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Come fare per avere la disoccupazione

27 Dicembre 2019 | Autore:
Come fare per avere la disoccupazione

Naspi, Dis-coll, disoccupazione agricola: quali requisiti, come presentare la domanda.

Sei un lavoratore dipendente o un collaboratore, e hai perso da poco il tuo impiego involontariamente Forse non sai che potresti aver diritto, per un determinato periodo di tempo, ad un’indennità corrisposta dall’Inps, l’assegno di disoccupazione.

Questa prestazione economica è differente in base alla categoria di appartenenza: in presenza dei requisiti richiesti, la generalità dei lavoratori dipendenti ha diritto alla Naspi (sono esclusi i dipendenti pubblici a tempo indeterminato), mentre gli operai agricoli hanno diritto alla disoccupazione agricola, ed i collaboratori hanno diritto alla Dis-coll.

Ma come fare per avere la disoccupazione?

Una volta verificato il possesso dei requisiti richiesti per la disoccupazione, è necessario inviare all’Inps la domanda d’indennità, con modalità differenti a seconda della tipologia di prestazione richiesta. Dopo aver ricordato i requisiti richiesti per le diverse prestazioni, vediamo allora quali sono le modalità per richiedere l’assegno di disoccupazione, e quali gli adempimenti necessari.

Requisiti Naspi

Per richiedere l’indennità di disoccupazione Naspi è necessario:

  • aver perso involontariamente l’impiego (licenziamento, anche per giusta causa, dimissioni per giusta causa, dimissioni durante il periodo tutelato, risoluzione consensuale per trasferimento, o nell’ambito della conciliazione obbligatoria a seguito di licenziamento: per approfondire, Quando si perde involontariamente il lavoro);
  • aver reso la Did, la dichiarazione d’immediata disponibilità al lavoro e alle attività di politica attiva;
  • possedere almeno 30 giornate di lavoro nell’anno;
  • possedere almeno 13 settimane contribuite negli ultimi 4 anni, che non abbiano già dato luogo a un’indennità di disoccupazione.

Una volta convocato dal centro per l’impego, per ottenere la Naspi l’interessato deve firmare il patto di servizio, un progetto che contiene attività formative, di riqualificazione, di orientamento e vertenti sulla ricerca attiva del lavoro.

A quanto ammonta la Naspi e quanto dura? Leggi la nostra Guida alla Naspi.

Requisiti Dis-coll

L’indennità di disoccupazione Dis-coll spetta ai collaboratori (parasubordinati), agli assegnisti ed ai dottorandi titolari di borse di studio: queste categorie hanno diritto alla disoccupazione Dis Coll se sono iscritti in via esclusiva alla gestione Separata, cioè se pagano alla gestione Separata il 34,23% dei compensi come contributi (di cui 1/3 a loro carico e 2/3 a carico del committente).

Per richiedere l’indennità di disoccupazione Dis-coll è necessario:

  • aver perso involontariamente l’impiego (cessazione del contratto di collaborazione);
  • aver reso la Did, la dichiarazione d’immediata disponibilità al lavoro e alle attività di politica attiva;
  • poter far valere almeno un mese di contributi nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno civile precedente la cessazione della collaborazione sino alla cessazione stessa (accredito contributivo di una mensilità).

A quanto ammonta la Dis-coll e quanto dura? Leggi la nostra Guida alla Dis-coll.

Requisiti disoccupazione agricola

Le categorie di lavoratori agricoli che possono beneficiare dell’indennità di disoccupazione sono:

  • gli operai con contratto a tempo indeterminato (Oti), compresi i salariati fissi (Sf) e i braccianti fissi (Bf);
  • gli operai con contratto a tempo determinato (Otd), compresi i giornalieri, con un numero massimo di giornate accreditabili non superiore a 180 (salvo la diversa volontà delle parti).

Possono beneficiare del trattamento di disoccupazione anche i dipendenti delle cooperative, mentre sono esclusi gli impiegati e i dirigenti dipendenti da imprese agricole: a queste categorie non si applica, difatti, la contribuzione agricola.

Gli operai a tempo indeterminato possono fruire del trattamento di disoccupazione ordinaria in presenza dei seguenti requisiti:

  • anzianità assicurativa di almeno 2 anni come dipendenti agricoli (compreso quello per cui è richiesta l’indennità);
  • accreditamento nell’anno per cui è richiesta l’indennità e nell’anno precedente di almeno 102 contributi giornalieri.

In alcuni casi, può essere riconosciuta la Naspi, anziché l’indennità di disoccupazione agricola.

