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Come fare per bloccare il Bancomat

13 Dicembre 2019 | Autore:
Come fare per bloccare il Bancomat

Come comportarsi in casi di smarrimento, furto o sospetta clonazione della carta di debito? L’elenco dei numeri verdi di circuiti e banche da chiamare.

Sei andato a fare la spesa al supermercato. Hai pagato con il Bancomat, la cassiera ti ha restituito la carta ma, anziché metterla via subito, l’hai appoggiata per finire di mettere via le cose nei sacchetti. Nella fretta, rimetti la spesa nel carrello e corri a prendere l’auto per fare altre commissioni in giro. E la tua carta di debito resta alla cassa, seppellita dal latte, la verdura ed i biscotti del cliente successivo. Quando ti fermi a far benzina a qualche centinaio di metri dal supermercato e vuoi pagare di nuovo con il Bancomat ti rendi conto di non averlo più. Torni indietro, ma della tessera, ormai, nessuna traccia. E ora che si fa? Come fare per bloccare il Bancomat in modo che nessuno possa utilizzarlo?

La stessa domanda ti porresti se ti dovessero rubare il portafoglio con dentro il Bancomat e, magari, quel pezzettino di carta in cui hai scritto il Pin, per i casi di smemorata emergenza. Ma anche se hai notato nella lista movimenti che c’è qualcosa che non quadra, che ci sono dei prelievi o degli acquisti che sicuramente non hai mai fatto e che, molto probabilmente, la tua carta è stata clonata. In quel caso, come fare per bloccare il Bancomat?

Non basterà chiamare un numero verde ma poi, con calma dovrai andare a fare regolare denuncia di furto, di smarrimento o di clonazione. Vediamo passo per passo come bloccare il Bancomat.

Blocco del Bancomat: a chi telefonare?

Quando si dice «una telefonata ti salva la vita». La prima cosa da fare per bloccare il Bancomat, che si tratti di una carta smarrita, rubata o probabilmente clonata, è quella di chiamare il numero verde della tua banca. Si capisce che raramente si va in giro con in tasca il numero verde della banca. Ma se ti dovesse capitare di dover chiamare mentre sei fuori, basta consultare il sito dell’istituto di credito con il cellulare e vedere il numero a cui devi telefonare.

Altra opzione che possiamo suggerirti è salvare questo articolo tra i tuoi preferiti ed aprirlo se perdi o ti rubano il Bancomat. Perché? Perché stiamo per fornirti i numeri dei circuiti e delle banche più diffuse, così potrai fare in un attimo. Eccoli:

  • Agos: 800 82.20.56;
  • American Express: 800.86.40.46;
  • Bancomat: 800 82.20.56;
  • Barclay Card: 800 90.80.69;
  • Bnl Bnp Paribas: 06.00.60;
  • Bper: 800 22.77.88;
  • Bpm: 800 20.71.67;
  • Carta Sì: 800 15.16.16;
  • Citibank: 800 40.77.04;
  • Credem: 800 27.33.36;
  • Deutsche bank: 800 85.11.66;
  • Fideuram: 800 82.50.99;
  • Fineco: 800 52.52.52;
  • Intesa San Paolo: 800 44.42.23;
  • Monte dei Paschi di Siena: 800 82.20.56;
  • Nexi: 800 15.16.16;
  • Poste Italiane: 800 20.71.67;
  • PostePay: 800 90.21.22;
  • Sella: 800 66.33.99;
  • Servizi interbancari: 800 15.16.16;
  • Setefi: 800 82.50.99;
  • Top Card: 800 90.09.10;
  • Ubi Banca: 800 50.02.00;
  • Unicredit: 800 07.87.77;
  • Visa: 800 15.16.16;
  • We Bank: 800 20.71.67.

Male che vada, c’è un altro numero verde messo a disposizione dalla Società interbancaria per l’Automazione (la Sia) valido per tutti i Bancomat di tutti gli istituti e di tutti i circuiti. È l’800.822.056. Se non riesci a memorizzarlo, tienitelo a portata di mano: non si sa mai.

Una volta contattata la tua banca o il numero della Sia, dovrai fornire all’operatore i tuoi dati e dire che vuoi bloccare il Bancomat perché smarrito, rubato o perché hai il timore che sia stato clonato. A quel punto, la tua carta di debito viene immediatamente bloccata.

Blocco del Bancomat: che succede se qualcuno ha già usato la carta?

Da quel momento in poi, nessuno (nemmeno tu) può utilizzare il tuo Bancomat. Il problema è sapere se qualche malintenzionato l’ha fatto prima, sia in caso di smarrimento o di furto. Per questo è importante che controlli subito la lista dei movimenti della carta. Potrai risalire all’ultima operazione che sai di aver fatto e capire se dopo quel pagamento ce ne sono stati degli altri, ovviamente non autorizzati da te.

Se, malauguratamente, così fosse, dovresti comunicarlo alla banca e fare la richiesta di rimborso. Ricorda che l’istituto di credito è obbligato a risarcire le somme che ti sono state sottratte a seguito del furto della carta, a meno che tu abbia agito con dolo o colpa grave. Resta esclusa, però, la franchigia concordata, che sarà a tuo carico [1].

Blocco del Bancomat: serve la denuncia?

La telefonata alla banca non basta. Serve soltanto a bloccare il Bancomat al più presto, ma la procedura non finisce qui. Occorrerà che al più presto ti rechi presso una stazione di Polizia o una caserma dei Carabinieri a sporgere denuncia di smarrimento o di furto della carta di debito.

A che cosa serve la denuncia? A rifare il Bancomat. Bisognerà, infatti, portarla in banca quando si andrà a chiedere una nuova tessera. Tra l’altro – succede molto spesso – è probabile che tale circostanza sia contenuta nel contratto che hai firmato al momento di ottenere il Bancomat.

Hai anche la possibilità di presentare la denuncia online, per rendere la pratica più facile e veloce. Basta che ti colleghi all’apposita sezione del sito della Polizia di Stato (denunceviaweb.poliziadistato.it), inserire i tuoi dati e scrivere che cos’è successo (compreso l’eventuale utilizzo illegittimo della tua carta da parte di qualcuno e la somma mancante). Questa procedura, però, ti servirà soltanto a «portarti avanti» ma dovrai obbligatoriamente recarti in commissariato a firmare la denuncia. In caso contrario, non è valida.

Blocco del Bancomat: quando si può avere quello nuovo?

Dal momento in cui hai fatto bloccare il Bancomat e denunciato il fatto, trascorrono di norma tra 15 e 30 giorni per avere la nuova carta di debito. Nuova in tutti i sensi: non verrà ricaricata quella vecchia, ma prodotta una nuova che, di norma, arriva a casa per posta. In caso contrario, riceverai una telefonata dalla banca per chiederti di passare a ritirarla.

note

[1] Art. 7 Dlgs. n. 11/2010 del 27.02.2010.


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