducente.

Come avviene la notifica del verbale in caso di contestazione immediata

La situazione è differente da quella vista fino ad ora se la contestazione dell’infrazione è immediata ovvero se gli agenti accertatori fermano l’automobilista nel momento in cui commette l’infrazione e gli consegnano il verbale con tutti gli estremi della norma violata, le indicazioni per pagare la multa e per proporre l’eventuale ricorso.

La consegna del verbale al trasgressore non è comunque sufficiente poiché la legge prevede che il verbale venga notificato anche ad uno dei soggetti obbligati in solido, se non presente al momento dell’infrazione, nel termine di 100 giorni.

Caio, mentre si trova alla guida di un autoveicolo di proprietà di Sempronio, viene fermato dai vigili urbani e multato perché ha percorso una strada in controsenso. Della violazione deve essere informato anche l’intestatario del veicolo, il quale è obbligato al versamento della sanzione al pari del conducente.

In tal modo, la Pubblica Amministrazione può recuperare la somma dovuta, chiedendola al proprietario del veicolo o, in alternativa, al conducente, essendo entrambi tenuti al pagamento in egual misura. Anche in questo caso la notifica ai residenti all’estero va fatta nel termine di 360 giorni dall’accertamento.

Cosa succede se il verbale viene notificato in ritardo

Se la notifica del verbale avviene fuori termine, cioè non viene effettuata nel termine prescritto, l’obbligo di pagare la somma dovuta per la violazione si estingue. Pertanto, il pagamento non è più dovuto; tuttavia, è necessario proporre opposizione al prefetto o al giudice di pace per chiedere l’annullamento della multa per evitare che la stessa divenga definitiva.

Il ricorso dinanzi al prefetto può essere proposto entro 60 giorni dalla notifica del verbale.

In alternativa, si può proporre il ricorso dinanzi al giudice di pace nel termine di 30 giorni da quando la multa è stata notificata al trasgressore.

Quali sono i termini previsti per il pagamento della multa

Se la notifica, invece, è fatta nei termini prescritti, la multa va pagata. In tal caso, è opportuno ricordare che il termine previsto dal legislatore italiano per il versamento della sanzione è di 60 giorni dalla notifica del verbale o dalla contestazione immediata dell’infrazione.

Tuttavia, bisogna distinguere due ipotesi:

  • se il versamento della sanzione avviene nei 5 giorni successivi alla notifica/contestazione immediata del verbale, si paga la multa in misura scontata del 30%. In entrambi i casi, la dicitura circa la possibilità di usufruire del pagamento scontato è riportata nel verbale;
  • se la contravvenzione viene pagata dopo i 5 giorni e più precisamente nei successivi 55 giorni, cioè in tutto nei 60 giorni dalla notifica/contestazione immediata della multa, si paga una sanzione in misura ridotta. L’importo da versare è indicato nel verbale e pertanto, non ci si può sbagliare.

Dal 61° giorno in poi, bisogna, invece, pagare la multa in misura ordinaria. L’importo dovuto diventa quindi, pari alla metà del massimo della sanzione, che equivale al quadruplo della sanzione minima + la c.d maggiorazione semestrale degli interessi, cioè gli interessi di mora del 10% ogni sei mesi di ritardo.

Come si può pagare una multa

Esistono diverse possibilità per il pagamento di una multa che può avvenire:

  • presso le tabaccherie/ricevitorie del lotto o Sisal, che espongono l’apposito logo all’esterno;
  • presso gli uffici postali o in banca;
  • presso gli uffici del corpo di polizia municipale del Comune che ha elevato la contravvenzione;
  • tramite bonifico bancario online.

Nella maggior parte dei casi, è il verbale stesso che spiega al cittadino dove pagare la multa e pertanto, basta seguire le indicazioni ivi riportate. La multa, inoltre, può essere pagata in contanti, tramite bancomat o carta di credito oppure con bonifico bancario o postale.

note

[1] Art. 14 L. 689/1981.

[2] Art. 200 cod. strada.

[3] Art. 201 cod. strada.


2 Commenti

  1. In termini di accertamento, capisco che il temine per la notifica comincia a decorrere dalla data dell infrazione o dall’identificazione del (presunto) trasgressore. Orbene, in caso di incidente stradale con intervento delle autorità e contestuale identificazione degli attori, il termine comincia a decorrere dalla data del sinistro? Se si, ed in caso di opposizione presso il giudice di pace per ritardo della notifica quest’ultimo non ne tiene conto, come bisogna comportarsi?

    1. Buongiorno Davide,
      Il termine entro il quale va notificato il verbale è di 90 giorni dall’accertamento dell’infrazione. Pertanto, se la violazione viene accertata al momento del sinistro ma non viene contestata immediatamente, il termine per la notifica del verbale inizia a decorrere dal giorno dell’incidente (o meglio da quello successivo).
      Per quanto attiene al secondo quesito se il verbale viene impugnato perché notificato in ritardo ma il giudice di pace, erroneamente, rigetta l’impugnazione, bisogna appellare la sentenza dinanzi al Tribunale.

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