Moduli | Articoli

Fac simile ricorso giudice di pace multa telefonino

6 Dicembre 2019 | Autore:
Fac simile ricorso giudice di pace multa telefonino

Usare il telefonino mentre si guida è vietato dal codice della strada. Tuttavia, se la multa è illegittima, si può proporre ricorso dinanzi al giudice di pace.

Guidare e, al contempo, parlare al cellulare è diventata, ormai, una cosa molto comune. Dall’avvento dei telefoni mobili ad oggi, sarà capitato ad ognuno di noi di rispondere o di inviare una chiamata mentre si trovava alla guida del proprio veicolo. Il Codice della strada vieta tale comportamento, in quanto impone all’automobilista di mantenere sempre la concentrazione quando conduce un mezzo al fine di non creare pericolo per sé e per gli altri.

La violazione del divieto comporta l’applicazione di sanzioni amministrative assai pesanti per il trasgressore e nell’ipotesi di recidiva anche la sospensione della patente. Vi sono dei casi in cui è, però, possibile impugnare il verbale con il quale è stata elevata la contravvenzione per guida con cellulare.

Perciò, in quest’articolo si trova un fac simile ricorso giudice di pace multa telefonino, che si può utilizzare se sussistono delle valide motivazioni sulle quali fondare la richiesta di annullamento della multa.

Perché è vietata la guida con telefonino

Per potersi mettere alla guida di un veicolo, il conducente deve presentare determinati requisiti ossia deve essere in condizioni di completa lucidità e mobilità. Solo in questo caso, infatti, sarà in grado guidare in maniera corretta evitando di mettere a rischio la sua incolumità e quella degli altri utenti della strada sia automobilisti sia pedoni. Per tale motivo, il Codice della strada vieta comportamenti come quello di guidare con un tasso alcolemico superiore al consentito o dopo avere fatto uso di sostanze stupefacenti oppure di ascoltare musica con le cuffie e anche di telefonare o rispondere al cellulare, di inviare messaggi, fare fotografie, riprese o videochiamate.

Tuttavia, il Codice della strada consente di adoperare apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il guidatore abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie [1].

Le mani devono essere in ogni caso libere e il cellulare va posizionato sul cruscotto nell’apposito supporto. E’ possibile collegare lo smartphone con l’impianto stereo della auto via bluetooth in modo da poter rispondere e parlare in via voce, mentre si è alla guida oppure dotarsi di auricolare.

Quali sono le sanzioni previste per la guida con telefonino

La sanzione amministrativa prevista per la guida con cellulare è quella del pagamento di una somma di denaro, il cui importo è compreso tra 165 e 661 euro. Nel caso in cui il trasgressore commetta la stessa violazione nel corso di un biennio, viene applicata la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da 1 a 3 mesi [2].

Quali sono i motivi per impugnare una multa per guida con telefonino

Esistono dei motivi in presenza dei quali è possibile presentare ricorso dinanzi al giudice di pace, chiedendo l’annullamento della multa elevata per guida con telefonino. Vediamo quali sono.

Mancanza degli elementi essenziali del verbale

Il verbale per essere legittimo deve presentare determinati elementi essenziali.

In generale, deve riportare:

  • i dati anagrafici del conducente e/o proprietario del veicolo;
  • la targa del mezzo che ha commesso l’infrazione;
  • il giorno e luogo in cui è avvenuta la violazione;
  • la norma che è stata violata;
  • la sanzione che è stata applicata;
  • i dati degli agenti accertatori (ad esempio polizia stradale, carabinieri, polizia municipale, ecc.);
  • l’esposizione completa dei fatti contestati;
  • le indicazioni relative all’infrazione commessa;
  • l’indicazione dell’Autorità competente a decidere sul ricorso;
  • l’indicazione delle modalità di estinzione mediante pagamento in misura ridotta.

Il verbale, inoltre, deve contenere l’indicazione della motivazione che ha reso impossibile la contestazione immediata della violazione. In merito, va precisato che il codice della strada prevede che le multe vengano contestate immediatamente al trasgressore. Se la contestazione immediata non è possibile, gli agenti accertatori devono esplicitarne le ragioni nel verbale.

Nel caso specifico della guida con telefonino, il verbale deve contenere l’indicazione delle ragioni per le quali non è stato possibile fermare l’automobile e contestare la violazione del relativo divieto. Ad esempio, per impossibilità di raggiungere il mezzo perché procedeva ad una velocità eccessiva oppure per non creare pericolo alla circolazione, nell’ipotesi di un automobilista che è passato con un semaforo rosso.

