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Quali multe arrivano a casa?

9 Dicembre 2019
Quali multe arrivano a casa?

Contestazione immediata e differita: quando la polizia deve fermare subito l’automobilista e quando invece può limitarsi a spedirgli il verbale presso la sua residenza. 

A volte fa più male l’attesa di una punizione che non la punizione stessa. Sapere di aver commesso una infrazione stradale e non avere idea se mai arriverà una multa a casa potrebbe spingere l’automobilista a contare i giorni sul calendario. Già, perché se vuoi sapere se sei stato scoperto dalla polizia non devi far altro che calcolare all’incirca 90 giorni da quando hai violato il Codice: se in quest’arco di tempo non ti arriva alcun verbale, allora puoi dormire più tranquillo (e se anche dovesse arrivare sarebbe comunque nullo per decorso dei termini). Ciò però vale solo per le contravvenzioni che vengono contestate in modalità “differita”. Per le altre, non riceverai nulla e – mi spiace dirtelo – dovrai rassegnarti a pagare. 

A questo punto ti chiederai di certo: quali multe arrivano a casa? Se mi dai tre minuti del tuo tempo te lo spiego in modo molto semplice.

Quanti giorni per la notifica della multa?

Avrai notato che, poco fa, ho usato l’espressione «all’incirca 90 giorni». Sono stato generico non perché non ricordo quanto tempo ci vuole per notificare una multa ma perché a volte questo termine può variare. 

La legge infatti dice che non possono decorrere più di 90 giorni per la contestazione dell’infrazione. Il termine inizia a decorrere dal giorno in cui hai violato il Codice della strada (non quindi da quando è stato compilato il verbale, cosa che potrebbe avvenire anche in un momento successivo: ad esempio quando la polizia si limita a verificare le foto scattate dall’autovelox all’interno dei propri uffici). 

Ai fini del rispetto del termine però non si considera il momento in cui ricevi a casa il verbale ma quando la polizia spedisce il verbale, ossia quando lo porta all’ufficio postale per l’invio della raccomandata. Ciò significa che, ai 90 giorni, devi anche aggiungere il tempo necessario al postino per consegnarti la busta. Di solito, quindi, potrebbero volerci altri 6 o 7 giorni. 

Per quali multe c’è la contestazione immediata?

Ci sono due modi per notificare una contravvenzione al conducente:

  • la contestazione immediata, fatta cioè al momento della violazione. In questo caso l’automobilista viene fermato dalla polizia che gli consegna il verbale;
  • la contestazione differita, che invece viene eseguita in un momento successivo. In tale ipotesi, la polizia redige il verbale dopo la violazione e poi lo invia a casa dell’automobilista. 

La regola vuole che tutte le multe debbano essere contestate immediatamente. Ciò per dare la possibilità al conducente di difendersi subito, dinanzi agli agenti. Il che gli impedirebbe, ad esempio, di evitare contravvenzioni ingiustificate senza dover poi ricorrere al giudice con ulteriore aggravio di spese.

Mariano passa col rosso. Lo vede la polizia e lo ferma per poter elevargli la multa. In realtà, l’agente si accorge che, in auto con Mariano, è presente anche la moglie che ha le doglie e sta per partorire. Appurato lo stato di necessità, il poliziotto rimette in tasca il libretto e lascia passare il conducente. Se il vigile invece si fosse limitato a prendere gli estremi della targa e a spedire la multa a casa del proprietario dell’auto, questi, per far valere i propri diritti, avrebbe dovuto far ricorso al giudice di pace e, probabilmente, avrebbe preferito pagare piuttosto che imbarcarsi in una causa. 

Non sempre però la contestazione immediata è possibile. Ciò succede, ad esempio, quando l’auto sta correndo in modo talmente forte da renderne impossibile l’inseguimento o quando la contestazione viene elevata in assenza del conducente, si pensi a un divieto di sosta, sicché non è possibile consegnargli il verbale in quello stesso momento.

In tutte queste ipotesi, dunque, la polizia è costretta, per forza di cose, a spedire la multa a casa del proprietario dell’auto. Questi a sua volta:

  • se è stato l’effettivo trasgressore potrà decidere se fare opposizione o pagare (in alternativa, la multa diventa definitiva e non sarà più possibile contestarla);
  • se non è stato l’effettivo trasgressore perché l’auto era in prestito a terzi, dovrà fornire all’organo accertatore gli estremi di colui che era alla guida del proprio veicolo. In questo modo, l’eventuale sottrazione dei punti avverrà in capo a quest’ultimo. Invece per il pagamento della sanzione pecuniaria resta la responsabilità solidale del proprietario del mezzo con il conducente. 

Quali multe arrivano a casa?

Come sempre la teoria è una cosa, la pratica un’altra. Se anche la regola dovrebbe essere quella della contestazione immediata, le eccezioni sono diventate talmente ampie da far capovolgere i termini della questione. Sicché gran parte delle contravvenzioni oggi vengono contestate in modalità differita. Piuttosto di chiederti, quindi, quali multe arrivano a casa farai prima a domandarti quali devono essere contestate subito. 

Il Codice della strada elenca i casi in cui le multe vengono spedite a casa del proprietario del mezzo (non quindi del conducente la cui identità è ovviamente ignota agli agenti finché non viene rivelata dal titolare del mezzo):

  • quando l’auto è lanciata a una velocità eccessiva e la polizia non può raggiungerla senza creare manovre pericolose per il traffico;
  • quando l’auto supera il semaforo rosso;
  • quando viene effettuato un sorpasso vietato: anche in questo caso la polizia dovrebbe spingersi in un inseguimento pericoloso;
  • quando il poliziotto accerta la violazione al Codice della strada mentre il proprietario del veicolo è assente. Si pensi al divieto di sosta, alla sosta sulle strisce gialle spettante agli invalidi o al parcheggio senza pagare il ticket. In tali ipotesi il verbalizzante lascia sul tergicristalli una “velina” della multa, che però viene poi spedita a casa del conducente con la tradizionale raccomandata. Ed è da quest’ultimo momento che decorrono i termini per il pagamento o per il ricorso;
  • quando la contravvenzione viene accertata con telecamere o altri apparecchi che consentono l’accertamento dell’infrazione quando ormai l’auto si è allontanata. È il caso della telecamera posta sul semaforo (photored) o il telelaser. È anche il caso più recente delle multe per divieto di sosta effettuate con telecamere montate sulle auto della polizia;
  • accertamento della contravvenzione effettuato con i dispositivi di controllo elettronico della velocità come autovelox e tutor. A tal riguardo si tenga conto che le rilevazioni in città richiedono sempre la contestazione immediata per cui la multa non sarà mai spedita a casa del conducente. Invece nelle strade urbane principali a scorrimento ed extraurbane secondarie è possibile anche la contestazione differita a patto che il prefetto abbia autorizzato, su quel tratto di strada, l’utilizzo degli apparecchi in modalità automatica. Infine, le multe in autostrada e strade extraurbane principali prendono sempre la contestazione differita senza autorizzazioni del prefetto;
  • rilevazione degli accessi di veicoli non autorizzati ai centri storici, alle zone a traffico limitato (Ztl), alle aree pedonali, alle piazzole di carico e scarico di merci, o della circolazione sulle corsie e sulle strade riservate attraverso le telecamere omologate;
  • accertamento della mancata copertura assicurativa (polizza Rc-auto) effettuata con le telecamere previste per autovelox e tutor.


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