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Festa in casa con volume alto: cosa rischio?

10 Dicembre 2019 | Autore:
Festa in casa con volume alto: cosa rischio?

Musica troppo alta a un party: è reato? Cosa succede in caso di denuncia? I carabinieri possono entrare in casa e perquisire? Siae: si deve pagare?

I film e telefilm americani ci hanno trasmesso un messaggio ben chiaro: se i genitori di figli adolescenti si allontanano dall’abitazione per un fine settimana o anche solo per una notte, la festa in casa è assicurata. Ma non solo: gli universitari sono maestri nell’organizzare party ove scorrono fiumi di birra da far invidia all’Oktoberfest. Insomma, a guardare la tv, ogni occasione è buona per fare festa. Anche nelle nostre ben più grigie realtà non sono infrequenti gli eventi organizzati in casa per fare un po’ di baldoria. Si tratta di un fatto ben noto soprattutto ai poveri vicini che devono sopportare schiamazzi e musica. Con questo articolo vorrei spiegarti quali sono i rischi di una festa in casa con volume alto.

Ovviamente, parleremo dei rischi legali, cioè delle conseguenze in termini di violazione di legge che possono derivare dall’organizzare un party in casa con musica a tutto volume. Come vedremo, una situazione del genere può avere risvolti sia civili che penali, con conseguente possibilità di beccarsi una bella denuncia. Se l’argomento ti interessa perché sei un appassionato dei toga party, allora prosegui nella lettura: vedremo cosa puoi rischiare a organizzare una festa con volume troppo alto.

Party e musica troppo alta: è reato?

È reato mettere la musica troppo alta a un party in casa? Potrebbe: secondo la legge [1], chiunque mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a trecentonove euro.

Dunque, la legge sul punto è chiara: organizzare una festa con un volume della musica esageratamente alto può costituire reato. Lo stesso dicasi nel caso in cui il disturbo venga arrecato non mediante la musica, bensì per mezzo degli schiamazzi degli invitati.

Secondo la giurisprudenza [2], il reato di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone può dirsi consumato solamente quando si reca danno o comunque si può potenzialmente recarlo ad un numero indiscriminato di persone, non essendo sufficiente il mero disturbo di un solo vicino.

Festa in casa con musica alto volume: cosa può succedere?

Vediamo ora cosa può concretamente succedere nel caso in cui la musica della festa abbia un volume esageratamente alto. Abbiamo detto che una condotta del genere costituisce reato; pertanto, i vicini potrebbero sporgere denuncia ovvero segnalare il fatto alle autorità.

Cosa succede se i carabinieri, allertati dai vicini, bussano alla porta della casa in cui si tiene il party rumoroso? Ebbene, senza alcun dubbio le forze dell’ordine inviteranno a regolare il volume della musica, così da non poter recare ulteriormente disturbo. Dopodiché, provvederanno a redigere il verbale dell’operazione eseguita, indicando luogo e data e riportando ciò che hanno rinvenuto al momento dell’intervento.

È chiaro che il verbale delle autorità farà prova in un eventuale processo penale: le forze dell’ordine intervenute, infatti, potrebbero segnalare l’accaduto alla Procura della Repubblica, aprendo un’indagine in piena regola.

Carabinieri: possono perquisire?

L’intervento delle autorità, allertate dai vicini disturbati dal volume della musica troppo alto, potrebbe trasformarsi anche in qualcosa di ben diverso: ad esempio, in una perquisizione domiciliare. I carabinieri (o qualsiasi altra forza dell’ordine) possono procedere a perquisizione a seguito di segnalazione per disturbo alla quiete?

Perché si possa effettuare una perquisizione occorre che vi sia l’autorizzazione del giudice, il quale abbia dato il via libera alla polizia giudiziaria affinché possa procedere in tal senso.

Eccezionalmente, però, ci sono dei casi in cui le forze dell’ordine possono procedere a perquisizione anche senza il provvedimento del giudice: si tratta di ipotesi in cui è assolutamente necessario agire con tempismo, ad esempio in caso di flagranza di reato. Altri casi in cui si può perquisire senza autorizzazione del giudice sono quelli riguardanti le operazioni di ricerca di armi o di sostanze stupefacenti.

Dunque, se i carabinieri intervengono su segnalazione dei vicini per far cessare gli schiamazzi e la musica ad alto volume della festa, non potranno anche effettuare una perquisizione all’interno dell’abitazione, a meno che non vi siano fondati sospetti che stia avvenendo un particolare crimine come, ad esempio, quello di spaccio di sostanze stupefacenti.

Per tutto ciò che riguarda la droga ai party, ti rinvio alla lettura dell’articolo dedicato a questo tema.

Conseguenze civili della musica troppo alta

Finora, abbiamo visto quali possono essere le conseguenze penali di una festa in casa con volume alto; affrontiamo ora gli aspetti civilistici. La legge [3] fa divieto di provocare immissioni rumorose talmente forti da superare la soglia della normale tollerabilità; se ciò dovesse avvenire, si potrebbe adire il giudice per chiedere la cessazione della condotta molesta e il risarcimento dei danni.

Capirai, però, che se si tratta di una sola notte di bagordi, allora non avrà senso fare ricorso al giudice per chiedere che le molestie abbiano termine, visto che si è tratta di un singolo episodio. Allo stesso modo, non sarà facile dimostrare il diritto al risarcimento del danno, in quanto occorrerà provare il pregiudizio effettivamente patito dalle immissioni rumorose provenienti dalla festa.

Party con volume alto in condominio

La situazione si aggrava ancor più se il party con la musica a tutto volume si svolge in un appartamento condominiale: in tal caso, non soltanto sarà più facile dar fastidio a una molteplicità di persone (con conseguente rischio di incorrere nel reato di disturbo della quiete), ma anche incorrere nelle lamentele di tutti gli altri inquilini.

Inoltre, la festa in casa con musica ad alto volume comporterebbe anche la violazione del regolamento condominiale e delle fasce di silenzio eventualmente ivi contemplate, con rischio di incorrere in sanzioni da parte dell’amministratore del condominio (qualora siano previste dal regolamento di condominio).

Festa in casa: devo pagare la Siae?

Un altro problema che si potrebbe porre è quello di pagare i diritti alla Siae per la musica che fa da sottofondo alla festa in casa. Ebbene, se la musica è registrata, nel senso che proviene dallo stereo, dal pc o da qualsiasi altro dispositivo, non devi pagare la Siae.

La Siae deve essere pagata solo se il party si svolge in un locale pubblico o aperto al pubblico, a prescindere dal fatto che ci sia una band live oppure un deejay che mette su musica registrata. Per approfondire questo argomento ti rinvio alla lettura di questo articolo.


note

[1] Art. 659 cod. pen.

[2] Cass., sent. n. 55096 del 19 dicembre 2016.

[3] Art. 844 cod. civ.

Autore immagine: 123rf.com


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