Assistenti sanitari verso il rinnovo del contratto

11 Dicembre 2019
Assistenti sanitari verso il rinnovo del contratto

Raggiunta l’ipotesi di accordo per il nuovo contratto di lavoro Uneba per l’assistenza sanitaria del Terzo settore: 50 mila i lavoratori interessati. 

Firmata oggi, dopo due giorni di serrata trattativa, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto Uneba, l’Unione nazionale istituzioni e iniziative di assistenza sanitaria e sociale, per il triennio giuridico 2017/2019, che riguarda una platea di circa 50 mila lavoratori. Ne dà notizia l’agenzia stampa Adnkronos riportando il comunicato delle organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uil Fpl e Uiltucs.

L’accordo, spiegano i sindacati, “ha un valore economico complessivo a regime di 80 euro sul livello 4S, di cui 70 euro di incremento tabellare per 14 mensilità, riparametrati per tutte le altre categorie e posizioni economiche, il che corrisponde a un incremento percentuale del 5,27% sul tabellare. La distribuzione e le decorrenze delle quantità economiche sono le seguenti: 20 euro sul salario tabellare al 1/01/2020; 30 euro sul salario tabellare al 1/12/2020; 30 euro, dalla firma del contratto, a disposizione della contrattazione integrativa di livello regionale”.

Di questi ultimi, precisano ancora i sindacati, “20 euro sono destinati ad essere consolidati sul tabellare secondo le seguenti scadenze: in caso di accordo di secondo livello questa quota sarà consolidata in occasione del prossimo rinnovo contrattuale nazionale”.

A tutto questo, inoltre, “si aggiunge una una-tantum per il periodo pregresso, pari a 100 euro complessivi sul livello 4S, riparametrati per tutti gli altri livelli, che sarà erogata in un’unica rata il 1 febbraio 2021. È previsto, inoltre, 1 euro in più sull’assistenza sanitaria integrativa dal 1/07/2020″.

L’istituto degli scatti di anzianità, dal 1 giugno 2020 al 31 dicembre 2022, “sarà temporaneamente sospeso per essere oggetto di confronto nell’ambito di una commissione paritetica nazionale che dovrà ridefinirlo e rimodularlo per collegarlo all’effettiva crescita professionale, misurata in modo concreto e oggettivo; la commissione, che tra l’altro avrà il compito di strutturare definitivamente e di avviare la previdenza integrativa, nonché di riorganizzare il sistema dell’assistenza sanitaria integrativa, si riunirà entro sei mesi dalla firma del contratto e dovrà concludere i lavori entro il 31/12/2020”.

Tra gli elementi che maggiormente valorizzano il nuovo testo contrattuale, i sindacati sottolineano tra l’altro “il rafforzamento della contrattazione decentrata, il riconoscimento dei tempi di vestizione in orario di lavoro, l’introduzione della banca etica solidale (alla cui costituzione è destinata inizialmente una giornata di Rol)”. Ora l’ipotesi di accordo dovrà essere sottoposta alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori, da completarsi entro il 25 gennaio 2020.


note

Immagine: 123rf.com


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