Le ripetizioni scolastiche diventano online

5 Dicembre 2019
Le ripetizioni scolastiche diventano online

Sempre più diffuso l’utilizzo da parte di studenti e docenti di portali internet per cercare o offrire ripetizioni online in tutte le materie necessarie.

Le ripetizioni private sono ben conosciute ma adesso non sono più svolte soltanto nelle consuete forme tradizionali, con l’allievo di fronte al docente. Si diffondono sempre più i servizi online dedicati alle ripetizioni scolastiche: lo dimostra un report, diffuso dall’agenzia stampa Adnkronos, realizzato dall’Osservatorio sulle lezioni private allestito dal portale Skuola.net, che innanzitutto evidenzia come già in questo periodo autunnale quasi un terzo degli studenti delle scuole medie e superiori sta prendendo ripetizioni, ed è ancora più alto il numero dei ragazzi che confessano di essere in difficoltà.

Ora la digital transformation sta arrivando anche in questo settore. Lo studio evidenzia che gli italiani si stanno abituando a trovare e prenotare una ripetizione privata con la stessa facilità con cui si ordina un articolo su un e-commerce o una pizza a domicilio sull’app. Chiedendo sia agli studenti (compresi gli universitari) che ai genitori, circa 4 su 10 conoscono già i portali di ripetizioni, le piattaforme online per ricercare docenti e tutor. Già oggi, quasi un terzo di loro (30%), li ha sostituiti ai canali tradizionali.

Gli aspetti che convincono di più sono il fatto di poter svolgere gli incontri col docente anche online (23%) e tramite un pc (usando i normali software per le video-conferenze), quindi senza essere costretti a spostarsi. A favore della scelta c’è anche l’ampia rosa di tutor presenti in ‘catalogo’ (22%), l’assistenza in caso di problemi (14%) e la formula ‘soddisfatti o rimborsati’ che molti siti offrono (11%).

Le materie più gettonate per le ripetizioni – tradizionali e digitali – sono quelle tecniche e scientifiche, a partire da matematica, fisica, chimica e biologia, ma anche il latino ed il greco per i liceali, le lingue straniere e l’italiano. Proprio la difficoltà di trovare i docenti necessari a fronteggiare questa ampia domanda degli studenti potrebbe essere alla base del successo del metodo digitale. Finora il 48% dei ragazzi si sta rivolgendo a professori di scuola, il 22% a neolaureati. Solo il 13% si fida di amici e parenti, appena il 10% di altri studenti. Come si trovano gli insegnanti più adatti? Immortale il passaparola, canale privilegiato da sempre: è la fonte primaria nel 60% dei casi. Ma subito dietro (seppur a distanza) si piazza la grande novità degli ultimi anni: gli annunci online, meglio se pubblicati su siti specializzati, che convincono ormai 1 famiglia su 10 che vuole far prendere ripetizioni ai figli.

E con la digitalizzazione, arriva anche la tracciabilità dei pagamenti. Alcune di queste piattaforme, infatti, gestiscono il processo dall’inizio alla fine, pagamento incluso. Una piccola rivoluzione in un settore spesso tacciato di essere poco trasparente e dominato dal ‘mercato nero’. I pagamenti elettronici sono uno strumento capace di far emergere una buona fetta di lezioni – secondo le stime circa il 90% del giro d’affari rimane sommerso – che ovviamente piace allo Stato; il quale, dopo aver introdotto nel 2019 una sorta di flat-tax al 15% per i docenti impegnati nelle ripetizioni, per il 2020 sembra voler dare ulteriori incentivi a questo mondo attraverso l’inserimento delle lezioni di recupero nell’elenco delle spese detraibili dalle famiglie. Non saranno più consentite, infatti, le detrazioni Irpef per queste voci scolastiche a meno che non vengano eseguite con metodi di pagamento tracciati, stando all’ultima versione del Decreto fiscale collegato alla nuova legge di Bilancio 2020.


note

Immagine: 123rf.com


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