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Come trovare i dati anagrafici di una persona

12 Dicembre 2019
Come trovare i dati anagrafici di una persona

Certificati anagrafici e di residenza, stato di famiglia e nucleo familiare: ecco come reperire informazioni su una persona, sia al Comune che online. 

Se stai cercando la data di nascita di una persona, la sua residenza, il codice fiscale e magari il suo stato di famiglia, se vuoi sapere se è sposato, divorziato o ha figli, non devi per forza fare ricerche su Facebook o su altri siti. È vero: online si trovano molte notizie utili; gli utenti dei social lasciano involontariamente tracce della propria vita privata o elementi da cui risalire ad essi. Tuttavia, se ti serve un’attestazione ufficiale, magari da utilizzare in tribunale o dinanzi a un ente, è bene che le informazioni siano certe e sicure. Non puoi insomma affidarti al caso o all’intuito. 

Come ben potrai immaginare, i dati di ognuno di noi sono detenuti dallo Stato e dalla Pubblica Amministrazione. I cittadini vengono schedati a seconda della finalità per cui avviene la registrazione. Così ci sono gli enti che conservano solo i dati fiscali e quelli che si occupano dei dati anagrafici, quelli che registrano i dati dei lavoratori e quelli dei pensionati, quelli dedicati ai proprietari di auto e quelli, invece, che raccolgono le informazioni sulla salute. 

Se, di norma, non è consentito al privato accedere a tali registri per semplice curiosità, la legge sulla trasparenza amministrativa ammette, a determinate condizioni, l’acquisizione di informazioni più o meno sensibili. La privacy, insomma, cede il passo agli interessi pubblici e privati, laddove consentito dalla legge. 

Così come esistono, presso la Camera di commercio, i registri che rivelano i dati delle ditte e delle società, la loro partita Iva, la sede, i nomi e le residenze di soci e amministratori, i bilanci, gli eventuali protesti e fallimenti, esistono anche dei registri che forniscono informazioni sui privati cittadini. Alcune di queste informazioni sono libere e accessibili a chiunque, non richiedono cioè una specifica finalità né una motivazione. Tra queste ci sono i dati anagrafici. Ma come trovare i dati anagrafici di una persona? Qui di seguito, ti dimostreremo come fare.

Cosa sono i dati anagrafici?

Quando si parla di dati anagrafici ci si riferisce solo a quelli detenuti presso l’Anagrafe comunale. Si tratta, quindi, del nome, cognome, data di nascita, codice fiscale e indirizzo di residenza. 

Tali dati sono racchiusi nel cosiddetto certificato anagrafico.

Oltre ad essi, il Comune custodisce anche i dati relativi ai componenti della famiglia anagrafica, ossia i soggetti conviventi legati da un vincolo di parentela, affinità, matrimonio o semplicemente affettivo (i partner di una famiglia di fatto). Tali informazioni sono racchiusi nel cosiddetto certificato di stato di famiglia. Da non confondere, invece, con il cosiddetto nucleo familiare che è un concetto più ampio ed è costituito sia dai componenti della famiglia anagrafica, sia dai soggetti fiscalmente a carico anche se non conviventi. 

Cos’è il certificato di residenza?

Tra i dati anagrafici c’è anche la residenza. Il certificato di residenza è un documento con cui si attesta la residenza di un soggetto che può essere il richiedente stesso o un terzo. 

C’è poi il certificato storico di residenza che, invece, contiene le informazioni relative alla residenza pregressa di una persona in un determinato Comune di residenza. Difatti, nel caso in cui vi sia un cambio di residenza, l’interessato è tenuto a comunicare il trasferimento da un Comune all’altro presso gli uffici competenti.

Dati anagrafici di una persona: a chi rivolgersi?

Gli estremi anagrafici di una persona sono indicati in qualsiasi certificato o documento pubblico (dalla busta paga al casellario giudiziario, dal libretto di circolazione dell’auto al cedolino della pensione, dall’attestato di laurea a quello di invalidità); il registro destinatario dei dati anagrafici è l’Anagrafe Comunale. Dunque, per conoscere i dati anagrafici di una persona devi rivolgerti – secondo le modalità che ti illustreremo a breve – al Comune presso questa è residente. 

I dati anagrafici sono segreti?

I dati anagrafici sono pubblici. Non possono esservi segreti quindi sul nome di una persona, sulla sua residenza e data di nascita. Né è segreta la data di morte se si tratta di un defunto. Chiunque ha diritto ad accedere a tali dati. Ma attenzione: obbligata a fornire tali informazioni è solo la Pubblica Amministrazione e non anche il privato direttamente interessato. Tanto per fare un esempio, se chiedi a una persona come si chiama e dove vive, questa non è tenuta a risponderti. Ma se lo chiedi al Comune, l’ente deve fornirti una certificazione ufficiale. 