Gli operai a tempo determinato, n possesso di un’anzianità assicurativa di almeno 2 anni, (compreso quello per cui è richiesta l’indennità), prevalentemente come dipendentie nel settore agricolo, possono fruire del trattamento di disoccupazione ordinaria in presenza dei seguenti requisiti:

  • disoccupazione agricola ordinaria: accreditamento nell’anno per cui è richiesta l’indennità e nell’anno precedente di almeno 102 contributi giornalieri;
  • disoccupazione agricola speciale:
    • almeno 101 giornate di lavoro nell’anno cui si riferisce la prestazione;
    • almeno 151 giornate di lavoro nell’anno cui si riferisce la prestazione

Per conoscere, nel dettaglio, la disciplina delle situazioni particolari, l’importo e la durata dell’indennità: Guida alla disoccupazione agricola.

Quando si invia la domanda Naspi?

La Naspi decorre a partire dall’ottavo giorno dalla cessazione del rapporto di lavoro; se la domanda di disoccupazione, però, è inviata successivamente, la decorrenza partirà dalla data d’invio dell’istanza. Dalla data di termine del rapporto, ci sono in tutto 68 giorni per inviare la domanda.

In particolari ipotesi, ad esempio in caso di malattia (vedi Malattia e domanda Naspi), i termini sono sospesi.

Come si invia la domanda Naspi?

La domanda Naspi, modello SR 156, disponibile nel portale web dell’Inps, può essere inviata:

  • online, per chi possiede il pin dispositivo dell’Inps, l’identità Spid almeno di secondo livello o la Cns, carta nazionale dei servizi;
  • tramite i servizi telematici dei patronati, recandosi presso un patronato a propria scelta, al quale conferire mandato, muniti del modello SR156;
  • tramite call center, chiamando il numero 803.164, oppure 06.164.164 da cellulare (è necessario il possesso del pin dell’Inps); la sede Inps competente può richiedere l’invio dei documenti necessari.

Domanda Naspi online

Per inoltrare la domanda Naspi attraverso il sito dell’Inps devi:

  • in primo luogo, accedere al sito Inps utilizzando le tue credenziali:
    • codice pin personale per accedere al sito dell’Inps; se non lo possiedi, lo puoi richiedere presso gli sportelli della tua sede; in alternativa, puoi domandarlo direttamente nello stesso portale dell’Inps, alla sezione “Pin online, richiedi Pin”: la metà del codice ti arriverà subito, l’altra metà via posta; questo pin non è di tipo dispositivo, e deve essere convertito, compilando e inviando all’istituto l’apposita documentazione, in pin dispositivo;
    • identità unica digitale Spid almeno di secondo livello;
    • carta nazionale dei servizi;
  • devi poi entrare, con le tue credenziali, nella sezione del sito dell’Inps Servizi per il cittadino, all’interno della sezione Servizi online; puoi accedere anche dalla sezione My Inps, cercando la prestazione attraverso la maschera di ricerca, oppure cercandola nella sezione Tutte le prestazioni e i servizi;
  • a questo punto, devi scegliere la sezione “Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito”;
  • devi poi compilare il form di domanda Naspi, che puoi raggiungere dal percorso “Naspi-Invio domanda”;
  • terminata la compilazione del form, potrai scegliere se inviare subito la domanda, o salvarla e tornare a modificarla in un secondo momento; se scegli di inviarla subito, non potrai più cambiarla.

Puoi consultare l’esito della domanda presso la sezione “Consultazione domande”dello “Sportello virtuale per i servizi d’informazione e richiesta prestazioni”.

Come si compila la domanda Naspi?

Devi compilare la domanda Naspi, sia nel caso in cui tu scelga di presentarla online, che di presentarla in forma cartacea, inserendo i seguenti dati: nome, cognome, codice fiscale, data di nascita, indirizzo, telefono e indirizzo mail (se la presenti online del sito dell’Inps, troverai la maggior parte dei dati precaricati)

Devi in seguito dichiarare nel modello, o nel form online:

  • se hai svolto periodi di lavoro all’estero;
  • se hai ricevuto dal datore di lavoro l’indennità di mancato preavviso;
  • se attualmente hai in essere un lavoro subordinato o autonomo (la Naspi spetta sino alla soglia annua di 8.145 euro, in caso di altro lavoro dipendente o parasubordinato, o sino a 4.800 euro, se si svolge una nuova attività di lavoro autonomo);
  • se il licenziamento è avvenuto per malattia;
  • se percepisci un’indennità per invalidità;
  • se hai svolto almeno 30 giornate di lavoro dipendente nei 12 mesi precedenti;
  • se percepisci una pensione;
  • se ti spettano eventuali detrazioni per lavoro dipendente o per familiari a carico (in questo caso dovrai compilare un apposito modulo);
  • se hai diritto agli assegni familiari (anche in questo caso dovrai compilare un apposito modulo, il modello ANF/ Prest SR32).

