Diabete di tipo 2: arriva una nuova campagna per la prevenzione

5 Dicembre 2019
Diabete di tipo 2: arriva una nuova campagna per la prevenzione

Msd Italia lancia sui social una campagna informativa per promuovere la conoscenza della patologia e “spingersi oltre”.

Il diabete è una malattia cronica, una gravissima emergenza sociale a livello globale destinata ad aumentare con il progressivo invecchiamento della popolazione. Il diabete si distingue in diabete di tipo 1 (DMT1, anche detto giovanile) e diabete di tipo 2 (DMT2, dell’adulto). Due patologie distinte che si caratterizzano per cause, sintomi, terapie e possibilità di prevenzione. Il diabete di tipo 2 può esessere prevenuto, modificando gli stili di vita dei soggetti a rischio.

Nel diabete di tipo 2, occorre tenere sotto controllo la glicemia, ma non basta. Serve mantenere un adeguato stile di vita e gestire la malattia a 360 gradi, prendendo in considerazione anche importanti fattori di rischio cardiovascolare quali obesità e pressione arteriosa. Bisogna dunque ‘spingersi oltre’, come recita una campagna informativa promossa da Msd Italia, presentata oggi a Roma e rivolta a pazienti e caregiver, che parla a chi già si confronta con il diabete di tipo 2, ma anche a chi vuole prevenirlo. La campagna è online, da oggi, sui principali canali social di Msd Salute: Facebook, Instagram e Twitter.

Secondo l’ultimo rapporto Arno diabete, in Italia 1 diabetico su 6 ogni anno viene ricoverato e non si tratta solo di anziani, ma anche di persone più giovani. D’altra parte, lo dice anche l’Istat, la quota delle persone con diabete che dichiarano di stare in buona salute è più bassa della media della popolazione e questo è dovuto al fatto che il diabete si accompagna spesso ad altre patologie come, tra l’altro, obesità, ipertensione, malattie cardiovascolari, problemi renali.

E’ davvero arrivato il momento di ‘spingersi oltre’ e considerare il diabete con una visione più ampia, pensando a un approccio che sia il più possibile personalizzato. “Non basta dire ‘diabete’ per identificare un paziente e non bisogna mai dimenticare che i pazienti non sono tutti uguali – ha spiegato Domenico Mannino, direttore Uoc Diabetologia e endocrinologia grande ospedale metropolitano ‘Bianchi Melacrino Morelli’ di Reggio Calabria – per questo l’approccio è sempre più personalizzato e il legame che si stringe con il diabetologo sempre più stretto”.

“I pazienti – prosegue Mannino – chiedono consigli a 360 gradi perché il diabete è qualcosa che riempie la vita di una persona, in tutti i suoi aspetti. E’ una lotta che deve tenere conto di molte implicazioni. Per esempio, il diabete di tipo 2 è un importante fattore di rischio cardiovascolare e questo inevitabilmenteci obbliga a spostare la nostra attenzione verso un paradigma terapeutico che tenga ben presente questo aspetto. D’altra parte la terapia farmacologica del diabete ha subito un radicale mutamento proprio grazie alle migliori conoscenze fisiopatologiche e alla consapevolezza della ridotta efficacia a lungo termine dei farmaci orali tradizionali”.

Msd Italia “ha deciso di realizzare questa campagna informativa social perché se si vuole davvero fare la differenza nella vita delle persone bisogna cercare di soddisfare i bisogni di salute a 360 gradi – spiega Goffredo Freddi, Executive DirectorPolicy and Communication Msd Italia- Per una persona con diabete e per i suoi familiari, una corretta informazione è un bisogno di salute. Abbiamo raccolto la sfida di fornire un’informazione scientifica corretta, con un linguaggio adattoai social e facilmente alla portata di tutti perché riteniamo che sia un gesto di responsabilità sociale”.



3 Commenti

  1. I vantaggi dell’impiego del microinfusore sono numerosi, in quanto favorisce:
    un miglior controllo della glicemia, con minori fluttuazioni nei livelli di glucosio nel sangue;
    la riduzione degli episodi di ipoglicemia;
    la diminuzione del rischio di sviluppare complicanze della malattia.
    Per ragioni cliniche, pratiche e organizzative, il ricorso a questo tipo di trattamento nelle persone con diabete tipo 2 è più limitato.

  2. il diabete sorge quando il pancreas non riesce a produrre la quantità di insulina necessaria a regolare la glicemia. L’insulina, infatti, è un ormone che permette al glucosio di entrare nelle cellule del nostro organismo e di diventare per noi una fonte di energia. Quando l’ormone viene a mancare o, comunque, non c’è in quantità sufficiente, il processo si blocca e lo zucchero si accumula in eccesso nel sangue provocando il diabete. Recenti studi hanno affermato che oggi è possibile diagnosticare il diabete dagli occhi, attraverso uno studio del cristallino.

  3. Il diabete insorge nel momento in cui il pancreas non produce più la quantità di insulina necessaria a tenere sotto controllo il livello di glucosio nel sangue. Va da sé, quindi, che una corretta prevenzione del diabete deve passare obbligatoriamente da una dieta equilibrata prescritta da un esperto in materia.Questa terapia alimentare conterrà basse quantità di zuccheri, di sale e di carboidrati, molte fibre, condimenti leggeri. Il tutto accompagnato da una regolare attività fisica: basta una camminata a passo svelto mezz’oretta al giorno, anche se, ovviamente, sarà l’esperto a dire il tipo e la quantità di attività da fare in base al soggetto.

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