Diritto e Fisco | Articoli

Finanziamento srl: è sufficiente una delibera generica?

21 Dicembre 2019
Finanziamento srl: è sufficiente una delibera generica?

Devo fare un finanziamento ad una società (srl) di cui non sono socio (finanziamento terzi). La banca mi ha autorizzato e faremo un bonifico alla srl e come causale del bonifico dovremmo indicare “finanziamento come dal delibera finanziamento terzi del xx/xx/2019”. La banca dice che è sufficiente una delibera generica in cui si dichiara che la società accetta da me il finanziamento terzi. Per fare le cose correttamente vorrei da voi un modello di tale delibera cosi da sottoporlo poi alla srl.

Le norme di riferimento sono il Codice civile per la parte che disciplina il diritto delle società, le norme fiscali che disciplinano i finanziamenti eseguiti da soci e non soci alle società e, infine, il Testo unico della legge bancaria che riserva alle banche ed agli altri istituti finanziari autorizzati, la raccolta e l’intermediazione del denaro fra il pubblico.

Il problema, dunque, non è solo individuare la corretta fattispecie con cui eseguire il prestito, ma anche evitare di commettere violazioni di norme che hanno conseguenze sul piano penale e non solo sul piano civilistico e fiscale.

Gli organi di controllo – la Guardia di Finanza e l‘Agenzia delle Entrate – davanti a situazioni come quella indicata nel quesito, in genere, provvedono a rilevare le violazioni di cui sopra, riportando a tassazione in capo alla società l’intero importo del finanziamento riqualificandolo come “sopravvenienza attiva” imponibile e provvedendo a trasmettere la denuncia penale di cui all’art. 331 del cpp alla Procura della Repubblica competente per violazione delle norme del Tub.

Esiste, tuttavia, una possibile soluzione, purchè vengano rispettate alcune condizioni. In particolare l’art. 2 della delibera del Cicr – Comitato interministeriale del credito e del risparmio – del 19.7.2005, prevede che non costituisce raccolta di risparmio tra il pubblico quella effettuata “sulla base di trattative personalizzate con singoli soggetti, mediante contratti dai quali risulti la natura di finanziamento.”

Pertanto, l’ammissibilità dell’acquisizione di un finanziamento privato ricevuto da un “terzo” non socio, richiede le seguenti due condizioni:

  • il finanziamento deve essere concordato mediante trattativa privata e non a mezzo offerta pubblica;
  • nel contratto deve essere ben indicata la natura e la destinazione del prestito.

Nella trattativa privata, il mutuante e mutuatario devono raggiungere un accordo comune ed il mutuante, cioè il terzo non socio, che sia una persona fisica o una persona giuridica, deve osservare questa condizione per rispettare la legge bancaria. Pertanto, è necessario stabilire la natura del finanziamento e prevedere il tasso di interesse ad esso applicabile.

Occorre, infine, ricordare che gli interessi passivi sono deducibili dalla società che riceve il finanziamento, ma sono allo stesso modo interessi attivi in capo al soggetto che effettua il prestito. Su detti interessi se chi effettua il prestito è una persona fisica, pagherà l’imposta sostitutiva del 26%, che dovrà tuttavia essere anticipta applicando la ritenuta di acconto del 20% al momento della percezione, rinviando il saldo al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi.

Se, invece, chi effettua il prestito è una persona giuridica non sarà dovuta la ritenuta di acconto. Infine, chiunque effettui il prestito dovrà stare bene attento al momento di concordare le condizioni dello stesso, di definire correttamente le scadenze delle rate di restituzione e, soprattutto, la percentuale del tasso di interesse applicato per evitare le norme anti-usura.

Articolo tratto da una consulenza resa dal dr. Mauro Finiguerra, commercialista.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube