Nuova prescrizione reati: sarà una catastrofe

5 Dicembre 2019
Nuova prescrizione reati: sarà una catastrofe

Il blocco della prescrizione, in vigore dal 1° gennaio 2020, rischia di abrogare la presunzione di innocenza? Ecco cosa potrebbe comportare la riforma del processo penale.

«Siamo alla vigilia di una catastrofe» perché «chiunque frequenti i tribunali, sa che le udienze vengono fissate in ragione del tempo che manca alla prescrizione. La prescrizione è una sorta di ghigliottina di fronte alla quale il sistema accelera. Nel momento stesso in cui la ghigliottina sparirà, inevitabilmente il sistema della giustizia si paralizzerà. Di una riforma della prescrizione si può pure parlare, allora, ma prima occorre velocizzare i tempi dei processi». È questo il pensiero di Giulia Bongiorno (Lega), intervistata da ‘La Stampa’.

La riforma della prescrizione è contenuta nella cosiddetta legge “spazzacorrotti” (3/2019). Il Ddl presentato dal ministro della Giustizia Bonafede –nell’era del Governo gialloverde – è stato approvato dal Parlamento a fine dicembre dello scorso anno. Con una norma che ha differito di un anno, al 1° gennaio 2020, l’entrata in vigore, prevede la sospensione del corso della prescrizione dalla data di pronuncia della sentenza di primo grado (sia di condanna che di assoluzione) o dal decreto di condanna, fino alla data di esecutività della sentenza.

Leggi Abrogata la presunzione di innocenza.

L’ex ministro della Pa nel Governo M5S-Lega assicura che a lei, Di Maio e Bonafede «dissero di essere consapevoli che bloccare la prescrizione senza intervenire sulle lungaggini del processo sarebbe stato estremamente negativo» e si chiede se abbiano cambiato idea. 

Bongiorno non esclude che la Lega possa votare una pdl autonoma del Pd: «La Lega – afferma – ha un approccio pragmatico ai problemi. Se qualcuno ci propone una buona soluzione, non ci interessa se viene da destra o da sinistra, da sopra o da sotto. Però mi faccia aggiungere, conoscendo il Pd e avendo presente il lavoro svolto da Andrea Orlando alla Giustizia, che sono lievemente prevenuta. Orlando è stato il ministro dei pannicelli caldi. Perciò mi aspetto l’ennesima soluzione-tampone, non qualcosa di risolutivo. Ormai serve una reale svolta».


2 Commenti

  1. Non sono assolutamente d’accordo con l’autore dell’articolo.Per correttezza dovreste pubblicare anche il pensiero di chi la pensa in modo diverso: o in Italia fare qualcosa che in tutto il mondo da dei buoni risultati è sempre negativo?
    Abbiamo un mondo di prescritti che governa e manipola l’Italia e lo devono al potere del denaro: è questa l’Italia?

  2. Non ho competenza specifica per entrare nel merito della questione in discussione, ma lasciatemi fare solo una considerazione: quando vedo le facce dei signori Bonafede, Toninelli, Di Maio, Giarrusso & co., per non parlare dei grillo e dei casaleggio – e devo prendere atto che questi sono i signori che hanno governato/governano il “paese” Italia – a me viene da ridere… Da ridere sì, ma TRAGICAMENTE!!!

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube