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Di Maio blocca il Mes

12 Dicembre 2019
Di Maio blocca il Mes

«Sul Mes serve la firma del ministro degli Esteri, che sarei io, e non l’ho messa: chi dice che ieri è stato approvato il Mes mente». Così Luigi di Maio oggi.

Un’automobile serve a poco se non ha le ruote; deve aver pensato così il leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, all’indomani della maratona parlamentare che ha tenuto impegnato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, prima alla Camera e poi al Senato, per ottenere faticosamente il voto favorevole alla risoluzione sul Mes, con una maggioranza risicata specialmente a palazzo Madama e dove i pentastellati hanno avuto numerose defezioni.

Ma nonostante questo il via libera alla riforma del fondo salva-Stati (che il Movimento fatica a digerire) ancora non c’è: a dare lo stop oggi, mentre il premier Conte è impegnato a Bruxelles nel Consiglio europeo, arriva proprio il ministro degli Esteri Luigi di Maio, in una lunga diretta Facebook seguita dalla nostra agenzia stampa Adnkronos. Ecco cosa ha detto Di Maio.

“Sulla riforma del Mes serve la firma del “ministro degli Esteri, che sarei io, e vi assicuro che non è stata data nessuna autorizzazione a firmare né a chiudere l’accordo su Mes, altrimenti mi sarei rifiutato di votare la risoluzione” approvata ieri. Chi dice che ieri è stato approvato il Mes mente sa di mentire o cerca una scusa per offrirsi in Parlamento al migliore offerente”.

E poi a scanso di equivoci aggiunge: “Il M5S non ha cambiato idea. Non c’è alcun via libera e nessuna firma. La riforma del Mes non la firmeremo mai finché non avremo capito quali sono le riforme che si stanno facendo a livello europeo e con quali dettagli. Noi non abbiamo autorizzato niente”. Per Di Maio “la firma del Mes non è all’orizzonte e la nostra presenza nel governo fa sì che la riforma del Mes debba essere migliorata. Sul Mes si stanno dicendo tante falsità per fare propaganda a buon mercato. Il negoziato e’ ancora in corso”.

Poi parte la polemica con l’opposizione: Di Maio chiede “Sapete quando è iniziato il negoziato del Mes? A fine 2010, quando al governo c’erano Berlusconi, Meloni e la Lega. Questi signori qui hanno iniziato il negoziato e poi lo hanno ratificato” nel “2012. Questi signori qui oggi ci stanno accusando di alto tradimento, se volevano accusare qualcuno di alto tradimento dovevano farlo con Berlusconi, quando ha iniziato la negoziazione, e poi autoaccusarsi quando, sotto il governo Monti, hanno fatto entrare il Salva Stati che in realtà e uno strozza Stati”.

Arrivando a tempi più recenti, prosegue Di Maio: “Quando siamo arrivati al governo noi non eravamo da soli – prosegue Di Maio – la riforma del Mes è iniziata nel 2018, e le parti più importanti di questo negoziato, a fine 2018, vedevano al governo M5S e la Lega di Matteo Salvini. Se Salvini era contro il Mes, perché quando abbiamo iniziato la riforma ha avallato la proposta di una riforma del Mes per migliorarlo? – chiede il capo politico del M5S – Se è contro, sia quando era al governo con Berlusconi che quando era al governo con noi, poteva proporre di farlo saltare. Quando era al governo” la Lega e Salvini capirono, spiega Di Maio, che “l’unico modo, l’unica strada era migliorarlo, quindi alla fine del 2018 abbiamo iniziato un negoziato in questa direzione”.

Infine, per riepilogare il tutto, di Maio afferma che “il M5S non ha cambiato idea” sul Mes, la riforma “non la firmeremo mai finché non avremo capito quali riforme si stanno facendo e con quali dettagli, ma la Lega ora deve spiegare perché in giugno andava bene e ieri si sono scagliati contro di noi. Poi anche Meloni mi devi spiegare perché oggi parla di tradimento quando era nel governo che istituì il Mes. Il negoziato è ancora in corso, obiettivo migliorare una cosa istituita da Berlusconi, Meloni e Lega… e la Lega si scandalizza ora?”, chiede ancora Di Maio.



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