Da oggi i cittadini potranno (quasi) votare le leggi

5 Dicembre 2019
Da oggi i cittadini potranno (quasi) votare le leggi

Due nuovi portali per raccogliere le consultazioni di cittadini e imprese su provvedimenti normativi di ampio interesse: si parte il 9 dicembre con anticorruzione.

I cittadini italiani da oggi diventano dei “piccoli parlamentari” e potranno partecipare attivamente e direttamente al procedimento di formazione delle leggi. Lo faranno con un sistema online, un portale ed una piattaforma pubblici, destinati a raccogliere le opinioni ed i contributi di cittadini e imprese su tematiche di grande impatto per la collettività, come l’anticorruzione o la semplificazione amministrativa, che saranno infatti i primi due progetti messi in rete già a partire dalle prossime settimane. Sarà l’influenza della piattaforma Rousseau o la volontà di ampliare la voce popolare nella produzione normativa (le pubbliche consultazioni sono già molto diffuse all’estero, l’Italia era in ritardo), fatto sta che quanto realizzato adesso rappresenta una mini rivoluzione nell’assetto dei poteri come tradizionalmente lo abbiamo pensato finora. Ma vediamo subito in cosa consiste l’iniziativa.

Questa mattina il Governo ha dato ufficialmente il via alla costruzione di questo sistema di “democrazia partecipativa” che si realizza con il portale ”Consultazione.gov.it” e la piattaforma telematica per le consultazioni ”ParteciPa”. Tre ministri coinvolti nell’evento, a Palazzo Vidoni, al quale ha partecipato l’agenzia stampa Adnkronos: il ministro per la Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, il ministro per le Riforme e i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro.

Entrambi i sistemi sono nati da un progetto congiunto del Dipartimento della Funzione Pubblica e del Dipartimento per le Riforme Istituzionali della Presidenza del Consiglio. I due nuovi strumenti mettono a sistema le iniziative governative di consultazione pubblica e – per come dichiarato in conferenza stampa – “consentono di rendere più fluido ed efficace l’interscambio continuo tra cittadini e Pubblica amministrazione, allo scopo di migliorare la qualità delle decisioni degli enti, modellare, ridefinire i servizi erogati o, persino, costruirne di nuovi partendo dal contributo decisivo degli stakeholder e della società civile nel suo complesso.

Il portale Consultazione.gov.it farà da aggregatore di tutte le consultazioni svolte dalle amministrazioni e promuoverà l’intervento attivo dei cittadini, mentre ”ParteciPa” (costruita con il supporto di Formez Pa sul modello della piattaforma ”Decidim” di Barcellona), consentirà agli enti di mettere a punto i migliori percorsi di interlocuzione e confronto con la collettività. Ad essi si aggiunge la guida alla consultazione online, un documento operativo a disposizione di tutte le Pa per rafforzare e armonizzare le politiche di partecipazione.

“Siamo di fronte a un bell’esempio di uso del digitale per aprire le pubbliche amministrazioni alla società civile e per dare sostanza al concetto di democrazia partecipativa – ha spiegato il ministro Dadone – Proprio la Funzione pubblica lancerà due consultazioni su ‘ParteciPa’ a brevissimo: lunedì 9 dicembre debutterà la prima su trasparenza e anticorruzione, che sarà aperta fino alla metà di gennaio e sarà molto importante, perché chiederemo a chi applica le regole ogni giorno come esse vadano modificate per snellire le procedure. La seconda consultazione, dedicata alla semplificazione in senso più ampio, partirà invece lunedì 16 dicembre e resterà aperta per 90 giorni.

Il ministro D’Incà ha aggiunto: ”Sull’esempio di molti altri paesi come gli Stati Uniti, la Francia, il Regno Unito e la stessa Commissione Europea, – ha aggiunto D’Inca’- l‘Italia si dota di un portale cosiddetto ‘aggregatore’ in grado di raccogliere le consultazioni pubbliche. In questo modo i cittadini e le imprese potranno accedere da un unico punto all’elenco delle consultazioni di loro interesse e ai relativi link stimolando così l’azione del legislatore dal basso”.

”La partecipazione è un principio cardine della visione politica del M5S che ora diventa realtà. – ha detto il sottosegretario Fraccaro- La piattaforma, che sarà accompagnata da altri strumenti quali il portale e le linee guida, ha l’obiettivo di dare voce a cittadini e imprese valorizzando le consultazioni come strumento di attuazione della volontà popolare: è un processo indispensabile per migliorare la qualità delle leggi e quindi della vita nel nostro Paese”.



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1 Commento

  1. Pessima idea. L’intelligenza e la cultura, fra le persone, è troppo differente, alcune volte persino inesistente. A ciò, se si sommano gli ebeti, gli ottusi mentali, quelli con problemi comportamentali, etc.. etc.. Alla fine del discorso, chi ha davvero, fra il popolo italiano, la capacità intellettiva, la cultura e l’equilibrio per votare al meglio? Su questo dovrebbero riflettere i politici. Se vogliono proseguire, che almeno ci siano delle CMO (commissioni medico ospedaliere e costituzionalitisti) che si prendano l’onere di interrogare tutti quanti. Chi non fosse idoneo a livello sanitario o di cultura, che venisse privato permanente del diritto di voto.

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