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Come fare per cercare lavoro

5 Dicembre 2019 | Autore:
Come fare per cercare lavoro

Dalla compilazione del curriculum alla ricerca di un’opportunità: gli errori da non commettere e a chi rivolgersi, tra web e canali tradizionali.

È un passaggio che, prima o poi, diventa obbligatorio per chiunque: mettersi a cercare un lavoro per campare. Una volta si bussava direttamente alle porte delle aziende, si spulciavano i giornali di carta per leggere gli annunci. Oggi Internet dà una grossa mano a chi vuole trovare la sua prima occasione o cambiare attività. C’è, però, una giungla molto fitta di siti e di offerte che possono mandare in confusione chi già non ha le idee molto chiare. Come fare per cercare lavoro, allora?

Si potrebbe dire che ci sono due binari da seguire, uno «passivo» ed uno «attivo». Il primo consiste nel limitarsi a scorrere gli annunci finché non si trova il tipo di lavoro che si vuole fare e nel luogo in cui si vuole restare. Oppure nell’andare in una o più agenzie di lavoro interinale, lasciare il proprio cv e attendere comodamente di essere chiamati. Il secondo va oltre: il candidato spedisce il suo curriculum alle aziende del settore per il quale si sente più portato, lo carica sui siti specializzati indipendentemente dal fatto che ci siano o meno delle offerte in quel momento. Insomma, si rende disponibile e reperibile in modo che, se un’azienda cerca ad un certo punto una figura professionale, la candidatura è già a portata di mano. Essere contattati o meno dipenderà un po’ dalla fortuna e un po’ (sarebbe meglio dire «soprattutto») da come ha elaborato il suo curriculum. Chi si chiede come fare per cercare lavoro deve scegliere innanzitutto su quale di questi due binari intende muoversi.

Come cercare lavoro: il curriculum

Prima ancora di cercare lavoro guardando le offerte che ci sono sui siti specializzati o sui giornali, è fondamentale avere pronto un curriculum. Sia per caricarlo in Rete sia per portarlo ad un eventuale colloquio se hai trovato un’occasione senza rivolgerti al web. È importante sapere, a questo punto, come scrivere un curriculum, che cosa inserire per valorizzare le tue capacità e che cosa tralasciare per non risultare pesanti.

Bisogna, innanzitutto, sceglierne un modello. I più utilizzati sono quello europeo, che segue uno schema preimpostato, quello cronologico, che elenca le esperienze di lavoro e di formazione in ordine di tempo, e quello per competenze.

Conviene, comunque, personalizzare il proprio cv, soprattutto se si sceglie uno preimpostato. Potresti trovarti, ad esempio, dei campi in cui non sai che cosa scrivere e rischiare di inserire un’informazione troppo generica o forzata che rischierebbe di compromettere un colloquio. Meglio, quindi, togliere o aggiungere delle informazioni per elaborare un curriculum che rispecchi veramente chi sei e che cosa sai fare.

Inoltre, non limitarti a scrivere una sola versione del tuo curriculum. Immagina di volerlo inviare a due società che, pur operando nello stesso settore di tua competenza, hanno delle esigenze diverse, cercano delle figure diverse. Qui dovrai dimostrare la tua abilità a modificare il cv a seconda di ciò che il tuo interlocutore cerca (senza barare: nei colloqui di lavoro, le bugie hanno le gambe corte, come puoi vedere leggendo questo articolo). Dovrai essere tu, insomma, ad adattarti a loro e non viceversa.

Se vuoi una guida su come si compila un curriculum efficace, clicca qui. E se sai già di voler utilizzare il modello europeo, in questo articolo ti diamo tutte le «dritte» di cui hai bisogno.

Come cercare lavoro: gli errori da evitare

Come in tutte le cose, anche quando si cerca un lavoro non bisogna pensare solo a quello che si deve fare ma soprattutto a quello che non si deve fare. Ci sono degli errori da evitare. Innanzitutto, quello di riempire un curriculum di frasi fatte, come ad esempio «ottima predisposizione a lavorare in team» oppure «buone capacità relazionali». Perché non le devi scrivere? Perché lo fanno tutti. Cercare di essere originali, anche se con parole più semplici e meno usuali, può attirare maggiormente l’attenzione di chi legge il tuo cv.

Altro errore che spesso viene commesso da chi cerca un lavoro è quello di inviare il curriculum a destra e a manca, anche alle aziende presso le quali non sarebbe capace di muovere un solo dito perché non ne ha le conoscenze o le capacità. Meglio concentrarsi su un interlocutore al quale si è sicuri di poter offrire qualcosa di concreto. Insomma, è preferibile mandare 10 curriculum mirati che 100 a vanvera solo per tentare di avere un colloquio.

