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Cosa succede se il professore mi scopre mentre fumo uno spinello?

27 Dicembre 2019 | Autore:
Cosa succede se il professore mi scopre mentre fumo uno spinello?

Portare hashish e marijuana a scuola è reato? Il docente, in qualità di pubblico ufficiale, deve denunciare chi fuma canne? Fumare spinello: conseguenze legali.

Nonostante la comunità scientifica ne abbia dimostrato da tempo gli effetti deleteri,  sono molti gli italiani, soprattutto giovanissimi, che fanno uso di hashish e marijuana. Spinelli e canne circolano tra i ragazzi con molta facilità, sia per strada che negli altri luoghi ove essi si ritrovano; purtroppo, anche tra i banchi di scuola. Quello degli alunni che fumano marijuana nei bagni degli istituti scolastici non è solo un luogo comune, ma una triste realtà. Con questo articolo vorrei rispondere a una domanda che, almeno una volta nella vita, ciascuno studente che fa uso di droga si è posto: cosa succede se il professore mi scopre mentre fumo uno spinello?

Ovviamente, ogni alunno si guarda bene dalla possibilità che ciò accada: per tale ragione, luogo prediletto per consumare la droga sono i bagni delle scuole oppure gli angoli dei cortili. Il quesito tuttavia non è di poco conto, atteso che ogni docente, mentre è in servizio, è un pubblico ufficiale a tutti gli effetti e, come tale, è tenuto per legge a denunciare i crimini a cui assiste. Ciò ci rimanda a un’altra domanda: portare droga a scuola è reato? Se cerchi risposte a queste domande, prosegui nella lettura.

Marijuana e hashish a scuola: è reato?

Prima di vedere cosa succede se il professore mi scopre mentre fumo uno spinello è bene comprendere se portare della droga a scuola è reato. Le sostanze stupefacenti più comuni nelle scuola sono senz’altro i derivati della cannabis, cioè marijuana e hashish; portarle con sé in aula è reato?

La legge italiana punisce penalmente lo spaccio di droga ma non il suo consumo. In pratica, avviene questa situazione un po’ paradossale: cedere la droga, anche gratuitamente, è illegale, mentre non lo è acquistarla o riceverla.

Dunque, chi porta la droga a scuola non commette reato; non compie alcun illecito penale nemmeno se la consuma per sé. I problemi sorgono nel momento in cui la droga portata a scuola viene diffusa tra gli studenti: in questo caso, scatta il reato di cessione (o spaccio) di sostanza stupefacente, punito molto severamente dalla legge, perfino con la reclusione fino a vent’anni e la multa fino a 260mila, nei casi gravi [1].

Docente scopre marijuana: cosa succede?

Cosa succede se un professore scopre che uno studente fuma uno spinello a scuola? Ebbene, senza dubbio egli deve darne avviso al dirigente scolastico affinché venga adottata la misura disciplinare più idonea al caso: a seconda di ciò che prevede il regolamento d’istituto, la sanzione può andare dalla sospensione dalle lezioni con obbligo di frequenza all’espulsione, passando per l’obbligo (se i genitori acconsentono) di effettuare lavori di utilità per la scuola (ad esempio, pulizia nelle ore pomeridiane, ecc.).

Nel caso in cui il docente dovesse assistere allo spaccio di stupefacenti avvenuto a scuola o nelle pertinenze, allora sarebbe tenuto non solo a segnalare il fatto al dirigente, ma anche ad allertare le autorità: secondo la legge, infatti, ogni pubblico ufficiale (e tale è il docente in servizio) è tenuto a denunciare alle autorità competenti i reati a cui assiste in ragione del proprio servizio; se non lo fa, incorrerebbe egli stesso in reato e, in particolare, in quello di omessa denuncia [2].

La denuncia alle forze dell’ordine comporterebbe il sequestro (e la conseguente confisca) della droga rinvenuta, nonché l’inizio di un procedimento penale in piena regola: ricorda, infatti, che anche i minorenni sono imputabili penalmente, a meno che non siano minori di quattordici anni. In questa circostanza, il giudice potrebbe comunque decidere di comminare una misura di sicurezza al minorenne, come ad esempio la libertà vigilata.

Cosa succede se fumo marijuana a scuola ma non spaccio?

Nel caso in cui il professore dovesse scoprire uno studente che fa uso di droghe (fuma uno spinello, ecc.) ha il dovere di comunicare il fatto al dirigente; se poi la condotta dell’alunno non si è limitata al consumo personale, ma si è tramutata in spaccio, allora occorre fare denuncia alle autorità.

Oltre alle conseguenze disciplinari nel caso di studente che fuma uno spinello, è possibile incorrere in altre sanzioni? La risposta è affermativa: la detenzione di sostanze stupefacenti, pur non costituendo sempre reato, è invece sempre un illecito amministrativo.

Questo significa che il ragazzo sorpreso a fumare sostanze come hashish o marijuana (o peggio ancora) può comunque essere segnalato alle forze dell’ordine le quali provvederanno al sequestro della droga e a comunicare quanto avvenuto alla prefettura territorialmente competente. Sarà poi il prefetto a irrogare la sanzione amministrativa più opportuna, quale ad esempio la sospensione della patente di guida o l’obbligo di intraprendere un percorso rieducativo.


note

[1] Art. 73, d.P.R. n. 309/90.

[2] Art. 361 cod. pen.

Autore immagine: 123rf.com


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