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Cane ferito per strada: c’è obbligo di soccorso?

8 Dicembre 2019
Cane ferito per strada: c’è obbligo di soccorso?

Omissione di soccorso: cosa fare quando si trova un cane o un gatto che sta morendo per strada.

Chi scrive ha la coscienza sporca. Un giorno, percorrendo con l’auto una strada provinciale, mi sono accorto di un cane ferito ai margini della strada che languiva semi stordito. Non sapendo in quel momento chi chiamare, ho tentato con la polizia, ma un agente mi ha riferito che non era competenza loro. «Provi all’Asl». Chiaramente, quando dal cellulare ho telefonato agli uffici dell’azienda sanitaria non mi ha risposto nessuno. Sono stato più di un minuto in attesa. In quel momento, non avendo alcuna conoscenza veterinaria, con le mani legate, sono andato avanti per la mia strada cercando di scrollarmi di dosso il ricordo di quella triste scena. 

Superato il problema di carattere “morale” – quello, in realtà, non si supera mai – mi sono chiesto se, sotto un profilo giuridico, nel caso in cui si veda un cane ferito per strada, ci sia obbligo di soccorso. 

Si può incriminare per «omissione di soccorso» un automobilista che, pur vedendo un animale sofferente non fa di tutto per salvarlo? Ecco cosa stabilisce la legge in proposito.

Omissione di soccorso per animali

Con una legge del 2010, ora il Codice della strada stabilisce l’obbligo di soccorrere gli animali vittime di incidenti stradali. 

La disposizione recita testualmente così: 

«L’utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti, ha l’obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subito il danno. Chiunque non ottempera agli obblighi di cui al periodo precedente è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 413 ad euro 1.658. Le persone coinvolte in un incidente con danno a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti devono porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso. Chiunque non ottempera all’obbligo di cui al periodo precedente è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 83 ad euro 331».

Ci sono alcuni aspetti molto importanti di tale norma da sottolineare.

Il primo: non esiste un obbligo di soccorso indiscriminato per tutti gli animali feriti, ma solo per quelli che si trovano in tale condizione a seguito di un incidente stradale. Con questa importante differenza:

  • se sei stato tu a provocare l’incidente, sei tenuto ad accostare, fermare l’auto e soccorrere l’animale, assicurando l’intervento dei medici preposti; 
  • se, invece, l’incidente è avvenuto non per colpa tua, ma sei stato comunque coinvolto nello scontro, non hai l’obbligo di fermarti, ma devi comunque porre «ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento» delle autorità a ciò preposte.  

Dunque, se vedi un cane ferito per strada, perché investito da un’altra auto – come nel mio caso iniziale – non hai alcun obbligo giuridico di prestare soccorso o di chiamare le autorità.

La seconda conseguenza: la sanzione in caso di omissione di soccorso dell’animale non è di carattere penale, ma amministrativa. Al pari, cioè, di una banale multa stradale. E va da 389 a 1.559 euro per chi ha causato l’incidente e da 78 a 311 per chi, invece, non l’ha causato.

La terza conseguenza è che l’obbligo è riferito a tutti gli animali: cani, gatti, cavalli, pecore, colombi, cinghiali, ecc.

Se, però, l’animale è morto a seguito dell’incidente, vengono meno le esigenze di soccorso, ma bisogna comunque chiamare le autorità competenti come la polizia stradale e i servizi veterinari dell’Asl.

Trasportare un animale ferito dal veterinario 

Poniamo che, dopo aver visto l’animale ferito e bisognoso di soccorso, tu decida di caricarlo sulla tua auto per portarlo da un amico veterinario. A questo punto, l’articolo 177 del Codice della strada equipara lo stato di necessità di trasporto di un animale ferito a quello degli esseri umani, consentendo l’uso di ambulanze veterinarie e mezzi di vigilanza zoofili che possono attivare lampeggianti e sirene per segnalare l’emergenza. Anche il privato cittadino, purché dimostri la necessità legata all’urgenza, non incorre in sanzioni se si trova a violare il Codice della strada, mentre presta soccorso a un animale ferito (purché non metta a serio repentaglio la vita di altre persone). Il che significa che può passare col rosso o accelerare oltre i limiti, ovviamente mantenendosi comunque in condizioni di sicurezza. 



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