Così come non devi dire, agli altri, i tuoi dati anagrafici, sei però tenuto a farlo se a domandartelo è un pubblico ufficiale come un poliziotto, un vigile o un controllore del treno. Dinanzi alla domanda di questi hai l’obbligo di identificarti. 

Ciascuno di noi ha, peraltro, l’obbligo di rendersi reperibile. Per cui ogni volta che cambia residenza deve comunicarlo al Comune ove è situata la propria dimora abituale. Se non lo fa o indica un Comune diverso commette reato di falso in atto pubblico. 

Ci vuole una motivazione per avere i dati anagrafici di una persona?

Per conoscere i dati anagrafici di una persona non ti serve una motivazione: non devi cioè giustificare la richiesta al Comune con finalità di ordine legale, né tantomeno è necessario che l’istanza venga presentata dal tuo avvocato. Tu stesso – per come meglio vedremo a breve – puoi recarti all’ufficio anagrafe e conoscere i dati anagrafici di un altro soggetto.

Si può sapere chi chiede i dati anagrafici di una persona?

Le richieste presentate all’ufficio anagrafe del Comune sono segrete. Quindi, se una persona si sta recando, in questo stesso momento, all’ufficio anagrafe per fare indagini su di te, non lo verrai mai a sapere.

Come trovare i dati anagrafici di una persona?

Ora che sai cosa sono i dati anagrafici e chi li detiene, ecco cosa devi fare per acquisire un certificato anagrafico. 

L’ufficio a cui rivolgerti è l’ufficio anagrafe del Comune di residenza. Potresti non essere a conoscenza del luogo di residenza di una persona. Tuttavia, puoi risalire a tale dato se solo conosci una città ove questa è stata, seppure per breve tempo. Difatti, ogni Comune registra nei propri archivi l’eventuale trasferimento del cittadino (in gergo tecnico viene detto «emigrazione»). 

Quindi, ad esempio, se sai che una persona è stata, per un anno, residente a Torino, ti basterà rivolgerti all’anagrafe di tale Comune e lì ti diranno verso quale altro luogo è “emigrato”. Ti rivolgerai, quindi, all’anagrafe di quest’ultimo e lì ti diranno se è ancora residente nel territorio o è emigrato verso un altro luogo. E così via, fino a quando non trovi il Comune di attuale residenza. 

Per chiedere un certificato anagrafico non devi presentare istanze particolari (anche se ogni Comune ha dei modellini prestampati). Puoi scrivere da te la domanda, specificando tuttavia il nome e cognome del soggetto. Per evitare omonimie sarà meglio avvalerti anche del relativo codice fiscale o quantomeno conoscere l’anno di nascita. 

Come anticipato sopra, l’istanza non deve essere motivata né va sottoscritta da un rappresentante legale. La può richiedere il diretto interessato, senza dover spiegare i motivi della propria indagine.

La risposta viene fornita in tempo reale dietro versamento di una marca da bollo da 16 euro che puoi comprare presso qualsiasi tabaccheria (+ 0,52 euro per diritti di segreteria o 0,18 euro per rimborso stampanti). La marca ti serve per ottenere un certificato ufficiale ossia “in bollo”. Ma se vuoi un’informazione ufficiosa, non sei tenuto a versare nulla. È ciò che, ad esempio, succede nel caso in cui la richiesta venga inviata con email (vedi paragrafo seguente).

Se richiesto da un avvocato per uso notifica atti giudiziari, il certificato di residenza è esente dall’imposta di bollo.

All’email puoi sostituire una tradizionale richiesta spedita con raccomandata a.r. 

Se il certificato è in carta semplice, il costo è di 0,50 €  (di cui 0,26 € per diritti di segreteria e 0,24 € per rimborso stampati). In questo caso è necessario specificare l’uso, cioè l’articolo di legge per cui è prevista l’esenzione dall’imposta di bollo e inserire nella busta 0,50 €.

Come trovare i dati anagrafici di una persona online

Se non hai alcuna voglia di prendere l’auto e recarti al Comune, puoi sapere online i dati anagrafici inviando una Pec – posta elettronica certificata – al Comune di residenza. Trovi l’indirizzo Pec sia sul sito istituzionale dell’ente locale, sia presso il Registro degli indirizzi elettronici delle Pubbliche Amministrazioni (IPA), gestito dal ministero della Giustizia. Esso contiene gli indirizzi di Posta Elettronica Certificata delle Amministrazioni pubbliche. L’indirizzo a cui collegarsi è www.indicepa.gov.it.

Alcuni Comuni rispondono più facilmente all’email ordinaria che alla Pec. 

I certificati on line sono completamente gratuiti. 



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