Imu anche sulla prima casa del coniuge

7 Dicembre 2019
Imu anche sulla prima casa del coniuge

Manovra: lotta contro i furbetti. La stretta sull’esenzione relativa all’abitazione principale entra nella Legge di Bilancio.

Anche se residenti in due Comuni diversi, i coniugi non potranno più avere due “prime case” e quindi non potranno più godere due volte dell’esenzione Imu. È quanto prevede un emendamento alla Legge di Bilancio 2020 volta a contrastare i furbetti delle false residenze. 

Se la norma dovesse essere approvata, arriverà una nuova stangata sulle abitazioni principali degli italiani. Cerchiamo dunque di capire meglio chi rischia di pagare l’Imu a partire dall’anno prossimo.

Esenzione Imu prima casa

Anche se tutti parlano di “prima casa”, l’esenzione Imu spetta sulla cosiddetta “abitazione principale”. Il concetto è completamente diverso. Per rientrare in tale nozione è necessario che nell’immobile in questione sia fissata: 

  • la residenza di tutti i componenti della famiglia;
  • la dimora abituale di tutti i componenti della famiglia.

In pratica non basta solo indicare all’anagrafe la propria residenza in un determinato immobile, ma bisogna anche viverci concretamente. Questo al fine di evitare che si possa indicare una falsa residenza solo per non pagare le imposte sulla casa.

Esenzione Imu su due case

Proprio per evitare che marito e moglie, intestatari di una casa a testa, fissassero due residenze differenti – ciascuno nell’immobile di proprietà – per non pagare l’Imu, l’orientamento sposato sino ad oggi tanto dal ministero dell’Economia quanto dalla giurisprudenza è stato quello di negare la doppia agevolazione tutte le volte in cui le due abitazioni sono situate nello stesso Comune.

Se però moglie e marito hanno casa in Comuni diversi – cosa che potrebbe avvenire se lavorano in luoghi distinti e lontani tra loro – si è consentito di godere due volte dell’esenzione. Ebbene, ciò non sarà più possibile dal 1° gennaio 2020. Con la nuova norma, infatti, sarà possibile ottenere una sola esenzione Imu per nucleo familiare, a prescindere dal luogo di residenza dei due coniugi. 

In pratica, marito e moglie avranno diritto a una sola esenzione Imu. E non potranno scegliere su quale immobile applicarla, dovendo questo necessariamente coincidere con quello sia di residenza che di dimora abituale.

Colpite le case vacanze

La norma mira a colpire i furbetti, ma finisce per ingabbiare nelle reti anche le coppie sposate ma non conviventi. 

Così, se la moglie si intesta la casa al mare, dovrà versare l’Imu. Nella relazione che accompagna la proposta si precisa inoltre che si intende intervenire “sulle case turistiche”. La motivazione: spesso questo tipo di case sono “considerate come abitazione principale a causa dello spostamento fittizio della residenza di uno dei due coniugi”.

 


4 Commenti

  1. Al sud il 60% delle case non sono neppure accatastate. Pagheranno i soliti i cui beni sono alla luce del sole ed anche quelle coppie che, di fatto sposate, vivono separatamente. Comunque se dovrò pagare l’IMU la pagherò, ma fino a quando non saremo in un regime non democratico, la residenza la terrò dove mi pare.

    1. Ottimo….già uno lavora una vita per pagare il mutuo di una casa, se poi l’altro coniuge ha già una prima casa frutto dei sacrifici dei genitori, questo dovrebbe essere una condanna a pagare un salasso? ….questa manovra piegherà i soliti poveri comuni mortali che pagano regolarmente le tasse…..grazie davvero….viva l’Italia ladrona!

      1. Esatto, proprio nella situazione che mi trovo io…. 2 case, una donata dai miei genitori e un altra acquistata da poco con tanto di mutuo sul groppone… Ora mi toccherà pagare l imu…. Appena c è il PD al governo si colpisce la gente comune… Meno male che si definisco di sinistra

  2. Siamo alle solite. Diminuiscono le tasse…….. ma per chi!!!! La casa sembra sia un bene che rende un sacco di soldi sia che ci vivi dentro oppure che ci viva un figlio. Ma come e’ possibile. Ho fatto tutto in regola, contratto di comodato d’uso gratuito (registrato anche all’agenzia delle entrate) al figlio che realmente vive nella casa della moglie e mi trovo costretto a pagare €1500 all’anno di IMU. E poi devo continuare a votare….. Si scheda Nulla pero!!!!! Che vergogna.

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