L’assenza nel verbale di uno o più elementi essenziali ne determina l’illegittimità e, quindi, la multa può essere annullata.

Notifica del verbale oltre i termini di legge

La legge prevede che il verbale venga notificato nel termine di 90 giorni dall’accertamento dell’infrazione al Codice della strada. Se la notifica del verbale avviene fuori termine, cioè non viene effettuata nel termine prescritto, l’obbligo di pagare la somma dovuta per la violazione si estingue. In tal caso, il verbale è illegittimo; tuttavia, è necessario proporre opposizione dinanzi al giudice di pace, chiedendone l’annullamento al fine di evitare che la multa divenga definitiva.

I 90 giorni previsti per la notifica del verbale iniziano a decorrere dal giorno successivo a quello del rilavamento della violazione e nel calcolo si deve tenere conto anche di eventuali giorni festivi compresi in questo periodo. Se il termine dovesse coincidere con un giorno festivo, questo slitta al primo giorno utile successivo.

Inoltre, il termine per la notifica del verbale è rispettato quando l’organo accertatore affida il verbale di contestazione al servizio postale o ai messi notificatori entro i 90 giorni e non quando la raccomandata con la multa viene materialmente recapitata al destinatario. In altre parole, il termine di 90 giorni va rispettato per l’invio della raccomandata, non per la sua consegna.

Situazione di emergenza o di pericolo

Se gli agenti accertatori procedono alla contestazione immediata della violazione del divieto di guida con telefonino, cioè colgono l’automobilista in flagrante ed elevano la contravvenzione, diventa un po’ più difficile trovare delle motivazioni valide per chiedere l’annullamento del verbale.

Perciò, in questa ipotesi bisogna dimostrare di essere stati costretti ad adoperare il telefonino mentre si guidava per una situazione di emergenza o di pericolo.

Nell’eventuale giudizio dinanzi al giudice di pace va provato, ad esempio, di avere risposto ad una telefonata con la quale si veniva informati di un grave sinistro occorso ad un familiare oppure di un furto o di un altro evento avvenuto nella propria abitazione (incendio, fuga di gas).

Pertanto, tramite testimoni oppure mediante la produzione di appositi documenti occorre dimostrare il verificarsi di una di queste circostanze. Sotto questo ultimo punto di vista, si può depositare il certificato di ricovero del parente al pronto soccorso, il rapporto dei vigili del fuoco che sono intervenuti in casa, il verbale dei carabinieri che sono accorsi a seguito del furto, ecc.

Come si propone il ricorso dinanzi al giudice di pace

Per proporre un ricorso dinanzi al giudice di pace contro una multa per guida con telefonino, se la contestazione è semplice, non è necessaria l’assistenza di un avvocato. Il ricorso può essere spedito a mezzo raccomandata a/r o depositato personalmente, presso la cancelleria del giudice competente.

Insieme all’originale, vanno depositate anche altre quattro copie del ricorso oltre ai documenti che si intendono utilizzare a sostegno delle proprie ragioni, un originale e quattro copie del verbale impugnato, una copia di un documento di identità del ricorrente, la ricevuta di pagamento del contributo unificato che varia a seconda della multa che si intende impugnare (di norma ammonta a 43 euro) e la marca da bollo da 27 euro.

Da alcuni anni, i ricorsi al giudice di pace si possono presentare anche online. In questo caso, bisogna accedere al sito del ministero della Giustizia e seguire le istruzioni ivi riportate per la compilazione.

Successivamente, il ricorso va comunque presentato in via cartacea e depositato in cancelleria oppure inviato con raccomandata a/r.

Qual è il contenuto del ricorso dinanzi al giudice di pace

Il ricorso si compone di più parti:

  • innanzitutto vi è l’intestazione con l’indicazione dell’ufficio del giudice di pace innanzi al quale viene proposta l’opposizione, che è quello del luogo in cui è stata commessa la violazione;
  • seguono la specificazione del tipo di atto proposto (ricorso ex art. 204 codice della strada);
  • l’indicazione dei dati anagrafici del ricorrente (nome, cognome, luogo e data di nascita), la residenza e l’indirizzo al quale dichiara di volere ricevere le comunicazioni da parte della cancelleria (e-mail, pec, fax);
  • l’indicazione del resistente ovvero della Pubblica Amministrazione che ha emesso il verbale impugnato e degli estremi dell’atto oggetto di opposizione (numero e data di notifica);
  • vi sono poi, l’esposizione dei fatti e la descrizione della contestazione;
  • la richiesta di sospensione della multa in attesa che il ricorso venga deciso;
  • le richieste conclusive (accoglimento del ricorso ed annullamento dell’atto impugnato e in subordine la condanna al pagamento della multa nel minimo edittale);
  • eventuali richieste istruttorie come ad esempio che vengano sentiti dei testimoni di cui vanno indicati i nomi e le domande che si vorrebbe che il giudice ponesse loro;
  • la dichiarazione relativa al valore della causa (che coincide con l’importo della sanzione da pagare) e al pagamento del contributo unificato;
  • l’indicazione di eventuali allegati ad iniziare dal verbale impugnato;
  • infine, la data, il luogo e la firma del ricorrente.

