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Droga allo stadio: cosa rischio?

11 Dicembre 2019 | Autore:
Droga allo stadio: cosa rischio?

Si può fumare marijuana allo stadio? Posso entrare in un impianto sportivo portando della droga con me? Daspo per droga: quando si applica?

Gli italiani sono da sempre grandi appassionati di calcio; la popolazione maschile non perde occasione per poter parlare della propria squadra del cuore: non solo al bar, ma anche al lavoro, alle feste e in ogni luogo ove vi sia almeno un altro uomo. Purtroppo, però, assistere alle partite di calcio è diventato sempre più difficoltoso per le famiglie, non solo per via degli ultrà violenti, ma anche a causa della droga che, negli impianti sportivi, purtroppo circola sempre più. Ti sei mai chiesto quali sono i rischi di portare la droga allo stadio?

Mettiamo il caso che, seduto sugli spalti, durante l’intervallo della partita, tu decida di fumare uno spinello. Il tuo comportamento è legale? Si può fumare marijuana allo stadio? Canne e spinelli sono proibiti? Cosa succede se ti scoprono con della droga allo stadio? Con il presente articolo cercherò di rispondere a questi quesiti. Prosegui nella lettura se l’argomento ti interessa.

Portare droga con sé è reato?

In Italia, spacciare droga è reato; non lo è farne un uso personale. In altre parole, chi acquista della sostanza drogante solamente per sé non commette alcun reato, ma al massimo sarà possibile punirlo con una sanzione di tipo amministrativo, come ad esempio la sospensione della patente o del porto d’armi.

Al contrario, detenere droga per cederla ad altri costituisce un reato grave, punibile perfino con la reclusione fino a vent’anni [1]. È reato anche coltivare la droga, trasferirla da un posto all’altro o anche solamente regalarla.

Si può portare la droga allo stadio?

Puoi portare con te della droga allo stadio? Ad esempio, ti è possibile portare in tasca una bustina di marijuana da fumare quando sarai all’interno dello stadio?

Ebbene, devi sapere che l’ingresso all’interno degli impianti sportivi è disciplinato da un’apposita regolamentazione che ciascun stadio adotta singolarmente, in conformità ovviamente con gli obblighi di sicurezza imposti dall’ordinamento giuridico italiano.

Secondo la legge [2], infatti, l’accesso e la permanenza delle persone e delle cose negli impianti dove si svolgono le competizioni riguardanti il gioco del calcio sono disciplinati, per quanto non previsto da disposizioni di legge o di regolamento, dal regolamento d’uso degli impianti medesimi.

Tutti i regolamenti degli impianti sportivi italiani prevedono che allo stadio è vietato non solo portare qualsiasi tipo di arma (indipendentemente dal genere) o tutti gli oggetti, i materiali o le sostanze che potrebbero essere lanciati o rappresentare una minaccia per la sicurezza e l’ordine pubblico, ma anche le droghe. Dunque, possiamo tranquillamente affermare che non è possibile portare droga allo stadio.

Marijuana allo stadio: cosa succede?

Nel caso in cui qualcuno dovesse portare della droga con sé allo stadio, correrebbe il rischio di essere fermato già all’ingresso o, in caso contrario, di essere espulso dall’impianto, con conseguente possibilità di subire anche il daspo sportivo, cioè il divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive [3].

La legge afferma che chiunque entra negli impianti in violazione del rispettivo regolamento d’uso, ovvero vi si trattiene, quando la violazione dello stesso regolamento comporta l’allontanamento dall’impianto ed è accertata anche sulla base di documentazione videofotografica o di altri elementi oggettivi, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 500 euro.

La sanzione può essere aumentata fino alla metà del massimo qualora il contravventore risulti già sanzionato per la medesima violazione, commessa nella stagione sportiva in corso, anche se l’infrazione si è verificata in un diverso impianto sportivo.

Al contravventore può inoltre essere applicato il daspo, cioè il divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive, per un periodo di tempo che può variare da uno a cinque anni.

Oltre al daspo, colui che porta droga allo stadio può essere costretto anche all’obbligo di firma, tramite il quale il soggetto interessato è costretto a presentarsi in un ufficio di Polizia nel periodo in cui è previsto lo svolgimento della manifestazione vietatagli, oltre che alla pena accessoria della condanna allo svolgimento di lavori socialmente utili per la collettività.

Daspo per chi ha precedenti per droga

Va specificato che, secondo la legge, il questore può disporre il daspo, cioè il divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive, anche nei confronti di coloro che risultino denunciati o condannati, anche con sentenza non definitiva, nel corso dei cinque anni precedenti, per delitti concernenti la droga.

Dunque, chi è indagato per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti potrebbe vedersi comminato il daspo anche nel caso in cui si sia recato allo stadio senza droga.

Droga allo stadio: quando scatta il reato?

Nei paragrafi precedenti abbiamo detto che è vietato portare droga negli stadi e che la sanzione può consistere, oltre che nell’espulsione dall’impianto, in una semplice pena pecuniaria oppure addirittura nel daspo. Vediamo ora quando portare droga allo stadio è reato.

Dal punto di vista penale, non ci sono norme particolari che si applicano alla droga negli stadi: il reato scatta nel momento in cui si pone in essere una condotta assimilabile alla cessione della sostanza stupefacente. In altre parole, chi porta la droga allo stadio per venderla o cederla a terzi, incorre nel reato di spaccio con conseguente rischio di poter essere arrestato.


note

[1] Art. 73, d.P.R. n. 309/90.

[2] Art. 1-septies, d.l. n. 28/2003.

[3] Art. 6, legge n. 401/89.

Autore immagine: 123rf.com


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