Rinnovo dei contratti statali: ultime novità

9 Dicembre 2019 | Autore:
Rinnovo dei contratti statali: ultime novità

Restano distanti le posizioni di Governo e sindacati, nonostante i 200 milioni messi a disposizione per il prossimo biennio.

Altri 200 milioni di euro in due anni per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego. E’ la promessa che il Governo ha fatto ai sindacati nel corso dell’incontro che si è svolto oggi a Palazzo Chigi. 100 milioni nel 2020 ed altri 100 nel 2021. Ministri soddisfatti, sindacati un po’ meno.

Il ministro per la Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, ha espresso subito “soddisfazione per la sensibilità mostrata dal Governo che, in condizioni oggettivamente non facili, mette altri 200 milioni a regime sul piatto del rinnovo dei contratti del pubblico impiego. Si tratta di un ulteriore sforzo che porta la dotazione a 3,4 miliardi circa, sempre a regime, e che crea condizioni ancor più favorevoli per un pronto avvio della contrattazione”.

Perplesso il sindacato. “E’ stato un incontro che ha introdotto qualche novità – premette il segretario della Cgil, Maurizio Landini -, penso che il Governo abbia annunciato la possibilità di aumentare le cifre per il rinnovo dei contratti pubblici. Consideriamo questo un fatto positivo anche se non ancora sufficiente per poter andare sulla strada della difesa e di un potere d’acquisto allo stesso tempo”. 

“L’importante – riflette il segretario della Uil, Carmelo Barbagallo –  è che si dovrebbe aprire la trattativa partendo, come per l’ultimo rinnovo contrattuale, da un accordo quadro in cui inserire tutte le parti normative ed economiche. Oggi le parti economiche sono insufficienti ma anche l’altra volta abbiamo dovuto agire su due finanziarie: quindi vogliamo capire se c’è la disponibilità”. Lo spiega al termine dell’incontro con il governo il leader della Uil, Carmelo Barbagallo sottolineando che “per noi ci vuole più di 1 miliardo per il triennio, compreso l’elemento perequativo” per il rinnovo del contratto del pubblico impiego.

“Siamo lontani da avere le risorse per rinnovare il prossimo contratto almeno per come abbiamo rinnovato il contratto scaduto”, gli fa eco il segretario della Cisl Annamaria Furlan. “Credo che si possa chiedere tutto meno che un rinnovo con una busta paga più ridotta della precedente. Prosegue l’interlocuzione – conclude Furlan -, ragioniamo anche su altri aspetti, sulle assunzioni dei 370.000 precari che oggi abbiamo nella Pubblica amministrazione”.


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