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Cosa succede se ammazzo un cane

8 Dicembre 2019
Cosa succede se ammazzo un cane

Uccisione di un cane volontaria o involontaria, proprio, altrui o randagio: cosa si rischia, il processo penale e il risarcimento del danno. 

Se uccidi un essere umano è sempre omicidio, sia che tu abbia agito con dolo (in malafede e con la volontà di uccidere) che con colpa (ossia per imprudenza, negligenza o imperizia professionale). Ma quali sono le conseguenze se, invece, uccidi un animale? Ti sei mai chiesto cosa succede se ammazzi un cane?

Ti posso già dire questo: la norma del Codice penale, che punisce tale condotta, non parla più di «omicidio», ma di «uccisione di animali». Un cambio di prospettiva non solo terminologico, ma anche sostanziale. Come scoprirai a breve, infatti, la responsabilità penale per l’assassinio del quadrupede scatta solo quando c’è malafede. 

Questo può già farti capire che le conseguenze per chi investe un cane per non averlo visto attraversare la strada, e quindi in perfetta buona fede, possono essere tutt’al più di tipo amministrativo, ossia la sanzione stradale per un eccesso di velocità o per la guida imprudente. Al massimo, il padrone dell’animale potrà chiederti un risarcimento se risulta che il suo fido compagno era facilmente visibile ed evitabile, e non si è posto all’improvviso al centro di una strada buia. 

Insomma, per rispondere alla tua domanda iniziale – ossia cosa succede se ammazzo un cane – dobbiamo partire dal principio, ossia dal Codice penale.

Uccisione di un animale

Procediamo con ordine. Il primo comportamento che viene punito dalla legge è l’uccisione di animali. L’articolo 544-bis del Codice penale prevede, però, che il reato scatti solo quando la morte viene procurata:

  • per crudeltà (ossia per motivi abietti o futili, il compiacimento nel vedere l’animale morire, l’infliggere tortura o violenza);
  • oppure senza necessità. 

La pena è piuttosto grave: da 3 a 18 mesi di carcere.

In buona sostanza, è punito chi uccide un cane solo perché abbaia o perché puzza o perché gli sta antipatico o per fare un dispetto al suo padrone. 

Non è, quindi, responsabile chi investe un cane perché non è riuscito a evitarlo, chi gli tira una pietra provocandone la morte per difendersi da un’aggressione o per difendere un’altra persona (magari un bambino), chi lo fa involontariamente (ad esempio, facendo marcia indietro con l’auto e non avvedendosi che, vicino alla ruota dell’auto, c’è un cucciolo).

Insomma, al contrario di quanto avviene con gli uomini, non è reato ammazzare un cane per sbaglio. La morte deve avvenire per dolo. 

Per com’è formulata la norma, la punizione scatta sia per chi uccide un animale proprio che quello di un’altra persona o un randagio.  

Sempre da un punto di vista penale, poi, c’è un’altra norma che punisce l’uccisione di un animale solo se altrui, avvenuta senza necessità. L’articolo 638 del Codice tutela, infatti, il patrimonio del padrone, a differenza della norma precedente che, invece, è volta a tutelare l’animale in sé. Quindi, è da escludere che possa scattare anche questa seconda punizione laddove si tratti di un “bastardino”, ma potrebbe ricorrere quando si è in presenza di un cane di razza che ha vinto numerose competizioni.

Posso uccidere un animale malato?

Se è vero che l’uccisione volontaria è sempre punibile, vediamo cosa rischia chi uccide il proprio cane gravemente ammalato. Effettuare l’eutanasia su un animale rientra nell’etica professionale del medico veterinario, che è l’unico soggetto autorizzato dalla legge ad effettuare tale pratica.

Può essere eseguita solo al fine di evitare all’animale sofferenze psico-fisiche o dolore inaccettabile, e solo nei casi consentiti dalla legge.

Quando si rende necessario interrompere la vita di un animale, rientra nella responsabilità professionale del medico veterinario garantire che ciò avvenga con il maggior grado di rispetto possibile e con l’impegno a indurre la morte nella massima assenza di dolore e stress.

Cosa rischio se uccido un cane?

Come anticipato, dunque, se uccidi involontariamente il tuo cane, non puoi essere punito. Lo stesso dicasi se uccidi un bastardino.

Nel caso in cui, invece, lo fai per crudeltà o comunque senza necessità, rischi il carcere. Se, però, si tratta dell’animale di un’altra persona, quest’ultima può anche esigere da te il risarcimento del danno in via civile. 

Tale danno non è solo quello economico, laddove si dimostri che il cane apparteneva a una razza pregiata o magari era un cane da caccia o da guardia; si può trattare anche del danno morale, per la sofferenza cioè dovuta alla perdita del compagno. Sarà il giudice a determinare, in tal caso, in via equitativa, l’ammontare esatto dell’indennizzo da versare al danneggiato.



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