Devi poi scegliere la modalità di pagamento della Naspi, se tramite bonifico domiciliato o accredito diretto nel tuo conto corrente o nella carta prepagata; oltre ad inserire il tuo codice Iban, in quest’ultimo caso dovrai compilare, far timbrare dalla tua banca e allegare anche il modello SR 163, denominato “Richiesta di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito”: si tratta del documento che deve essere obbligatoriamente compilato per specificare le modalità di pagamento della Naspi e di tutte le prestazioni a sostegno del reddito in generale.

Se il rapporto è aperto presso un istituto di credito virtuale, timbro e firma del funzionario non sono necessari: ti basterà inviare il documento rilasciato on line dalla procedura di collegamento al conto nel quale appare l’intestazione, considerato che il modulo SR163 non potrebbe essere materialmente sottoscritto da un funzionario della banca.

È necessario, infine, che tu renda la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (Did) direttamente tramite lo stesso modulo, se non l’hai già resa presso il centro per l’Impiego (in questo caso, è necessario indicarne gli estremi).

Il modulo si conclude con l’impegno a comunicare, entro 5 giorni, ogni variazione dello stato di disoccupazione e, entro 30 giorni, l’espatrio, l’apertura di un contenzioso inerente il licenziamento, o l’avvio di un’attività lavorativa.

Se invii la domanda Naspi tramite patronato, devi compilare la sezione contenente il mandato di rappresentanza al patronato stesso e, se lo desideri, puoi compilare la delega alla trattenuta di quote sindacali. Infine, devi firmare la dichiarazione di responsabilità.

Domanda Naspi precompilata

Dal 23 febbraio 2018 è in sperimentazione il servizio di accesso semplificato alla domanda Naspi precompilata, destinato ai dipendenti che hanno perduto involontariamente il lavoro e che potrebbero avere diritto all’indennità, se in possesso dei requisiti previsti.

Grazie alla nuova domanda Naspi precompilata, il form online risulta semplificato e per il lavoratore è molto più semplice inviare la domanda di disoccupazione. Alla domanda l’interessato deve aggiungere solo gli altri eventuali elementi in suo possesso.

Per fruire del servizio devi accedere, tramite Pin, all’area My Inps del sito web dell’istituto, sezione I tuoi avvisi: troverai un avviso e il link alla domanda precompilata.

Gradualmente, il servizio verrà esteso a tutti i dipendenti che perdono involontariamente l’impiego.

Come si invia la domanda per la Dis-coll?

Se sei un collaboratore, il tuo contratto è cessato e hai i requisiti prescritti dalla legge per la Dis-coll, puoi inviare la relativa domanda per ottenere l’indennità.

La domanda per ottenere la Dis-coll può essere inviata online, utilizzando i servizi Inps per il cittadino, tramite contact center Inps, oppure tramite patronato.

Per inviare la domanda online, devi:

  • innanzitutto, possedere il codice Pin dispositivo personale per accedere al sito dell’Inps, la carta nazionale dei servizi o l’identità unica digitale Spid, per effettuare l’accesso al portale web dell’istituto;
  • devi poi cercare, attraverso la maschera di ricerca, il servizio “Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito”;
  • a questo punto, devi cliccare sulla voce Dis-coll;
  • devi poi compilare il form di domanda Dis-coll, raggiungibile tramite il percorso “Dis-coll, Invio domanda”;
  • terminata la compilazione del form, puoi scegliere se inviare subito la domanda, o salvarla e tornare a modificarla in un secondo momento; se scegli di inviarla subito, non potrai più cambiarla.

Se non possiedi il codice Pin per i servizi dell’Inps, la Cns o lo Spid, puoi inviare la domanda Dis-coll attraverso un qualsiasi patronato. In questo caso, devi compilare il modello cartaceo di domanda Dis-coll, codice SR 154, scaricabile anche dal sito dell’Inps, sezione modulistica, ed il mandato al patronato.

Quando si presenta la domanda di disoccupazione agricola?

La domanda di indennità di disoccupazione agricola deve essere presentata entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento della prestazione:

  • direttamente all’Inps, tramite i servizi telematici del portale web dell’istituto (per chi possiede Pin dispositivo, Spid o Cns);
  • tramite gli enti di patronato;
  • attraverso il contact center.

Per ulteriori approfondimenti: Domanda disoccupazione agricola.



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