Tumori e immunoterapia Car-T: le ultime novità

9 Dicembre 2019
Tumori e immunoterapia Car-T: le ultime novità

La sicurezza e l’efficacia della terapia nei pazienti adulti difficili da trattare.

In occasione del 61esimo Congresso dell’American Society of Hematology (Ash) in corso a Orlando da Kite (gruppo Gilead) e dal Center for International Blood and Marrow Transplant Research (Cibmtr), è stato presentato un nuovo studio sull’efficacia dell’immunoterapia cellulare Car-T axicabtagene ciloleucel. Uno studio post-marketing dimostra il funzionamento sui ‘pazienti veri’ così come su quelli reclutati per il trial che ha portato alla sua approvazione. Come riporta una nota stampa dell’Adnkronos, l’indagine è stata condotta su una popolazione con una maggiore prevalenza di pazienti più anziani e difficili da trattare.

Sicurezza ed efficacia della terapia

L’analisi real-world, attualmente in corso, ha permesso di confrontare la sicurezza e l’efficacia della terapia nei pazienti adulti con linfoma a grandi cellule B recidivante o refrattario dopo due o più linee di terapia sistemica.

Risultati

“I risultati osservati in questo studio post-approvazione, simili a quelli dello studio registrativo Zuma-1, sono incoraggianti per i pazienti idonei con linfoma a grandi cellule B recidivante o refrattario che possono trarre beneficio da axicabtagene ciloleucel – afferma Marcelo Pasquini, co-lead investigator, divisione di Oncoematologia al Medical College of Wisconsin e medico curante nell’ambito del Mcw Hematopoietic Cell Transplantation Program – i primi esiti comparabili, inclusi gli effetti indesiderati, supportano potenzialmente l’uso di axicabtagene ciloleucel nei pazienti che i medici seguono nella pratica clinica”.

Rispetto a Zuma-1 – riferisce Kite – la popolazione dello studio post-approvativo (533 pazienti) ha incluso una maggiore percentuale di malati 65enni o più anziani (37% contro 25%) e un maggior numero di pazienti con linfoma double- e triple-hit (36% vs 11%). A un follow-up di almeno 6 mesi dopo una singola infusione di axicabtagene ciloleucel – riporta l’azienda Usa – la migliore risposta obiettiva, determinata dallo sperimentatore tra i 326 pazienti valutabili per efficacia, ha mostrato un tasso di risposta obiettiva (Orr) dell’84%, con il 66% dei pazienti che ha raggiunto una risposta completa (Cr). L’Orr è stato simile nei pazienti più anziani e in quelli più giovani (92% vs 80%); i primi (108) hanno ottenuto un Cr del 72%, rispetto al 62% dei secondi (218).

Fra tutti i pazienti valutabili per la sicurezza (533), 65enni e over hanno avuto tassi di sindrome da rilascio di citochine (Crs) e di tossicità neurologica comparabili a quelli dei pazienti under (Crs di qualsiasi grado 84% vs 80%, Crs di grado 3 o maggiore 10% vs 8%, tossicità neurologica di qualsiasi grado 64% vs 54%, di grado 3 o maggiore 20% vs 19%). Quattro malati sono deceduti per Crs, altri 4 per tossicità neurologica e uno per entrambe. Il tasso di eventi avversi di grado 5 (circa l’1% sia per Crs che per tossicità neurologica) è paragonabile a quello osservato nello studio Zuma-1.



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