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Manovra poco democratica: il monito della Corte costituzionale

11 Dicembre 2019
Manovra poco democratica: il monito della Corte costituzionale

Per rispettare le regole democratiche occorre assicurare al Parlamento tempi adeguati per discutere la legge di Bilancio, afferma il presidente Marta Cartabia.

Scrivevamo ieri che questa manovra sarebbe stata una delle meno democratiche di sempre per i ristretti tempi di approvazione che stanno comprimendo la discussione parlamentare: ora c’è una importante novità su questo tema. Il nuovo presidente della Corte costituzionale, Marta Cartabia,  eletta stamattina alla guida della Consulta, è intervenuta richiamando la necessità di assicurare tempi adeguati al Parlamento quando si tratta di varare leggi fondamentali come quella di Bilancio.

L’agenzia stampa Adnkronos riporta le parole chiare della presidente, che sottolinea: “La legge di Bilancio è una legge chiave per il funzionamento dello Stato e occorre assicurare tempi adeguati al Parlamento per il suo esame”. Cartabia, ricordando gli interventi assunti in precedenza con sentenze dai giudici della Consulta, prosegue: “E’ impossibile che una democrazia non presupponga tempi di dibattito adeguati sulla legge di bilancio. In passato, non ci siamo limitati a scrivere un monito al Parlamento, come talora facciamo, ma chiesto che fossero rispettate le procedure della democrazia rappresentativa, tanto più sul bilancio che è una legge architrave. Non è possibile che i parlamentari non abbiano tempi per riflettere e presentare emendamenti”.

Cartabia ricorda anche che “ogni singolo parlamentare può ricorrere, ma solo di fronte a evidenti e gravi abusi che si traducano in un sostanziale svuotamento del suo ruolo parlamentare”. La Corte ha aperto al ricorso del singolo parlamentare, “ma con un requisito oggettivo di conflitto, richiedendo uno standard molto alto per l’autonomia del Parlamento, in modo che la Consulta resti comunque sul limite della soglia, senza entrare dentro le Camere: deve essere manifesto lo svuotamento della funzione parlamentare, questo è il binario tracciato dalla Corte”, avverte Cartabia.



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