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Miscellanea Lavoro in nero: le Regioni dove c’è più sommerso

Miscellanea Pubblicato il 29 luglio 2013

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> Miscellanea Pubblicato il 29 luglio 2013

Il sommerso in Italia raggiunge il 6,5%: il maggior numero di lavoratori irregolari si concentra nelle regioni del Sud.

102 miliardi di PIL irregolare all’anno, pari al 6,5% di quello nazionale, che sottrae alle casse dello Stato un gettito di ben 43,7 miliardi di euro. Sono questi i numeri del sommerso in Italia: i lavoratori irregolari, assunti cioè in nero, sono quasi tre milioni, numero cresciuto ancor più rapidamente con la recente crisi economica. In questi anni, chi ha perso il lavoro, non ha avuto alternative e, per mandare avanti la famiglia, ha dovuto ricorrere a piccoli lavoretti non regolarizzati.

Ecco l’elenco delle Regioni dove il numero dei lavoratori in nero incide maggiormente sul PIL nazionale (i dati sono stati pubblicati su “La Gazzetta del Sud” del 28.07.13). La principale incidenza del fenomeno è al Sud.

Calabria

Incidenza sul PIL: 18,6%

(per un totale di 181.100 lavoratori irregolari)

Basilicata

Incidenza sul PIL: 14,7%

(per un totale di 45.600 lavoratori irregolari)

Molise

Incidenza sul PIL: 14,6%

(per un totale di 27.000 lavoratori irregolari)

Sardegna

Incidenza sul PIL: 13,7%

(per un totale di 132.300 lavoratori irregolari)

Sicilia

Incidenza sul PIL: 12,3%

(per un totale di 306.200 lavoratori irregolari)

Puglia

Incidenza sul PIL: 11,3%

(per un totale di 232.700 lavoratori irregolari)

Campania

Incidenza sul PIL: 10,8%

(per un totale di 299.500 lavoratori irregolari)

Abruzzo

Incidenza sul PIL: 8,1%

(per un totale di 69.100 lavoratori irregolari)

Umbria

Incidenza sul PIL: 6,9%

(per un totale di 43.000 lavoratori irregolari)

Liguria

Incidenza sul PIL: 6,3%

(per un totale di 80.000 lavoratori irregolari)

Piemonte

Incidenza sul PIL: 6,3%

(per un totale di 227.200 lavoratori irregolari)

Friuli V.G.

Incidenza sul PIL: 5,9%

(per un totale di 61.800 lavoratori irregolari)

Lazio

Incidenza sul PIL: 5,8%

(per un totale di 279.700 lavoratori irregolari)

Marche

Incidenza sul PIL: 5,6%

(per un totale di 66.800 lavoratori irregolari)

Val d’Aosta

Incidenza sul PIL: 5,6%

(per un totale di 7.300 lavoratori irregolari)

Toscana

Incidenza sul PIL: 5,0%

(per un totale di 151.900 lavoratori irregolari)

Veneto

Incidenza sul PIL: 4,6%

(per un totale di 192.900 lavoratori irregolari)

Emilia Rom.

Incidenza sul PIL: 4,3%

(per un totale di 173.300 lavoratori irregolari)

Trentino A.A.

Incidenza sul PIL: 3,9%

(per un totale di 39.100 lavoratori irregolari)

Lombardia

Incidenza sul PIL: 3,4%

(per un totale di 322.000 lavoratori irregolari)

TOTALE:

Lavoratori irregolari: 2.938,500

Incidenza sul PIL nazionale 6,5%


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2 Commenti

  1. Buongiorno ,
    chiedo scusa per la mia poca comprensione a questa notizia , non capisco ; la percentuale in Lombardia è minore rispetto alla Campania , ma il numero dei lavoratori in nero è maggiore in Lombardia , come funziona il conto non capisco .
    Saluti , grazie

    1. Va valutata l’incidenza sul PIL, in relazione anche al numero della popolazione e, soprattutto, alle mansioni svolte.

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