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Cosa succede se guido la macchina di un altro?

8 Dicembre 2019
Cosa succede se guido la macchina di un altro?

Auto in comodato: in caso di prestito del veicolo di un’altra persona, quali sono gli obblighi del comodatario in merito alla registrazione del possesso, alla responsabilità per le multe e nel caso di incidente stradale?

Sei rimasto senz’auto e un tuo amico ti ha lasciato in prestito la sua. Sul libretto di circolazione non c’è il tuo nome e temi che ciò possa costituire un problema nel caso in cui la polizia dovesse fermarti per un controllo. Premesso che non avresti alcun problema a dimostrare il prestito, inizi a porti una serie di domande: se dovessi fare un incidente sarei coperto dall’assicurazione? In caso di violazione del Codice della strada, a chi arriva la multa e a chi spetta pagarla? Insomma, cosa succede se guidi la macchina di un altro? 

A queste tue legittime domande daremo una risposta pratica e semplice nelle righe che seguono. Ecco allora cosa devi sapere e, soprattutto, come devi comportarti nel caso in cui dovessi trovarti al volante di un’auto intestata a un’altra persona.

È legale guidare l’auto di un’altra persona?

È assolutamente legale guidare un’auto di un’altra persona. Il prestito gratuito di un oggetto altrui è disciplinato dal nostro Codice civile che lo definisce “comodato”. 

Il comodato dell’auto si realizza, quindi, a prescindere sia dalla forma con cui viene concluso il contratto (può avvenire per iscritto, oralmente o con un semplice gesto come la messa a disposizione delle chiavi) che dalla sua durata (si configura comodato sia quando viene prestata l’auto per pochi minuti che per diversi giorni o anni).

Esiste, tuttavia, un solo obbligo per chi vuol guidare la macchina di un’altra persona: se il prestito dura più di 30 giorni e il titolare dell’auto non è un familiare convivente, bisogna recarsi alla Motorizzazione per far annotare, sul libretto di circolazione, il nome dell’effettivo conducente. In questo modo, le generalità del comodatario saranno note anche alle autorità che, in qualsiasi momento, possono collegarsi con l’archivio della Mtc. 

Se non adempi a quest’obbligo sia tu che il proprietario del mezzo rischiate una multa da un minimo di 516,46 euro a un massimo di 2.582,28 euro oltre al ritiro della carta di circolazione.

Dunque, se l’auto è di tuo marito o di tua moglie, non hai bisogno di fare alcunché. Se invece è dei tuoi genitori ma non vivi più con loro, devi recarti alla Motorizzazione. Ancor di più devi farlo se il mezzo è di un tuo amico. 

A questo punto, potrai chiederti: come fa la polizia a sapere se sto guidando l’auto da più di 30 giorni? La norma non lo dice. Ma, salvo nel caso non sia tu stesso a dichiararlo, è verosimile che le cose andranno nel seguente modo. Al primo controllo, non ti verrà detto o fatto nulla: le autorità si limiteranno ad annotare che, alla guida della macchina, vi era un soggetto diverso dal suo proprietario. Le tue generalità saranno, quindi, annotate e custodite negli archivi della polizia. Se, però, nei successivi 30 giorni, le autorità dovessero trovarti di nuovo alla guida della medesima auto, scatterà la sanzione in commento.

L’assicurazione mi copre se faccio un incidente con un’auto non mia?

Altro problema è quello dell’assicurazione in caso di incidenti stradali. Le cose stanno nel seguente modo:

  • se la colpa dell’incidente non è tua, sarai in ogni caso risarcito dall’assicurazione del proprietario dell’auto che guidavi, la quale si rivarrà a sua volta sulla compagnia del responsabile del sinistro;
  • se la colpa dell’incidente è tua non sarai, ovviamente, risarcito per i danni fisici e le ferite riportate. Al contrario, dovrai rimborsare il proprietario dell’auto per i danni procurati al suo veicolo (non a quelli dell’altro conducente il quale, invece, sarà rimborsato dall’assicurazione). Se, poi, il comodante che ti ha dato in prestito la sua macchina ha accettato, nella sua polizza rc-auto, una limitazione della responsabilità del conducente (autorizzando la copertura assicurativa solo per sé o per altre persone tra cui tu non sei contemplato), le cose si complicano. Difatti, la compagnia, dopo aver indennizzato la controparte, si rivarrà sul proprio cliente chiedendogli la restituzione del denaro versato. In questo caso, però, non potrà chiederti la restituzione dei soldi visto che la colpa dell’aver dato l’auto a un soggetto non autorizzato è sua (tu potresti non essere stato messo al corrente della limitazione della polizza).

Chi paga le multe stradali se guido l’auto di un’altra persona? 

Infine, passiamo al capitolo sanzioni stradali. Come saprai, la multa può essere:

  • contestata immediatamente, ossia all’atto dell’infrazione; in tal caso, la polizia ti consegnerà direttamente il verbale e sarai tu a doverlo pagare (il proprietario dell’auto è, però, corresponsabile in solido con te e, quindi, potrà essere chiamato a versare l’importo se non lo fai tu);
  • contestata in un momento successivo, ossia con spedizione della contravvenzione a casa del proprietario. Quest’ultimo potrà, poi, chiederti la restituzione dei soldi. Se la multa, però, implica anche la decurtazione dei punti dalla patente, il proprietario è tenuto a comunicare alla polizia, entro i 60 giorni successivi alla comunicazione del verbale, i dati dell’effettivo conducente (il tuo nome, cognome e il numero della patente). Dopo che avrà fatto ciò, i punti saranno sottratti dalla tua patente e non dalla sua.

Guidare l’auto di un parente defunto

Ti ricordo infine che, se stai guidando l’auto di un familiare defunto, il tuo comportamento può essere qualificato come accettazione tacita dell’eredità e non potrai più rinunciarvi. Per evitare tale effetto dovresti, entro 3 mesi dal decesso del tuo caro, fare l’inventario dei beni in tuo possesso e, nei successivi 40 giorni, comunicare la rinuncia all’eredità.

Tieni poi conto che l’auto del defunto deve essere assicurata.

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1 Commento

  1. Buongiorno. Voi scrivete se uso l’auto di mia figlia non convivente e mi fermano, annotano il mio nome ecc., se mi fermano ancora dopo 30 gg. scattano le sanzioni e ritiro Libretto. Ma scusate, se io uso l’auto per un paio di gg. Poi la restituisco e poi me la presta per 3 gg, poi la restituisco, poi dopo 15/20gg ne faccio ( quindi passati i 30 gg. Dal primo controllo) e mi fermano, dov’è la continuità? Grazie

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