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Ricorso multa senza avvocato: come sapere la data di udienza

21 Dicembre 2019
Ricorso multa senza avvocato: come sapere la data di udienza

Ho impugnato una multa con ricorso al Giudice di Pace. La sentenza è stata emessa senza che io sia mai stato convocato e ho ricevuto a casa la multa raddoppiata. E’ possibile tutto ciò? Cosa avrei potuto fare?

In materia di ricorsi avverso sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada, una volta depositato ed iscritto a ruolo il ricorso presso la cancelleria del Giudice di Pace competente (in base al luogo della commessa infrazione), viene assegnato un numero di ruolo generale, stabilito il giudice istruttore e fissata l’udienza di trattazione della causa.

Il ricorrente che, come nel caso del lettore, agisce personalmente senza l’assistenza di un avvocato, se non vi risiede, deve eleggere domicilio nel Comune in cui ha sede il Giudice di Pace; in mancanza della dichiarazione di residenza o elezione di domicilio, le notificazioni e le comunicazioni vengono eseguite presso la cancelleria del Giudice di Pace dove il ricorrente deve recarsi per averne notizie.

Purtroppo, visto che, nel proprio ricorso, il lettore non ha eletto domicilio presso il Comune in cui ha sede il Giudice di Pace, egli avrebbe dovuto preoccuparsi di chiedere aggiornamenti presso la cancelleria e verificare periodicamente lo stato del procedimento e la data di fissazione dell’udienza.

In ogni caso, qualora il lettore avesse voluto impugnare la sentenza per violazione del diritto di difesa, avrebbe dovuto presentare appello in Tribunale entro il termine di 30 giorni dall’eventuale notifica della sentenza stessa, o, in caso di omessa notifica, entro 6 mesi dalla data del deposito della sentenza.

La mancata impugnazione della sentenza nei termini sopra indicati ha reso la pronuncia “definitiva” e non più contestabile (tecnicamente si afferma che “la sentenza è passata in giudicato”). Inoltre, la mancata impugnazione della sentenza ha prodotto l’effetto della trasformazione della prescrizione della sanzione amministrativa ivi confermata, da quinquennale a decennale. Difatti, ai sensi dell’art. 2953 c.c., i diritti per i quali la legge stabilisce una prescrizione più breve di dieci anni, quando riguardo ad essi è intervenuta sentenza di condanna passata in giudicato, si prescrivono con il decorso di dieci anni.

Articolo tratto da una consulenza dell’Avv. Maria Monteleone



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