Diritto e Fisco | Articoli

Redditometro lesivo della Privacy: la revisione della sentenza

31 Luglio 2013
Redditometro lesivo della Privacy: la revisione della sentenza

Le lesioni della privacy possono essere fatte valere solo con ricorso al tribunale ordinario del luogo di residenza del titolare dei dati e comunque mai con un ricorso ex art. 700 cpc.

Sei mesi fa la sezione distaccata di Pozzuoli, del Tribunale di Napoli aveva accolto, in via d’urgenza, il ricorso di un pensionato campano che chiedeva di invalidare un accertamento subito con il redditometro perché il sistema di controllo sulle spese da lui sostenute sarebbe stato lesivo della privacy (leggi l’articolo “Stop redditometro: per il tribunale di Napoli viola la privacy e la libertà del contribuente”). Per l’uomo l’ampiezza dei dati monitorabili permetterebbe all’Agenzia di conoscere ogni aspetto della sua vita quotidiana, ledendo non solo la riservatezza, ma anche la stessa “libertà individuale come potenzialità di autodeterminazione”.

Ma la Prima sezione civile del Tribunale partenopeo, lo scorso 11 luglio, ha revocato tale sentenza perché era inficiata da un errore nella procedura. Secondo il giudice di secondo grado, infatti, è sbagliato precedere attraverso il ricorso in via d’urgenza [1]: le violazioni relative alla riservatezza vanno fatte valere con il rito del lavoro.

Chi, dunque, in futuro vorrà impugnare il redditometro, sostenendo che viola la privacy, non potrà rivolgersi, né al Tar né alle Commissioni tributarie ma solo al giudice ordinario. È competente il tribunale del luogo in cui ha residenza il titolare del trattamento dei dati e il ricorso va presentato entro trenta giorni dalla data di comunicazione del provvedimento o dalla data del rigetto tacito, oppure entro sessanta giorni se il ricorrente risiede all’estero.

Inoltre, dovrà evitare il ricorso d’urgenza [1].

Fuori da questi limiti, qualsiasi ricorso contro la indebite invasioni della privacy – compresa quella del contribuente – perpetrate da qualsiasi autorità non possono essere fatte valere.


note

[1] Art. 700 cod. proc. civ.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

1 Commento

  1. qualcuno sa spiagare perchè bisognerebbe imbastire un “rito del lavoro” se chi è sottoposto a controllo è pensionato?

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube