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La truffa degli immigrati per entrare e restare in Italia

12 Dicembre 2019 | Autore:
La truffa degli immigrati per entrare e restare in Italia

Iscrizione all’Arcigay per ottenere il permesso di soggiorno: ecco l’escamotage per rimanere in Italia. I consigli degli avvocati e il ruolo dei giudici.

L’immigrazione è un problema sempre più sentito dagli Italiani: un po’ perché molto politica ci marcia sopra, un po’ perché, in effetti, in alcune zone d’Italia l’allarme è davvero serio, il tema dell’immigrazione è molto avvertito dalla maggior parte della nostra popolazione. Come saprai, il permesso di soggiorno può essere rilasciato dalle questure solamente al ricorrere di determinati presupposti: ad esempio, hanno diritto alla permanenza in Italia coloro che vi arrivano con regolare contratto di lavoro; ne hanno altresì diritto coloro che sfuggono alle persecuzioni del loro Paese di provenienza. Proprio a tal proposito, un’inchiesta del Corriere della Sera ha svelato la truffa degli immigrati per entrare e restare in Italia.

Come ti spiegherò nel corso di questo articolo, molti avvocati hanno trovato una falla all’interno del sistema italiano: poiché ogni immigrato ha diritto a rimanere in Italia se vittima di violenze o di ingiustizie nel Paese di origine, i legali hanno pensato bene di consigliare ai loro assistiti di dichiararsi omosessuali per ottenere il permesso di soggiorno; ciò perché, in molti Stati dell’Africa, l’omosessualità costituisce reato. E così, da qualche tempo a questa parte, c’è stato un incremento vertiginoso dei tesseramenti all’Arcigay. Tanto basta per ottenere il permesso di rimanere in Italia? Questo escamotage è una truffa degli immigrati per rimanere in Italia? Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura.

Permesso di soggiorno: cos’è?

Prima di vedere qual è la truffa degli immigrati per restare in Italia, devo necessariamente spendere due parole sul permesso di soggiorno.

Il permesso di soggiorno è un documento che consente al cittadino extracomunitario (oppure ad un apolide, cioè ad una persona priva di cittadinanza) di poter restare in Italia per un determinato periodo di tempo. In pratica, il permesso di soggiorno consente di poter risiedere regolarmente entro i confini nazionali a tutti coloro che non sono cittadini dell’Unione Europea (neanche l’apolide lo è, visto che non ha alcuna cittadinanza).

Il permesso di soggiorno è rilasciato dalla questura territorialmente competente, cioè da quella della provincia in cui si trova lo straniero, previa richiesta debitamente compilata.

Il permesso di soggiorno viene rilasciato per diversi motivi: per lavoro, studio, ricongiungimento familiare, per motivi di giustizia, per cure mediche e per richiesta di asilo, cioè per ottenere protezione nel caso in cui si sia perseguitati nel proprio Paese.

Per ogni altro approfondimento su questo specifico tema, ti rimando alla lettura dell’articolo dedicato al permesso di soggiorno.

Omosessualità: giustifica il permesso di soggiorno?

In cosa consiste la truffa degli immigrati per rimanere in Italia? Molto semplice: dichiararsi omosessuali. Ebbene sì, hai capito bene: i giudici che devono valutare le condizioni per poter restare in Italia prendono in considerazione anche l’orientamento sessuale dei richiedenti. Ciò avviene perché in molti Stati dell’Africa l’omosessualità è un reato a tutti gli effetti e, pertanto, chi si dichiara tale rischia il carcere (o, peggio ancora, la pena di morte).

Dunque, poiché l’Italia ha l’obbligo di offrire asilo a chi rischia serie persecuzioni nel proprio Stato d’origine, l’escamotage ideato per ottenere il permesso di soggiorno è quello di dichiarare la propria (finta) omosessualità.

Ciò, tuttavia, potrebbe non bastare: nessun giudice, infatti, può disporre una consulenza che accerti l’orientamento sessuale di una persona. Come provare l’omosessualità? Come convincere il giudice al fine di ottenere il permesso di soggiorno? Semplice: iscrivendosi all’Arcigay.

Iscrizione all’Arcigay per ottenere il permesso di soggiorno

Poiché, come detto sul finire del paragrafo precedente, non è possibile dimostrare chiaramente la propria omosessualità, né si può disporre un accertamento in tal senso, il giudice potrà trarre elementi utili dalla condotta di vita del richiedente asilo. Per tale ragione, i giudici tendono a dare importanza all’iscrizione all’Arcigay.

L’Arcigay è un’associazione italiana che si prefigge come scopo sociale quello di tutelare i diritti di persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender (di qui l’acronimo Lgbt) in Italia. La sua attività si concretizza nell’organizzazione di attività sociali, campagne di sensibilizzazione ed eventi attinenti all’oggetto sociale.

Il tesseramento all’Arcigay conferisce il diritto a una serie di convenzioni che garantiscono vantaggi e agevolazioni economiche su tutto il territorio nazionale.

Ebbene, molti immigrati, su consiglio dei loro avvocati, si iscrivono all’associazione Arcigay solamente per ottenere la tessera e dimostrare al giudice di essere omosessuali. I più diligenti non si limitano all’iscrizione, ma cercano di frequentare le attività organizzate dall’Arcigay al fine di comprovare ancor di più il proprio orientamento sessuale.

L’iscrizione all’Arcigay per ottenere il permesso di soggiorno è una carta che sempre più immigrati si giocano nel caso in cui la questura rifiuti il rilascio del permesso: contro tale diniego, infatti, è possibile fare ricorso al tribunale. Ed è qui che entrano in gioco gli avvocati, i quali suggeriscono di mentire sull’identità sessuale al fine di convincere i giudici ad ottenere il rilascio del permesso di soggiorno.

Immigrati che si fingono omosessuali: è una truffa?

Fingersi omosessuali per ottenere il permesso di soggiorno è una truffa? Sicuramente, si tratta di uno stratagemma poco corretto, basato su una menzogna: secondo l’indagine condotta dal Corriere della Sera, la quasi totalità degli immigrati che si iscrivono all’Arcigay sono eterosessuali, alcuni hanno perfino moglie e figli.

Bisogna però dire che, secondo la legge italiana, non esiste il reato di truffa processuale, mentre quello di frode processuale [1] riguarda situazioni completamente diverse.

Né può dirsi che mentire sulla propria identità sessuale costituisca un crimine: il reato di false dichiarazioni o attestazioni in atti destinati all’autorità giudiziaria [2] non ricomprende anche l’orientamento sessuale.

Insomma, sebbene sia un modo disonesto per ottenere il permesso di soggiorno, fingersi omosessuali non pare essere un delitto punibile penalmente.


note

[1] Art. 374 cod. pen.

[2] Art. 374 bis cod. pen.

Autore immagine: 123rf.com


1 Commento

  1. Io chiederei ai giovanotti africani di dimostrare questa presunta omosessualita’ con una “prova pratica”.
    Dubito che accetterebbero.

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