La Corte Costituzionale ha un nuovo presidente

11 Dicembre 2019
La Corte Costituzionale ha un nuovo presidente

Per la prima volta una donna, Marta Cartabia, a ricoprire lo scranno più alto della Consulta. Il suo mandato scadrà a settembre 2020.

La Corte Costituzionale ha eletto all’unanimità come suo nuovo presidente Marta Cartabia. Ce ne informa ora l’agenzia stampa Adnkronos. Prende il posto di Giorgio Lattanzi. “Si è rotto un ‘vetro di cristallo” – afferma a caldo la neo presidente – E’ un passo significativo per la storia delle nostre istituzioni. Le donne in magistratura sono in maggioranza, rappresentano il 53% ma non ai vertici, nelle alte cariche. La mia elezione è un po’ l’elezione di tutte loro… In tal senso – aggiunge – sento tutta la responsabilità di questa carica e l’onore di essere qui, sperando di fare da ‘apripista‘.

Marta Cartabia, milanese di San Giorgio su Legnano, 56 anni, professore di diritto costituzionale all’università di Milano Bicocca è la prima donna a ricoprire il ruolo più alto nella Consulta, in cui era stata nominata giudice nel settembre 2011. Da allora ad oggi, Cartabia ha redatto 171 decisioni della Corte.

Il suo mandato da presidente della Costituzionale – di cui dal novembre 2014 era vicepresidente – scadrà dunque a settembre del prossimo anno, essendo di nove anni la durata della carica di giudice costituzionale. Oggi sono stati anche confermati, come vicepresidenti, i giudici Aldo Carosi e Mario Morelli.

Si era già parlato di lei nell’agosto scorso come uno dei possibili candidati a guidare il nuovo governo dopo la crisi estiva. E’ una specialista di diritto costituzionale ma con una forte propensione internazionale: sin dalla sua tesi di laurea del 1987  (“esiste un diritto costituzionale europeo?”), si è sempre occupata dell’integrazione dei rispettivi sistemi costituzionali nazionali e da anni fa parte della Commissione consultiva dell’Unione Europea per la democrazia attraverso il diritto.

Cartabia (il cui nome si pronuncia Cartàbia e non Cartabìa) è autrice di numerose pubblicazioni, anche divulgative, tra cui spiccano “Giustizia e mito” scritto nel 2018 insieme a Luciano Violante e la prefazione al libro uscito nel gennaio 2019 “Ricostruiamo la politica” del gesuita Francesco Occhetta (redattore de La Civiltà Cattolica, rivista vicina a papa Francesco). Il suo pensiero, per usare le parole de Il Sole 24 Ore, rivela una “politica francescana” basata sulla riconciliazione degli opposti e sul superamento della dicotomia tra amico e nemico.



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