Terzo errore: chiedere subito quanto si guadagna e che orari si fanno. L’impressione che si dà è quella di uno che vuole sapere subito se può ottenere il massimo risultato economico con la minor fatica possibile. Potrebbe essere il sogno di molti, ma almeno bisogna evitare di farlo capire. Avere troppe pretese, soprattutto se si è alle prime armi, è il modo peggiore per cercare lavoro. Viceversa, non bisogna nemmeno farsi prendere in giro ed accettare la prima offerta che viene proposta.

Come cercare lavoro: i siti di annunci sul web

Si diceva prima che chi vuole cercare lavoro di solito si rivolge ai siti di annunci sul web, visto che Internet è pieno di offerte. Può essere, in effetti, un’idea vincente. Purché, però, si stia ben attenti a dove si clicca. Non tutti i portali di offerte di lavoro ti danno delle opportunità concrete. Succede non di rado, ad esempio, che una persona carichi su uno di questi siti un curriculum o compili un modulo per cercare lavoro come impiegato e venga bombardato di offerte per fare il tornitore o il venditore porta a porta. Uno degli esempi più classici: chi cerca nel settore dell’editoria un’attività come giornalista nel mondo della stampa riceve spesso delle offerte per lavorare in stamperia, che è un’altra cosa. In questo modo, la ricerca diventa assurda, l’e-mail si riempie di messaggi inutili e chi cerca un lavoro finisce per demotivarsi.

Meglio, dunque, puntare sui siti più efficaci, come Indeed, Jobrapido o Vivastreet. In ogni caso, avrai la possibilità di selezionare il luogo ed il settore in cui vuoi lavorare e cliccare sull’icona che fa la ricerca delle offerte. È importante controllare la data in cui sono stati pubblicati gli annunci e prediligere i più recenti, che offrono maggiori possibilità di successo. Nella maggior parte dei casi dovrai registrarti in modo da lasciare un’e-mail di riferimento dove ricevere periodicamente le nuove offerte che vengono inserire sui siti.

Ricorda, inoltre, che lasciando i tuoi riferimenti e caricando su questi siti il tuo cv, le aziende possono «sapere che esisti». I siti di annunci di lavoro, infatti, non vengono visitati soltanto da chi cerca, ma anche da chi offre. Ecco perché è importante esserci.

Non ti accontentare di un solo portale: meglio registrarti di due o tre siti per avere a disposizione una visione più ampia delle opportunità di lavoro che ci sono in giro.

Come cercare lavoro: il Centro per l’impiego

Può sembrare – ed in un certo senso lo è – un canale più istituzionale da seguire per chi si chiede come fare per cercare lavoro. Ma a volte si può rivelare molto più efficace di tanti altri. Si tratta del Centro per l’impiego, cioè della struttura pubblica gestita a livello provinciale che non solo diventa un punto di riferimento obbligato per iscriversi alle liste di collocamento, ma che dà la possibilità di venire a contatto con tante proposte di lavoro. Il Centro per l’impiego diventa, così, un punto di incontro tra domanda ed offerta.

Questa struttura, oltre all’attività di collocamento e di preselezione di candidati, offre altri servizi come, ad esempio, la promozione di iniziative e di interventi di politiche attive del lavoro ed il coordinamento delle attività di formazione e di orientamento.

Come cercare lavoro: le agenzie interinali

Ci sono, infine, le agenzie per il lavoro, note con l’antico nome di «agenzie interinali». Si tratta di enti privati autorizzati dall’Anpal (l’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro) ad offrire dei servizi mirati all’inserimento occupazionale di chi cerca un’attività. Questi servizi sono regolati da una normativa [1] che impone l’iscrizione delle agenzie all’Albo informatico.

Cinque le tipologie, ovvero:

  • l’agenzia di somministrazione generalista: svolge attività di somministrazione di manodopera, intermediazione, ricerca e selezione del personale e supporto alla ricollocazione. Possono inviare dei lavoratori nelle aziende con contratti a termine o a tempo indeterminato;
  • l’agenzia di somministrazione specialista: offrono un’opportunità di lavoro solo a tempo indeterminato;
  • l’agenzia di intermediazione: il suo compito è quello di mediare tra offerta e domanda. Quindi, inserisce degli annunci, raccoglie candidature, effettua dei colloqui e, se l’azienda glielo chiede, si occupa anche della formazione del personale. Può anche occuparsi della parte burocratica, seguendo la procedura finalizzata all’assunzione del candidato;
  • l’agenzia di ricerca e selezione del personale: il loro compito, come si deduce facilmente dal loro nome, è quello di trovare sul mercato il candidato ideale richiesto da un’azienda;
  • l’agenzia di supporto alla ricollocazione: lavorano per rimpiazzare del personale sul mercato.

note

[1] Dlgs. n. 276/2003 del 10.09.2003.


1 Commento

  1. una guida utile per chi è alle prime armi e non sa come approcciarsi al mondo del lavoro. spesso, gli errori di molti è gonfiare il curriculum, inserire competenze ed esperienze inesistenti. e poi, al colloquio, vengono sgamati subito…meglio inserire qualcosa in meno, piuttosto che inventarsi cose che non hanno riscontro nella realtà dei fatti.

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