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Come difendersi dall’avvocato

13 Dicembre 2019
Come difendersi dall’avvocato

Errori più comuni del legale: come tutelarsi se la causa volge al peggio o se si perde. 

Chi mai l’avrebbe detto di doverti difendere proprio da colui che doveva difenderti? Eppure hai scoperto che il tuo avvocato, quello in cui avevi posto più fiducia, è stato scorretto, si è accordato con la controparte o, semplicemente, si è dimenticato delle udienze e non si è presentato davanti al giudice. Così ti chiedi: come difendersi dall’avvocato?

Difendersi da alcuni professionisti non è così facile. Nei confronti dei medici, ad esempio, una tutela eccessiva delle pretese del paziente metterebbe i sanitari in grado di non operare, col timore di essere denunciati per il minimo sbaglio. Chi, invece, si lagna del commercialista, che gli ha fatto pagare troppe tasse, deve comunque considerare ciò che avrebbe in ogni caso versato all’erario anche con una buona consulenza (leggi Come tutelarsi dagli errori del commercialista). Infine, per quanto riguarda l’avvocato, nessun tribunale potrà tutelarti dai suoi errori se ti ha fatto perdere un processo volto a tutelare un diritto inesistente. In buona sostanza, le cosiddette “cause perse” non consentono di prendersela con il proprio difensore.

Chi si chiede come difendersi dall’avvocato può farlo, quindi, solo a condizione che abbia ragione e che l’errore del professionista gli sia valsa la condanna o un vantaggio inferiore rispetto a quello che avrebbe conseguito con una condotta diligente. 

Ma quali sono i tipi di errori o gli inganni del legale da cui difendersi? In teoria, possono essere svariati, ma nei fatti si contano sulla punta delle dita. Cerchiamo di fare il punto della situazione. 

Parcella troppo cara

Siamo figli di un retaggio culturale secondo cui chiedere in anticipo il preventivo a un professionista è brutta educazione o sinonimo di scarse possibilità economiche. Per superare questo problema, è ora la stessa legge a obbligare l’avvocato a dare al cliente, prima di iniziare le attività, un preventivo scritto. In esso, deve essere indicato il costo presumibile del giudizio. In più, l’avvocato deve fornirti – questa volta anche oralmente – una chiara indicazione dei rischi della causa e delle possibilità di successo, spiegandoti il grado di complessità della stessa. 

Veniamo alle conseguenze in caso di violazione di tali due doveri e a come difenderti. Se l’avvocato non ti consegna il preventivo scritto e, alla fine della causa, ti presenta una parcella che non incontra le tue aspettative, puoi astenerti dal pagarlo. Verosimilmente, il legale ti notificherà un decreto ingiuntivo per ottenere il proprio compenso; in quel momento, potrai fare opposizione, sostenendo appunto di non aver mai ricevuto il preventivo scritto. Il giudice – dinanzi al quale, mi spiace dirtelo, dovrai difenderti con un altro avvocato – sarà allora chiamato ad applicare le tabelle ministeriali del 2014 (DM 140/2014).

A questo punto, prima di iniziare tutta questa trafila, sarà bene che consulti tali “listini” per capire se ti conviene o meno contestare il preventivo. A riguardo puoi leggere Fare causa a qualcuno: quanto costa? e Come contestare parcella avvocato.

Invece, se l’avvocato non ti ha informato sul grado di complessità della causa puoi segnalarlo al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati che gli applicherà una sanzione disciplinare. Al massimo, potrai avviare una causa contro di lui per risarcimento del danno, per averti cioè spinto a intraprendere un giudizio che non aveva alcun margine di successo sin dall’inizio, ma non è facile dimostrarlo, anche perché sei tu ad avere l’ultima parola decidendo se firmare o meno il mandato. Dovresti provare la malafede del professionista. 

