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Instagram: nuove regole per messaggi e iscrizione

5 Dicembre 2019
Instagram: nuove regole per messaggi e iscrizione

Chi vorrà, potrà impedire l’invio di messaggi. Possibile la richiesta di copia della carta d’identità o di altro documento di riconoscimento.

A partire da oggi, verrà chiesto ai nuovi utenti di Instagram di comunicare la loro età prima che si iscrivano. La policy, in conformità con le regole varate dall’Unione Europea, prevede un’età minima di 13 anni per registrare un account. 

I minori di 13 anni, pertanto, non potranno iscriversi. 

Sono alcuni degli aggiornamenti annunciati oggi da Instagram – per come girati alla nostra redazione dall’agenzia stampa Adnkronos – come parte del suo investimento per la sicurezza dei giovani sulla piattaforma.

Anche se non è stato espressamente annunciato, questo potrebbe voler dire che, come per Facebook, anche per Instagram ci vorrà la copia della carta d’identità al fine di attestare l’età.

Se gli account Facebook e Instagram sono collegati, inoltre, verrà automaticamente aggiunta la data di nascita che si trova sul profilo Facebook. E se si modifica la data di nascita su Facebook, questa verrà cambiata anche su Instagram. Se non si possiede un account Facebook, o se i due account non sono collegati, è possibile aggiungere o modificare la propria data di nascita direttamente su Instagram.

Nelle prossime settimane, poi, verrà introdotta una nuova impostazione nei messaggi in direct che permetterà agli utenti di scegliere di non ricevere più messaggi o di non essere aggiunto ai gruppi di chat da persone che non seguono.

 “Questi cambiamenti permetteranno a Instagram di adeguare le diverse esperienze offerte dalla piattaforma all’età dei suoi utenti con un’attenzione particolare ai più giovani e assicurando, allo stesso tempo, che i minori di 13 anni non vi possano accedere. In passato, Instagram non ha mai chiesto l’età delle persone perché si è sempre posta come un luogo dove potersi esprimere liberamente. Per questa ragione, non verrà comunque mostrata la data di compleanno alle altre persone della community”, spiega una nota delsocial network.

“Questi cambiamenti rappresentano un passo in avanti nello sforzo di tutelare i più giovani, ma non significa che Instagram si fermerà qui. Nel corso dei prossimi mesi verrà studiato come le nuove informazioni potranno contribuire ad accrescere ulteriormente i livelli di protezione; ad esempio i più giovani verranno incoraggiati ad utilizzare tutti gli strumenti di controllo dell’account e della privacy che la piattaforma mette a loro disposizione”, conclude la nota.


3 Commenti

  1. Instagram: adoro questo social perché mi consente di seguire tutte quelle pagine che mostrano luoghi fantastici. Amo viaggiare e attraverso le foto che postano molti utenti spesso cerco le più belle destinazioni per i miei prossimi viaggi. Inoltre, ci sono pagine interessanti come la vostra che mostrano i titoli degli articoli pubblicati così noi utenti, anche su instagram, possiamo capire cosa è stato pubblicato sul sito e valutare se fare o meno un giro sulla pagina.

  2. Io ho un profilo pubblico su instagram e spesso ricevo messaggi da gente sconosciuta. La mia soluzione prima di questa nuova funzione? Leggere i messaggi, se fuori luogo cancellarli e bloccare l’utente in questione. Su instagram, come su qualsiasi altro social, bisogna stare attenti a ciò che si condivide e alle persone che ci sono. E’ pieno di profili fake, di ex insistenti, di vecchie conoscenze che vogliono riallacciare i rapporti, di sconosciuti che vogliono approcciarsi a te. La miglior arma, se i social non forniscono strumenti adeguati, sono l’indifferenza ed il blocco.

  3. Molti mi hanno contattata su Instagram. Fino a qualche tempo fa non riuscivo proprio a capire come la gente potesse visualizzare le mie stories, pur non essendo tra i miei contatti. Poi, ci sono questi nuovi influencer che riescono ad avere milioni di followers. Ma come fanno? praticamente, la loro vita è solo sui social e non si godono mai quello che stanno facendo se hanno sempre il cellulare in mano e postano ossessivamente. Neppure a tavola ci danno tregua.

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