Arriva il nuovo processo civile

5 Dicembre 2019 | Autore:
Arriva il nuovo processo civile

La riforma Bonafede è pronta: rito unico semplificato, negoziazione assistita potenziata, istruttoria agli avvocati, cade il filtro in appello. 

Il disegno di legge di delega al Governo per la riforma del processo civile predisposta dal ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, sarà varato dal Consiglio dei ministri in programma per oggi, salvo sorprese dell’ultima ora che, tuttavia, non si intravedono all’orizzonte: la parte civile della riforma non ha, infatti, incontrato finora l’opposizione delle forze politiche, a differenza di quella penale, dove i contrasti insorti nella stessa maggioranza di governo sono molteplici ed evidenti.

Le novità principali riguardano l’introduzione di un nuovo rito semplificato per tutte le cause davanti al giudice unico, il potenziamento della negoziazione assistita, la possibilità per gli avvocati di acquisire prove prima della causa accelerando i tempi di svolgimento dell’istruttoria e la cancellazione del filtro in appello.

Rito semplificato

Sarà un misto tra l’attuale rito di cognizione sommaria per le materie civili ordinarie e quello previsto per le cause di lavoro e previdenza; la causa verrà introdotta con ricorso, anzichè con atto di citazione, e vengono abbreviati i termini di comparizione, con un massimo di 120 giorni; il convenuto dovrà costituirsi entro 40 giorni prima dell’udienza.

Svolta l’istruttoria e la trattazione della causa, ci sarà la precisazione delle conclusioni con discussione contestuale nella stessa udienza; solo nei casi più complessi e con richiesta motivata sarà possibile ottenere termini per un’ulteriore udienza e per depositare memorie difensive e note conclusionali.

Negoziazione assistita

La negoziazione assistita ruberà spazio alla mediazione, che non sarà più obbligatoria in materia di cause per responsabilità medica o contro banche ed assicurazioni; si estenderà alle controversie di lavoro, ma per esse non costituirà una condizione necessaria per la procedibilità dell’azione.

Scompare, invece, la negoziazione assistita per le cause in materia di circolazione stradale che, sino ad oggi, aveva comportato un rallentamento dei tempi per la definizione delle liti senza apprezzabili risultati sul piano della composizione bonaria.

Istruttoria agli avvocati

È la novità assoluta della riforma: nell’ambito della procedura di negoziazione assistita gli avvocati potranno assumere le prove da utilizzare nel futuro giudizio, e così acquisire dichiarazioni da persone informate su fatti rilevanti ed anche chiedere alla controparte di rilasciare dichiarazioni scritte a loro sfavore, che potranno valere come confessione stragiudiziale.

Questa attività darà diritto, per gli avvocati che la svolgeranno, ad una maggiorazione del compenso del 30%. Un meccanismo incentivante, che, se funzionerà, porterà ad un’istruttoria realizzata fuori dai tribunali, sulla quale il giudice svolgerà solo un controllo successivo ed esterno (ma se avrà dei dubbi potrà ripetere la prova, interrogando le persone già sentite) ed i cui risultati potranno essere utilizzati ai fini della decisione.

Filtro in appello

Viene cancellato il filtro in appello che, attualmente, prevede un giudizio di inammissibilità in tutti i casi in cui l’impugnazione non ha una ragionevole probabilità di essere accolta. Si è preso atto che non aveva prodotto gli effetti deflattivi sperati ed anzi aveva aumentato i ricorsi in Cassazione proprio contro le declaratorie di inammissibilità dell’appello proposto.

La sospensione dell’esecuzione della sentenza di primo grado diventerà più difficile da ottenere, perché le nuove norme prevedono che sarà concessa solo nei casi di «elevata» fondatezza dell’impugnazione.

Anche l’appello inizierà con atto di ricorso, con la fissazione di un termine per la prima udienza comunque non superiore a 90 giorni. Esaurita la trattazione e l’eventuale attività istruttoria, il collegio potrà ordinare la discussione orale e la precisazione delle conclusioni nel corso della medesima udienza.



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