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Brexit, ora è corsa agli accordi con la Gran Bretagna

13 Dicembre 2019
Brexit, ora è corsa agli accordi con la Gran Bretagna

Con la vittoria di Johnson la Brexit è certa: così spuntano le proposte di nuovi accordi commerciali con la Gran Bretagna. Tra queste c’è anche l’Italia.

Dopo la schiacciante vittoria di ieri del leader conservatore Boris Johnson alle elezioni inglesi, la Brexit, l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea è certa: avverrà entro gennaio prossimo, “senza se e senza ma”, come ha dichiarato lui stesso commentando a caldo il risultato delle urne, dal quale ha conquistato oltre 360 dei 650 seggi al Parlamento britannico.

Come accade quando una bella donna si lascia con il compagno, e subito si fanno avanti i pretendenti (vecchi e nuovi), così adesso i partner commerciali mondiali non si lasciano sfuggire il ghiotto boccone inglese, che è diventato libero da altri impegni e può muoversi e decidere autonomamente.

Il primo e più importante a proporsi è stato Donald Trump: già questa mattina, nel commentare favorevolmente il risultato elettorale britannico, ha lanciato la proposta di un nuovo accordo commerciale tra gli Usa ed il Regno Unito. “Celebriamo Boris! Congratulazioni a Boris Johnson per questa grande vittoria”, è il comunicato che ci riporta l’agenzia stampa Adnkronos.

Trump annuncia a tutto il mondo, via twitter, che “Gran Bretagna e Stati Uniti saranno adesso liberi di fare un enorme nuovo accordo commerciale dopo la Brexit: quest’accordo ha il potenziale di essere il più grande ed il più vantaggioso di qualsiasi accordo con la Ue”. Nelle stesse ore il presidente Usa sta anche raggiungendo un accordo con la Cina per la questione dei dazi e così porre fine alla guerra commerciale che ha colpito anche l’Italia, soprattutto per l’esportazione di prodotti alimentari; ne abbiamo parlato in Made in Italy a rischio: arrivano i dazi.

Ma anche l’Italia pensa a stabilire un rapporto autonomo con la Gran Bretagna: lo prova un messaggio del presidente del Consiglio Giuseppe Conte che va ben oltre gli auguri di circostanza: “Ho fatto già le congratulazioni all’amico Boris Johnson. Abbiamo un ottimo rapporto personale: ci siamo già sentiti e incontrati più volte. Siamo rimasti d’accordo che ci scambieremo presto delle visite: lui verrà a Roma e io andrò a Londra. Sicuramente confido che potremo incrementare le relazioni economiche, commerciali e culturali tra i due Paesi”. Ed aggiunge: “Ci aspetta un negoziato, fino al 31 dicembre dell’anno prossimo, per il commercio. E sarà un negoziato difficile, perché i tempi sono stretti. Ma confidiamo che già i lavori preparatori lo avvieranno a conclusione facilmente”.

Nella stessa direzione l’opposizione, con un messaggio della leader dei Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni (anche lei sceglie Twitter per il suo annuncio) dove dice: “Congratulazioni a Boris Johnson per la grande vittoria. Ancora una volta la coerenza paga, ora la volontà del popolo britannico sarà finalmente rispettata. A noi il compito di difendere gli interessi italiani in un nuovo rapporto di cooperazione con il Regno Unito”.

C’è da aspettarsi che proposte analoghe arriveranno presto dalle altre forze sovraniste nostrane e da quelle omologhe presenti negli altri Stati europei, tutti interessati a stabilire un rapporto diretto; intanto il Governo, come ha annunciato il presidente Conte, si sta preoccupando di tutelare i cittadini italiani che vivono oltremanica per evitare che vengano considerati “stranieri” da un Paese che a breve non farà più parte dell’Unione.

In tutto questo l’Unione Europea rimasta “orfana” non sta a guardare: la questione Brexit è al centro delle discussioni dei leader dei Paesi membri nella riunione del Consiglio europeo in corso oggi a Bruxelles, a margine del quale il premier Giuseppe Conte incontrerà la cancelliera tedesca Angela Merkel ed il presidente francese Emmanuel Macron per parlare di Libia.


note

Immagine: 123rf.com


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