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Come fare causa a una persona

27 Dicembre 2019 | Autore:
Come fare causa a una persona

Come si procede per fare causa a una persona e in quali casi è possibile stare in giudizio senza l’avvocato.

Le circostanze dalle quali può scaturire un contenzioso giudiziario sono veramente molteplici. Basti pensare alla innumerevole casistica di questioni giuridiche relative alla materia condominiale oppure a tutte quelle ipotesi dove, da un sinistro stradale, deriva un danno a cose e persone e, quindi, il conseguente diritto al risarcimento per il soggetto danneggiato. Insomma, è abbastanza evidente che per il comune cittadino fare causa a qualcuno non sia un evento eccezionale e che, quindi, per ottenere ragione delle proprie legittime pretese diventi necessario ricorrere alla giustizia. Ma in un caso del genere, quali sono le regole da seguire? In particolare, come si procede per fare causa a una persona?

Ti stai ponendo questa domanda, perché sei stato vittima di un danneggiamento: dall’appartamento sovrastante il tuo, si è infiltrata dell’acqua proveniente da una tubatura rottasi nel bagno del predetto immobile. Non sei riuscito a trovare un accordo con il vicino per il risarcimento e devi necessariamente avviare l’azione legale per ottenere il giusto indennizzo. Per fare ciò, ti sei rivolto ad un avvocato, ma a prescindere dalla sua competenza e dal suo operato, vorresti maggiori informazioni sulla procedura da seguire. Pertanto, ti chiedi: come si avvia una causa a una persona? Come si svolge il relativo procedimento? Potrei fare causa a una persona senza l’avvocato?

Fare causa a una persona: l’atto introduttivo

La prima cosa da fare per poter avviare una causa nei riguardi di una persona è, sicuramente, quella di preparare l’atto introduttivo e, in questo caso, si prende ad ipotesi il cosiddetto atto di citazione. In sostanza, si tratta di un documento all’interno del quale sono riportati tutti gli elementi necessari per poter formalizzare un’azione legale [1]. In estrema sintesi, essi sono:

  • le parti del procedimento. Quest’ultime devono essere identificate con nome, cognome, residenza e codice fiscale. Colui che introduce la causa viene tecnicamente definito attore, mentre quello che la subisce e viene invocato in giudizio è chiamato convenuto;
  • l’esposizione dei fatti. In sostanza, nell’atto introduttivo devi raccontare e precisare quanto accaduto, poiché sarà un necessario presupposto delle ragioni di diritto su cui si fonda la tua causa;
  • gli elementi di diritto, i mezzi di prova e l’oggetto della tua domanda. Quando fai causa a qualcuno, nell’atto introduttivo, devi spiegare su quale legge o articolo del Codice si fondano le tue ragioni e quali sono gli elementi oggettivi che hai a supporto delle tue pretese. Devi, altresì, specificare, in virtù di quanto accaduto, a cosa hai diritto (ad esempio, ad un risarcimento di 1.000 euro);
  • la data di comparizione. È necessario indicare la data in cui sarà svolta la prima udienza davanti al magistrato da designarsi. È una data puramente indicativa, poiché l’ufficio giudiziario in questione, di regola, la sposta secondo le proprie esigenze (ad esempio, in conseguenza del corposo numero di cause da gestire). Ricordati, infine, che la data fissata dovrà essere tale da consentire la notifica dell’atto alla controparte almeno 90 giorni prima, per le cause davanti al tribunale e, comunque, 45 giorni prima, per i contenziosi dinanzi al giudice di pace.

Agli elementi appena descritti, si devono, altresì, aggiungere l’indicazione del procuratore nominato e della procura conferitagli, dell’ufficio giudiziario dinanzi al quale dovrà svolgersi la causa (tribunale di….o giudice di pace di….) e dell’invito alla controparte a costituirsi in giudizio, almeno venti giorni prima della data indicata nell’atto.

Fare causa a una persona: la notifica

Dopo aver preparato l’atto introduttivo, è, ovviamente, fondamentale che lo stesso sia portato a conoscenza della controparte. Per farlo devi recarti presso il competente ufficio notifiche di zona (denominato Unep), dove troverai gli ufficiali giudiziari addetti alla notifica degli atti. In quella sede, si dovrà consegnare l’atto in due copie: una rappresenterà l’atto originale che ti sarà restituito dopo aver effettuato la notifica, mentre l’altra sarà consegnata al destinatario (ovviamente, se i convenuti sono molteplici, si dovranno predisporre più copie).

Fare causa a una persona: il procedimento

Notificato l’atto introduttivo, ritirato presso l’ufficio notifiche, non resterà che formalizzare la causa davanti all’ufficio giudiziario invocato, mediante la cosiddetta iscrizione a ruolo. In pratica, si deve predisporre il fascicolo di parte, in cui sono contenuti l’atto notificato e i documenti a supporto dell’azione giudiziaria, e lo si deve depositare presso il tribunale o il giudice di pace indicato nella citazione. Ricordati che per iscrivere a ruolo la causa si hanno dieci giorni di tempo, decorrenti dalla data della notifica per i giudizi davanti al tribunale, mentre per quelli di competenza del giudice di pace, l’iscrizione a ruolo può avvenire anche nell’imminenza dell’udienza fissata.

Effettuata, l’iscrizione a ruolo, l’ufficio giudiziario designerà il magistrato e fisserà l’udienza definitiva per la prima comparizione delle parti (ovviamente, non sarà l’unica udienza del processo), cui seguirà la fase istruttoria del procedimento (dove, in pratica, le parti dimostreranno le proprie ragioni, ad esempio, mediante l’ascolto dei testimoni) e quella in cui la causa, matura per la decisione, sarà conclusa con la sentenza.

Causa a una persona: si può fare senza avvocato?

Tecnicamente, si dice che il cittadino non ha lo ius postulandi, cioè la facoltà di proporre e discutere un’azione legale dinanzi alla magistratura. È, pertanto, di regola necessaria l’assistenza di un professionista abilitato a ciò. La legge, infatti, ammette di stare in giudizio personalmente soltanto dinanzi al giudice di pace e per le cause di modesto valore (entro il limite di 1.100 euro) [2].

Tuttavia, è bene precisare che una causa, con tutte le regole procedurali e pratiche da seguire, difficilmente può essere condotta con agio e senza conseguenze negative da chi è totalmente profano della materia. Pertanto, è sempre consigliabile farsi assistere da un avvocato.


note

[1] Art. 163 cod. proc. civ.

[2] Art. 82 cod. proc. civ.


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