Avvocato non presenta le prove o non si presenta in udienza

Come difenderti dall’avvocato che non ti difende per bene? Gli errori del professionista possono costarti l’esito della causa. Difatti, il nostro è un processo molto formale, dove l’errore di una regola di procedura determina il rigetto della domanda, anche se questa era fondata. Prendi il caso di un avvocato che dimentica di presentare i documenti a favore del cliente o che li deposita con un solo giorno di ritardo. Prendi anche il caso del professionista che non si presenta in udienza, magari perché affetto da una brutta influenza. In queste circostanze, non potrai mai fare ricorso contro la sentenza: non esiste appello contro gli errori dell’avvocato. Tutto ciò che puoi fare è un’azione di responsabilità contro quest’ultimo. Ma qui viene il “bello” (si fa per dire): per intraprendere un’azione di risarcimento contro il legale devi dimostrare di aver subito un “danno”. E il danno consiste nel: 

  • perdere una causa che altrimenti si sarebbe vinta senza l’errore;
  • vincere la causa, ma portare a casa un risultato inferiore rispetto a quello a cui si aveva diritto (ad esempio, un indennizzo in misura inferiore).

Ecco quindi la parte più difficile: per difenderti dall’avvocato devi dimostrare – e grava su di te l’onere della prova – che senza il suo errore il giudizio avrebbe avuto un esito diverso e a te più favorevole.

È proprio questo aspetto che rende più difficile vincere le azioni di responsabilità contro l’avvocato. Prima di avviarti su questa strada, quindi, devi far leggere le carte a un altro avvocato che possa darti il suo giudizio e stabilire se le tue ragioni erano tutelabili dalla legge. 

Avvocato amico della controparte

Se credi che il tuo avvocato si sia accordato con la controparte, non hai idea di quante persone, prima di te, abbiano affermato la stessa cosa. C’è questo comune convincimento che i legali si corrompano in udienza con la stessa facilità con cui lo fanno i poliziotti messicani. Non è affatto così: il semplice fatto che i due professionisti si conoscano e la sera vadano a cena insieme non implica che possano accordarsi. Anzi, è normale che chi si vede ogni mattina nelle aule di tribunale finisca per stringere rapporti d’amicizia. 

Se ritieni che il tuo avvocato si sia messo d’accordo con la controparte, chiediti innanzitutto quale vantaggio ne avrebbe ricavato, chi lo avrebbe prezzolato e con quali soldi, quali prove hai per dimostrare un sospetto del genere. Se non puoi provare i tuoi dubbi è meglio abbandonare questa forma di contestazione che, il più delle volte, non porta da nessuna parte. 

L’avvocato sbaglia strategia

Altro errore che commette l’avvocato, ma che viene imputato puntualmente al cliente è la strategia difensiva o processuale da tenere: il legale non può scaricare la colpa su quest’ultimo se, da inesperto, gli suggerisce una strategia completamente sbagliata. Il professionista che voglia responsabilizzarsi non potrebbe neanche far firmare una liberatoria al proprio assistito con cui questi si assume tutte le responsabilità per l’eventuale insuccesso. E questo proprio perché quest’ultimo non è un tecnico e non può valutare le conseguenze delle proprie scelte sbagliate. 

Leggi anche Come denunciare un avvocato scorretto.

L’avvocato suggerisce di fare appello

Difficile – anzi impossibile – trovare un avvocato che, persa la causa, si assuma la colpa senza scaricarla sul giudice. Qualsiasi legale, quindi, ti suggerirà di fare appello alla sentenza che ti dà torto. Valuta opportunamente questa decisione senza affidarti subito ai suoi consigli. Se anche è vero che l’avvocato diligente deve sempre consigliare per il meglio il proprio assistito, tieni conto che da un secondo giudizio il professionista ne trae un doppio guadagno: uno di immagine (perché scarica la colpa della sconfitta sul magistrato) e uno economico (si fa pagare una seconda volta). 

Esistono numerose sentenze, per fortuna, che scaricano sull’avvocato poco trasparente l’obbligo di rimborsare al proprio assistito le spese processuali a cui sia stato condannato. 

Le violazioni disciplinari non portano da nessuna parte

Ci sono molte norme del Codice disciplinare che, se violate, espongono il tuo avvocato a una responsabilità deontologica. In questi casi, puoi segnalare il suo operato al locale consiglio dell’Ordine chiedendo di prendere provvedimenti. Fatto sta, però, che da eventuali sanzioni di questo tipo non ne trarrai alcun giovamento. Solo un giudice, infatti, potrebbe accordarti un risarcimento e, come visto, tale possibilità è ancorata al danno effettivo subito. 


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