FAC SIMILE RICORSO GIUDICE DI PACE MULTA TELEFONINO

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI ________

RICORSO EX ART. 204 CODICE DELLA STRADA

Il/La Sig/Sig.ra. __________ (C.F. _____________), nato/a a _________ (__) il __________, residente in ________ alla via ________ n._, il quale dichiara di volere ricevere le comunicazioni al seguente indirizzo mail_______, pec________o fax__________

RICORRENTE

CONTRO

Comune/Provincia/ Polizia Stradale/Carabinieri di____________

RESISTENTE

AVVERSO

il verbale di accertamento n. ___________, notificato in data ___________, emanato da ___________(polizia municipale, polizia provinciale, polizia stradale, carabinieri di_________), che si allega in originale.

Con il presente atto intende proporre ricorso

PER I SEGUENTI MOTIVI

  • Esposizione dei fatti e descrizione della contestazione

Ad esempio: in data__________, la polizia municipale/polizia provinciale/polizia stradale/carabinieri di _____ notificava il verbale di contestazione n. _________, con il quale veniva applicata al ricorrente la sanzione di __________ per la violazione degli artt. _______________ del Codice della Strada, perché in data _________alla guida del veicolo tg. _______, ecc._______________

  • Esposizione di motivi per i quali si ritiene illegittima la multa

Ad esempio la multa è illegittima per:

  1. mancanza nel verbale di uno o più degli elementi essenziali come nel caso in cui non sono riportati il giorno e il luogo dove è avvenuta l’infrazione o l’indicazione della norma di legge che si assume violata, ecc.;
  2. difetto di notifica qualora il verbale sia stato inviato dopo i 90 giorni dall’accertamento prescritti dalla legge perché sia valida la notifica;
  3. il verificarsi di una situazione di emergenza o di pericolo, che ha obbligato il ricorrente ad utilizzare il telefonino mentre guidava;
  • Istanza di sospensione degli effetti dell’atto impugnato, eventualmente così  formulata: Appare evidente, per quanto sin qui dedotto, la piena sussistenza del fumus boni iuris che giustifica la sospensione degli effetti dell’atto impugnato. Del resto, ove non si procedesse alla sospensione degli effetti dell’atto, il ricorrente sarebbe costretto già da subito a pagare la sanzione intera, con chiaro pregiudizio patrimoniale. Inoltre, in caso di vittoria, il ricorrente sarebbe costretto ad attivarsi per recuperare quanto pagato, non escludendo la necessità di dover nuovamente ricorrere alla giustizia in caso di inadempimento della Pubblica Amministrazione. Anche per questo si chiede l’accoglimento della presente domanda cautelare.

Tutto ciò premesso, il/la Sig./Sig.ra

CHIEDE

all’Ill.mo Signor Giudice di Pace di ________, previa emissione di ordinanza di sospensione degli effetti dell’atto impugnato (se detta richiesta è stata formulata nel ricorso), sanzioni e pene accessorie, di voler annullare e comunque dichiarare inefficace l’atto impugnato, ed in via subordinata, nel caso di rigetto, l’applicazione del minimo edittale.

Voglia altresì, condannare la parte resistente a rimborsare il contributo unificato versato dal ricorrente.

In via istruttoria chiede ammettersi prova per testi, sui seguenti capitoli di prova:

  1. Vero che________
  2. Vero che___________
  3. Vero che__________

Si indicano a testimoni:

  • la Sig.ra__________, residente in ______________, via ___________, n. ___________;
  • il Sig. __________, residente in ______________, via ___________, n. ___________;

Si dichiara che il valore della presenta causa  è pari a €_________

Ai sensi degli artt. 10,13 e 14 del T.U. si dichiara altresì, che per il presente procedimento è previsto un contributo unificato pari a €_________

Si allega:

  • verbale di contestazione;
  • copia di un documento di riconoscimento;
  • altra documentazione (es. fotografica, documentale, ecc.) comprovante i motivi posti a suffragio del ricorso.

Luogo e data

Firma del ricorrente

note

[1] Art. 173 co. 2 cod. strada.

[2] Art. 173 co. 3 bis cod. strada.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube