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Privacy e sicurezza: nasce una nuova rete a prova di hacker

6 Dicembre 2019
Privacy e sicurezza: nasce una nuova rete a prova di hacker

Realizzato il primo test italiano di crittografia quantistica. È il primo passo per la futura rete italiana di comunicazione quantistica che garantirà la sicurezza dati.

Un pool di ricercatori dell’Istituto nazionale di ottica del Cnr e del Lens di Firenze, in collaborazione con Inrim di Torino e Università Tecnica della Danimarca, hanno testato un sistema di comunicazione quantistica utilizzando come canale di trasmissione una fibra ottica installata nell’area metropolitana di Firenze. Questo test sul campo eseguito in Italia su una porzione della dorsale italiana in fibra ottica da Torino a Matera, di circa 1.800 chilometri, “costituisce il passo iniziale per la futura realizzazione dell’Italian quantum backbone (Iqb), ovvero la rete italiana di comunicazione quantistica, capace di garantire la privacy degli utenti e sicurezza dei dati, a prova di cyber-attacchi” spiegano i ricercatori in una nota stampa dell’agenzia Adnkronos.

I ricercatori, che hanno pubblicato i risultati del test in un recente lavoro pubblicato sulla rivista internazionale Epj Quantum Technology, spiegano che la dorsale italiana in fibra ottica “attualmente distribuisce un segnale assoluto di tempo-frequenza, utilizzato ad esempio presso la Borsa Italiana di Milano, ma sarà utilizzabile per la distribuzione di chiavi quantistiche”.

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche sottolinea che tra le emergenti tecnologie quantistiche che si prospetta entrino a far parte della nostra vita di tutti i giorni già dal prossimo futuro, la crittografia “è senza dubbio quella in stato più avanzato” ed è una tecnologia “già abbastanza matura per una sua massiccia applicazione al di fuori dei laboratori di ricerca“.

“Questo metodo – spiega ancora il Cnr – permette di distribuire in modo sicuro le chiavi di autenticazione, come i pin e le password, codificando l’informazione su stati quantistici della luce e consentendo di rivelare una potenziale intrusione grazie alle leggi fondamentali della fisica quantistica, come il principio di indeterminazione di Heisenberg”. “Il nostro lavoro, che dimostra la fattibilità della trasmissione di una chiave quantistica per una distanza di circa 40 chilometri su una fibra ottica metropolitana, è in linea con esperimenti simili attualmente condotti all’estero” affermano Alessandro Zavatta, ricercatore Cnr-Ino coordinatore italiano del progetto, e Davide Bacco, attualmente attivo presso il Dtu Fotonik dell’Università Tecnica della Danimarca.

“I nostri risultati – assicurano – rappresentano il primo passo per la futura realizzazione dell’Italian Quantum Backbone, una rete attraverso cui sarà possibile scambiare dati e informazioni sensibili a prova di hacker e resistente perfino agli attacchi di un computer quantistico“.

In particolare, l’Europa si sta dotando di una innovativa rete per le Comunicazioni Quantistiche, Euroqci, che combina l’utilizzo di fibre ottiche commerciali con quello di satelliti dedicati ed in Italia, paese all’avanguardia in questo settore, si sta lavorando alla possibilità di integrare questa tecnologia con le reti e le infrastrutture in fibra ottica già installate, che utilizziamo quotidianamente per tlc.

Possiamo “ambire ad avere un ruolo fondamentale nello sviluppo futuro delle tecnologie quantistiche su fibra ottica” commenta Davide Calonico, ricercatore Inrim e coordinatore dell’infrastruttura nazionale in fibra ottica Quantum Backbone.


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