Diritto e Fisco | Articoli

Agevolazione “prima casa”: condizioni e funzionamento

7 Agosto 2013
Agevolazione “prima casa”: condizioni e funzionamento

Chi vende la casa acquistata con il bonus non può rivenderla nei primi cinque anni dall’acquisto, salvo che la nuova casa non sia adibita ad abitazione principale.

Condizioni

L’agevolazione “prima casa” spetta alle seguenti condizioni:

a) se si tratta dell’acquisto di una casa d’abitazione “non di lusso“;

b) se l’immobile è ubicato nel territorio del Comune in cui l’acquirente ha o stabilisce, entro 18 mesi dall’acquisto, la propria residenza o, se diverso, in quello in cui l’acquirente svolge la propria attività;

c) se, nell’atto di acquisto, l’acquirente dichiara di non essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del Comune in cui è situato l’immobile da acquistare;

d) se nell’atto di acquisto l’acquirente dichiara di non essere titolare, neppure per quote, anche in regime di comunione legale, su tutto il territorio nazionale, dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altra casa di abitazione acquistata dallo stesso soggetto o dal coniuge con le agevolazioni “prima casa”.

Se invece l’acquirente:

1) è stato trasferito all’estero per ragioni di lavoro, l’acquisto è agevolato se la casa è situata nel Comune in cui ha sede o esercita l’attività il soggetto da cui dipende;

2) è cittadino italiano ma emigrato all’estero occorre che l’immobile sia acquisito come prima casa sul territorio italiano.

Chi usufruisce dell’agevolazioni “prima casa” è obbligato a non vendere tale casa per cinque anni. Infatti, la vendita effettuata prima del decorso di cinque anni dall’acquisto provocherebbe la revoca della tassazione agevolata, l’applicazione della tassazione ordinaria e di una sanzione pari al 30% della differenza tra tassazione ordinaria e tassazione agevolata, oltre agli interessi. Tali conseguenze, però, non scattano se il venditore che ha usufruito del beneficio, entro un anno dalla vendita, procede all’acquisto di una nuova abitazione principale.

La vendita prima del decorso di un quinquennio dall’acquisto provoca peraltro, in capo al venditore, la tassazione della plusvalenza, e cioè della differenza tra il prezzo di acquisto (aumento dei costi sostenuti) e il prezzo di vendita (e ciò a prescindere dal fatto che l’acquisto sia stato effettuato, o meno, con l’agevolazione prima casa): tale tassazione avviene, di regola, applicando l’aliquota del 20% a questa differenza.

La tassazione della plusvalenza invece non si effettua se la casa oggetto di vendita intra-quinquennale sia stata abitata dal venditore per la maggior parte del periodo intercorso tra la data di acquisto e la data di vendita.

 

 

F.A.Q.

 

Quanto non opera lo sconto fiscale

Ho l’intera e piena proprietà di una casa a Roma (ove attualmente risiedo), che ho acquistato tre anni fa. Sono stato trasferito a Milano per lavoro. Senza vendere la casa di Roma, posso comprare una nuova casa a Milano e avvalermi dell’agevolazione “prima casa”?

La proprietà di un’abitazione ostacola l’acquisto di una nuova abitazione solo in due ipotesi:

a) nel caso in cui l’abitazione di proprietà sia ubicata nel medesimo Comune nel quale si effettua il nuovo acquisto;

b) nel caso in cui l’abitazione di proprietà sia stata acquistata con l’agevolazione “prima casa”.

Il trasferimento per motivi di lavoro

Nel caso di acquisto a Milano, con lo sconto prima casa, devo trasferire la residenza prima del rogito o anche dopo?

 

Per approfittare dell’agevolazione “prima casa” occorre risiedere nel territorio del Comune nel quale è ubicata la casa oggetto di acquisto agevolato (non occorre risiedere nella casa che si compra, né andarvi a risiedere dopo il rogito; è sufficiente essere residenti, all’atto del rogito, nel medesimo territorio comunale dove è situata la casa che si acquista).

Una soluzione alternativa al trasferimento della residenza è data a chi svolge la propria attività lavorativa nel Comune ove è situata la casa oggetto di acquisto agevolato: e così, se risiedo a Roma ma lavoro a Milano, possono tranquillamente comprare la “prima casa” a Milano senza dovervi trasferire la residenza.

Per “attività lavorativa” si intende, oltre a quella strettamente professionale, anche l’attività dello studente, l’attività del soggetto che svolga opera di volontariato e l’attività svolta dallo sportivo.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube