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Lo sai che? Nasce l’anagrafe condominiale: i registri con i condomini

Lo sai che? Pubblicato il 31 luglio 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 31 luglio 2013

Istituiti nuovi registri: il registro di anagrafe condominiale, il registro di contabilità, quello delle nomine e revoche dell’amministratore; obbligo del conto corrente condominiale.

Lo scorso 18 giugno è entrata in vigore la riforma del condominio [1]. La riforma fa scattare l’obbligo di istituire registri obbligatori. Con il registro di anagrafe condominiale verranno acquisiti tutti i dati riferiti alle singole unità immobiliari. In essi andranno indicati i nomi dei proprietari o degli usufrutturali ed anche i titolari di diritti personali di godimento (comodatari e conduttori). È quindi obbligatoria la collaborazione dei condomini che non potranno più astenersi dal fornire tali indicazioni. Le loro dichiarazioni, sottoscritte in originale, dovranno essere conservate e inserite nel registro. In assenza, l’amministratore sarà autorizzato a effettuare indagini presso i pubblici uffici addebitando il relativo costo al condomino inadempiente.

In questo modo si vuole anche evitare la figura del condomino apparente, di colui, cioè, che si comporta quale proprietario pur senza esserlo. Si tratta di soggetti che sono soliti partecipare alle riunioni di condominio e ricevere le convocazioni, ma che hanno intestato l’immobile a un parente (a volte anziano); pertanto, in caso di decreto ingiuntivo per il pagamento delle spese condominiali, costoro eccepiscono spesso la loro estraneità al condominio.

Queste informazioni sui dati dei proprietari e dei conduttori, oltre che raccolte, dovranno anche essere periodicamente aggiornate.

È stato istituito anche il registro di contabilità che prevede l’annotazione di tutte le movimentazioni entro 30 giorni dall’effettuazione.

In altro registro andranno annotate le nomine e le revoche dell’amministratore.

Ogni condominio dovrà essere dotato di un conto corrente sul quale transitato le somme in entrata e uscita. Sparisce totalmente la cassa: infatti l’amministratore, pur potendo ancora ricevere il pagamento delle spese condominiali presso il proprio ufficio (e non solo con accredito in conto corrente), non potrà utilizzare i contanti per effettuare pagamenti, dovendo obbligatoriamente depositare in banca quanto ricevuto.

L’amministratore che non apra o non utilizzi il conto corrente condominiale può essere revocato. Inoltre, ciascun condomino, in ogni tempo, potrà richiedere copia dell’estratto conto.

Anche i documenti giustificativi di spesa possono essere visionati in ogni momento sia dai condomini che dai comodatari e dai conduttori.

note

[1] L. n. 220/2012.


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1 Commento

  1. Il ns amministratore ha inserito nel preventivo di spesa la voce di costo relativa all’anagrafe condominiale addebitando ad ogni condomino 30,00 per ogni unità (casa, box, posto auto).
    Il preventivo è stato approvato dall’assemblea.
    Non avendo potuto partecipare all’assemblea e non essendo indicato nel verbale ricevuto alcunchè in merito, ho chiesto spiegazioni all’amministratore che ovv non ha ancora risposto!
    il costo non è relativo ad ev visure, in quanto comunque l’amministratore ha fornito la scheda anagrafico che ogni condomino dovrà provvedere a compilare autoronmamente…
    W La riforma condominiale !

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