Barriere architettoniche: chi non le elimina sarà penalizzato

12 Dicembre 2019
Barriere architettoniche: chi non le elimina sarà penalizzato

I Comuni che non adotteranno il Peba – piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche – avranno una penalizzazione del 5% sui contributi pubblici.

Il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba) è previsto da una legge del 1986, ma a tutt’oggi alcuni Comuni non se ne sono ancora dotati. Ora il problema dei disabili che non riescono a superare le barriere architettoniche è arrivato in Parlamento che oggi, come ci informa l’agenzia stampa Adnkronos, ha adottato un importante provvedimento al riguardo, proposto su iniziativa del senatore M5S Agostino Santillo.

“Dopo tanti incontri ed eventi sui territori, e dopo aver presentato una interrogazione in Senato ai Ministri di competenza per evidenziare la mancanza di adozione, da parte dei Comuni, del Piano Eliminazione Barriere Architettoniche (P.E.B.A.), finalmente possiamo dare concreta risposta ad alcune delle esigenze di chi ha nelle barriere architettoniche un problema vitale con cui si confronta quotidianamente. Grazie ad un emendamento a mia firma voluto collegialmente con tutti i colleghi del M5s, possiamo assicurare che d’ora in avanti, i Comuni che non adotteranno il P.E.B.A. vedranno ridotti del 5% i contributi che richiederanno relativi a opere pubbliche e messa in sicurezza degli edifici e del territorio, ed edilizia pubblica”, spiega il senatore.

“I P.E.B.A. – prosegue – introdotti con una legge del 1986, non sono mai stati adottati in una buona parte del nostro Paese. La convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, in vigore in Italia dal 2009, sancisce il diritto per queste persone alla vita indipendente ed all’inclusione sociale. Il primo passo per farlo è rendere accessibili a tutti le nostre città”.

“E’ un importante risultato questo, perché da anni in Consiglio regionale della Campania ci battiamo su questi temi. A dirlo è il Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Luigi Cirillo – sostanzialmente, almeno a livello regionale, le barriere sono ancora tante, sia architettoniche che non, a cominciare dalle stazioni e fino alle scuole, ed è auspicabile una sempre maggiore sinergia di intenti e di unione tra amministrazioni, regione e Parlamento, volta alla tutela delle esigenze dei cittadini. Il grado di civiltà di un paese – conclude il senatore – è anche nella misura in cui si garantisce piena e autonomo accessibilità a tutti gli spazi senza barriere di alcun tipo”.

note

Immagine: 123rf.com


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