Imu anche sulla prima casa: spunta la norma anti furbetti

8 Dicembre 2019
Imu anche sulla prima casa: spunta la norma anti furbetti

Abitazione principale: l’esenzione Imu spetterà una sola volta per famiglia. 

Arriva la norma anti-furbetti dell’Imu. Se fino ad oggi i coniugi con residenza diversa, collocata in due Comuni differenti, potevano godere entrambi dell’esenzione sul pagamento delle tasse sulla casa, dal 1° gennaio 2020 ciò, non sarà più possibile. L’agevolazione fiscale spetterà, infatti, una sola volta per famiglia. È questo l’effetto di uno degli emendamenti alla Legge di Bilancio 2020 presentati in Commissione Bilancio. 

Come abbiamo già spiegato nell’articolo Imu anche sulla prima casa del coniuge, la nuova norma mira ad evitare tutte quelle situazioni in cui il marito, con intestata la casa in città, non paghi l’Imu al pari della moglie titolare invece della casa al mare (o viceversa).

L’attuale situazione 

L’attuale legge dispone l’esenzione da Imu e Tasi per chi risiede in un determinato immobile e vi fissa la propria dimora abituale (la cosiddetta abitazione principale). Sono necessari entrambi i presupposti (dimora e residenza) al fine di evitare che si possa dichiarare il falso all’ufficio dell’anagrafe per non pagare le tasse. 

Tuttavia, se il requisito della residenza è facilmente accertabile (risultando da un registro pubblico), la dimora richiede sempre delle indagini tributarie e non sempre queste vengono compiute. Così, sino ad oggi, molti contribuenti hanno spostato la propria residenza a piacimento, al fine di godere due volte delle agevolazioni fiscali sulla prima casa. Il tipico caso è quello di marito e moglie, proprietari di un’abitazione a testa, ove ciascuno dei due dichiarava di essere residente nel proprio immobile.

La nuova norma anti-furbetti

Sino ad oggi, la doppia agevolazione è stata negata quando i due immobili erano collocati nello stesso Comune, ma è stata accordata nell’ipotesi di Comuni differenti. Per venire, infatti, incontro alle coppie che lavorano in città diverse, il Mef ha accordato la possibilità di avere due volte l’agevolazione fiscale, quando marito e moglie hanno residenza e dimora abituale in Comuni differenti.

Tale possibilità non sarà, però, più concessa a partire dall’anno prossimo. Quindi, si potrà ottenere una sola volta per famiglia l’esenzione Imu, a prescindere dalle residenze dei coniugi.


6 Commenti

  1. Quindi conviene separarsi o non sposarsi affatto, ma al massimo convivere “aumm” “aumm”. Si continua nella distruzione dei valori, oggi tocca alla famiglia. D’accordo per combattere i “furbetti”, ma come la mettiamo se moglie e marito sono costretti a vivere – e risiedere – in comuni diversi per motivi di lavoro, specialmente oggi che bisogna rincorrerlo ? Beati loro che sono riusciti a conquistare uno scranno in Parlamento. Cordiali saluti.

  2. Con il pagamento imu su una delle due case per coniugi con residenze diverse viene meno il principio della residenza diversa quindi non si deve il doppio canone per il possesso della televisione ,i così detti saggi delle evasioni hanno fatto bene i conti pubblici ?oltretutto molte persone vivono in luoghi diversi per motivi di separazione di fatto , con questa normativa dovranno ricorrere agli avvocati per sapere chi paga o no ,ma ci si rende conto che danno sociale viene innescato?per caso qualcuno che ha la presunzione di amministrare svolge professione di avvocato?

  3. E come si comporterà il Fisco con tutte quelle “famiglie” di fatto che albergano sotto il medesimo tetto ma che formalmente non risultano nè coniugate nè civilmente unite?
    Non saranno considerate famiglia in senso fiscale e pertanto potranno mantenere le esenzioni alla faccia di chi ha voluto legalizzare la propria condizione di fronte alla legge?

    Sarà un altro privilegio a favore di chi elude le regole?

  4. Credo sia invece una decisione giusta, non capisco perché i coniugi, fosse anche per lavoro o per altra motivazione, debbano avere residenze diverse, basta il domicilio. Se hanno comprato 2 case avranno credo la disponibilità di pagare l IMU. Non penso cmq che una persona che insegue il lavoro in altra città, vista anche la precarietà, decida di comprarsi una casa..

  5. È giusto, da me al mare il 50% hanno residenza diversa solo per non pagare Imu, infatti d’inverno sono chiuse

  6. Mi auguro che l’emendamento per una sola esenzione IMU a famiglia venga approvato: ora infatti alcuni Comuni (esempio in Liguria) impongono già al proprietario residente di pagare ugualmente come seconda casa, anche se la residenza è effettiva, non contestando la genuinità della residenza, ma invocando l’obbligo di coabitazione dei coniugi sotto lo stesso tetto, come da codice civile. Trovo sommamente ingiusto che alcune coppie con residenze diverse abbiano doppia esenzione ed altre no, a seconda dell’interpretazione dei comuni: o paghiamo tutti o non paga nessuno!

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