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Marijuana a una festa: cosa rischio?

10 Dicembre 2019 | Autore:
Marijuana a una festa: cosa rischio?

Chi porta sostanze stupefacenti a una festa commette reato? Cos’è il consumo di droga di gruppo? Droga party: è sempre reato?

Per il tuo compleanno hai pensato di organizzare a casa tua una festa coi controfiocchi: stuzzichini, bevande, musica di sottofondo, perfino giochi di luce. Hai invitato tutti i tuoi amici, pronti a far baldoria tutti insieme. Sembra procedere tutto per il meglio quando, a un certo punto, ti accorgi che uno dei tuoi invitati sta fumando uno spinello. Tuto avresti potuto pensare tranne che qualcuno potesse portare della marijuana alla tua festa. Cosa rischi? Se qualcuno lo scoprisse potrebbe accaderti qualcosa? Potresti finire nei guai con la giustizia?

Facciamo ora un’altra ipotesi: che sia tu a portare della droga a una festa. Cosa rischieresti? Mettiamo il caso che, invitato a un party di un amico, a un certo punto tu decida di metterti in disparte per farti uno spinello. In quali rischi incorreresti? Potresti essere denunciato? Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: vedremo insieme cosa si rischia a portare marijuana a una festa.

Marijuana: è legale?

Rispondiamo subito a una domanda: la marijuana è legale in Italia? Dipende: sicuramente è legale l’uso terapeutico prescritto dal medico nei casi previsti dalla legge. In tutte le altre circostanze, fumare marijuana potrebbe farti incorrere in serie conseguenze; e infatti:

  • se fumi marijuana per i fatti tuoi, cioè ne fai un consumo esclusivamente personale, non commetti alcun reato, ma rischi comunque di incorrere in qualche sanzione amministrativa, tipo la sospensione della patente, del passaporto o del porto d’armi;
  • se assumi marijuana con i tuoi amici, nel senso che ne fate un consumo di gruppo, ugualmente correte solamente il rischio di qualche sanzione amministrativa, in quanto il consumo di sostanze stupefacenti in gruppo non costituisce reato, sempreché colui che l’ha acquistata e la cede agli altri abbia avuto incarico da questi ad effettuare l’acquisto anche nel loro interesse;
  • se la marijuana non la tieni solo per te, ma la cedi (anche gratuitamente) a terzi, la coltivi o la trasporti, allora commetti un reato, punito, a seconda della gravità, anche fino a vent’anni di reclusione [1].

Marijuana a un party: quali rischi?

Cosa si rischia a portare della marijuana a un party? Dipende dalle circostanze:

  • se la persona che porta la droga la consuma senza darla ad altri, allora nessun reato è commesso. Al massimo, come detto nel paragrafo superiore, se le autorità dovessero intervenire, potrebbero decidere di applicare qualche sanzione amministrativa;
  • se colui che porta la droga al party la condivide con gli amici, i quali però erano già d’accordo sul consumarla insieme e avevano dato mandato a chi l’ha portata di comprarla anche per loro, allora nessun reato si integra: si tratta di consumo di gruppo di droga, equiparato, in quanto a sanzioni, all’ipotesi di cui al punto precedente (al consumo personale, cioè);
  • in tutte le altre ipotesi, e cioè se colui che porta la droga alla festa la cede ad altri o la condivide senza un previo accordo, allora si integrerà il delitto di spaccio, con conseguente commissione del grave reato.

Droga party: è sempre reato?

Immaginiamo ora l’ipotesi contraria, e cioè che la marijuana (o qualsiasi altra droga) sia presente alla festa perché voluta da colui che ha organizzato l’evento. Siamo praticamente in presenza di un droga party, cioè di una festa a base di sostanze stupefacenti. Cosa accede in questa ipotesi?

Ebbene, il droga party costituisce praticamente sempre reato, in quanto colui che serve droga ai propri ospiti non fa altro che cederla, cioè spacciarla, commettendo così un crimine. Ovviamente, non commette reato colui che si limita ad assumere la droga: come detto, il consumo per sé non costituisce delitto.

L’unica ipotesi in cui una festa in cui i partecipanti sono invitati ad assumere droga non costituisce reato sia ha quando questi ultimi, cioè i partecipanti, abbiano consapevolmente dato incarico all’organizzatore del party di acquistare la droga anche per loro per poi condividerla tutti insieme.

In altre parole, il droga party non costituisce reato solamente se è assimilabile a un consumo di gruppo di droga. Dovrebbe, quindi, dimostrarsi che:

  • colui che ha acquistato la marijuana sia anche uno degli assuntori;
  • vi sia sin dall’inizio l’accordo comune tra colui che ha preso la droga e gli altri assuntori circa luogo e modalità di consumo;
  • tutti facciano uso della droga. Se anche una piccola dose venisse data a un terzo che non faceva parte dell’accordo, si integrerebbe il reato di spaccio  [2].

note

[1] Art. 73, d.p.r. n. 309/90.

[2] Cass., sent. n. 532 del 9 gennaio 2015.

Autore immagine: 123rf.com


1 Commento

  1. Ci credete che solo a distanza di anni, forse prima ero troppo ingenua e piccola, ho capito che la famosa canzone di J Ax fosse dedicata alla marjuana? Ma sono tantissimi i giovani che ne fanno uso. Iniziano dal primo anno delle superiori. La marijuana circola fra i banchi di scuola, nei concerti, ovunque. Come fermare tutto questo? Come scoprire se la gente se la porta dietro?!

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