Diritto e Fisco | Articoli

Quanti padrini si possono avere al battesimo

10 Dicembre 2019 | Autore:
Quanti padrini si possono avere al battesimo

Qual è il ruolo del padrino o della madrina nel battesimo cattolico e quanti padrini o madrine sono ammessi?

La più grande gioia per una coppia è quella di avere un figlio. Per un figlio si è disposti a tutto, a enormi sacrifici e, fin dalla nascita, il piccolo o la piccola sono circondati da un affetto e da una premura grandi. Ma assieme alla gioia c’è anche la grande responsabilità di allevare ed educare un figlio. E questa responsabilità, fin dai primissimi giorni di vita, comporta la necessità di decisioni delicate che coinvolgono anche lo sviluppo della vita futura del neonato. Tra le decisioni che, immancabilmente, i genitori sono chiamati ad assumere a brevissima distanza dalla nascita del bimbo o della bimba c’è quella relativa al battesimo.

In un Paese come il nostro, a forte impronta cattolica, è quasi scontato (anche se meno che in passato) che il neonato o la neonata debba essere battezzato entro al massimo qualche mese dalla nascita. Tralasciando i casi, che pur non mancano, in cui i genitori sono in disaccordo sulla questione (perché la mamma o il papà vorrebbero che fosse il bimbo, una volta raggiunta la maggiore età, a scegliere se battezzarsi o meno), il più delle volte, il battesimo diventa l’occasione per presentare a parenti ed amici il neonato in una festa pensata fin nei minimi dettagli. Ma non è un dettaglio, invece, la scelta del padrino o della madrina del bambino da battezzare. Nell’articolo che segue analizzeremo il ruolo del padrino (o madrina) secondo la legge della Chiesa cattolica e, in particolare, capiremo quanti padrini si possono avere al battesimo, se cioè esiste un limite numerico per i padrini (o madrine) del battezzando.

Che ruolo ha il padrino del battesimo?

Diciamo, innanzitutto, che il battesimo è considerato dalla Chiesa cattolica come il fondamento di tutta la vita cristiana e l’ingresso nella comunità dei fedeli.

Il rito, che si svolge di solito durante la messa, ha la funzione di eliminare la macchia del peccato originale, di rendere il bambino (o l’adulto) una creatura nuova (rivestita di Cristo) e di incorporarlo nella comunità cristiana.

Dunque, il battesimo è un po’ come la porta d’ingresso in una comunità: il battezzato viene cioè accolto in una comunità e coloro i quali dovranno accompagnare il nuovo membro nella vita comunitaria, educandolo alla fede, sono i genitori ed anche il padrino o la madrina.

Ecco spiegato il ruolo e la funzione del padrino.

La legge della Chiesa cattolica [1] suggerisce di dare un padrino al battezzando (non è, dunque, obbligatorio che ci sia il padrino) e chiarisce che compito del padrino è quello di assistere il battezzando nell’iniziazione cristiana (se colui che dovrà ricevere il battesimo è un adulto) e di presentare al battesimo, insieme con i genitori, il battezzando bambino cooperando affinché conduca una vita cristiana conforme al battesimo sviluppando e vivendo la fede.

Risulta evidente che il compito del padrino non è limitato al giorno del battesimo, ma è un compito che, come quello dei genitori, si estende a tutta la vita del bambino o della bambina.

Un compito impegnativo che non può essere preso alla leggera e che richiede costanza, dedizione e vicinanza.

Per la legge della Chiesa, il compito del padrino non si esaurisce in un giorno, ma richiede vicinanza al battezzato per tutta la sua esistenza.

Il padrino coopera affinché il battezzato conduca una vita conforme alla fede cattolica

Quanti padrini ci possono essere e che requisiti devono avere?

Dopo aver chiarito quale sia il compito che la Chiesa assegna al padrino, verifichiamo quale sia il numero di padrini che il battezzando può avere e quali requisiti il padrino (o la madrina) debba avere per poter assumere questo delicato compito.

Innanzitutto, la legge della Chiesa cattolica [2] stabilisce che si può ammettere un solo padrino o una sola madrina, oppure un padrino ed una madrina.

Quindi, o un solo padrino (o una sola madrina), oppure se si desidera che il battezzando abbia due persone che svolgano questo incarico essi devo essere di sesso diverso.

I requisiti [3] per poter assumere il ruolo di padrino o madrina sono i seguenti:

  • il padrino o la madrina deve essere scelto dallo stesso battezzando o dai suoi genitori o da chi ne fa le veci oppure, se questi soggetti mancano, dal parroco;
  • il padrino o la madrina deve avere l’attitudine e l’intenzione di svolgere questo incarico (deve essere quindi una libera scelta);
  • il padrino o la madrina deve avere almeno sedici anni (a meno che il vescovo locale non abbia stabilito una età minima diversa e salvo che il parroco non ritenga di poter fare un’eccezione);
  • il padrino o la madrina deve essere cattolico, deve aver già ricevuto la cresima e l’eucarestia e deve condurre una vita conforme alla fede cattolica ed all’incarico che assume;
  • il padrino o la madrina non deve essere stato raggiunto da una pena canonica (ad esempio la scomunica);
  • il padrino o la madrina non possono essere i genitori del battezzando.

Il padrino deve avere almeno sedici anni salvo eccezioni

note

[1] Can 872 cod. dir. can.

[2] Can 873 cod. dir. can.

[3] Can 874 cod. dir. can.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube